Napoli ritrova la Biblioteca dei Girolamini

Dopo dieci anni riapre la Biblioteca dei Girolamini a Napoli. La Procura della Repubblica ha disposto il dissequestro della struttura dalla quale sono spariti migliaia di libri preziosi. Molti dei quali ancora da ritrovare mentre di gran parte dei volumi restituiti sono ancora in corso le operazioni per accertarne l’originalità.
La riapertura della Biblioteca è avvenuta questa mattina alla presenza del ministro alla Cultura Dario Franceschini che ha annunciato investimenti da venti milioni di euro per ridare lo splendore perduto all’istituzione. Intervenuto a Napoli all’iniziativa, Franceschini ha qualificato la vicenda dei Girolamini come “una storia di riscatto e di giustizia che parte dall’episodio doloroso del furto dei libri e che oggi, con il dissequestro e il prezioso lavoro svolto da tutte le istituzioni coinvolte, permette di scrivere un nuovo futuro per uno dei luoghi più belli d’Italia e, quindi, del mondo”.
Per Franceschini: “Il recupero di questo gioiello del patrimonio culturale è stato sotto gli occhi di tutti coloro che hanno a cuore la tutela dei beni culturali. Credo molto nel ruolo delle biblioteche come luoghi vivi, in cui si custodisce la memoria e la si espone ai tanti studiosi e viaggiatori che la vogliono ammirare”. Dunque il responsabile del dicastero alla Cultura ha promesso: “Il ministero ha stanziato ingenti risorse, pari a 20 milioni di euro, per il recupero e la messa in sicurezza di questo complesso monumentale che la riforma dei musei ha reso autonomo. I lavori continueranno ancora, per consentire una maggiore apertura e fruibilità non solo della biblioteca ma anche dell’archivio musicale, della Chiesa e della quadreria”.
All’appuntamento che ha riportato alla città uno dei suoi simboli più belli e più maltrattati, hanno preso parte, insieme al sindaco Gaetano Manfredi, anche il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, il segretario generale del Mic, Salvatore Nastasi, la direttrice generale Biblioteche e Diritto d’Autore, Paola Passarelli, il direttore generale Musei, Massimo Osanna e Antonella Cucciniello, direttrice della Biblioteca e del complesso monumentale dei Girolamini.
Proprio Cuciniello ha fatto il punto della situazione sui libri perduti e ancora non restituiti alla Biblioteca: “Siamo a circa 2.000 tra quelli ritrovati ma di cui si sta accertando ancora l’originalità e quelli di cui non siamo ancora tornati in possesso”. Dunque ha affermato: “I servizi bibliotecari sono stati ripristinati già da un anno, con delle limitazioni: prenotazioni, verifica di accessibilità ai testi. Abbiamo già ripreso ad accogliere i nostri studiosi, che sono in questo momento più che altro condizionati dai cantieri. Alcuni libri sono stoccati in sale che devono essere restaurate e non sempre possono essere recuperati. Abbiamo ripreso i servizi bibliotecari, abbiamo potenziato i servizi da remoto, contiamo di accogliere sempre più persone nella nostra biblioteca”.

Dopo dieci anni riapre la Biblioteca dei Girolamini a Napoli. La Procura della Repubblica ha disposto il dissequestro della struttura dalla quale sono spariti migliaia di libri preziosi. Molti dei quali ancora da ritrovare mentre di gran parte dei volumi restituiti sono ancora in corso le operazioni per accertarne l’originalità.
La riapertura della Biblioteca è avvenuta questa mattina alla presenza del ministro alla Cultura Dario Franceschini che ha annunciato investimenti da venti milioni di euro per ridare lo splendore perduto all’istituzione. Intervenuto a Napoli all’iniziativa, Franceschini ha qualificato la vicenda dei Girolamini come “una storia di riscatto e di giustizia che parte dall’episodio doloroso del furto dei libri e che oggi, con il dissequestro e il prezioso lavoro svolto da tutte le istituzioni coinvolte, permette di scrivere un nuovo futuro per uno dei luoghi più belli d’Italia e, quindi, del mondo”.
Per Franceschini: “Il recupero di questo gioiello del patrimonio culturale è stato sotto gli occhi di tutti coloro che hanno a cuore la tutela dei beni culturali. Credo molto nel ruolo delle biblioteche come luoghi vivi, in cui si custodisce la memoria e la si espone ai tanti studiosi e viaggiatori che la vogliono ammirare”. Dunque il responsabile del dicastero alla Cultura ha promesso: “Il ministero ha stanziato ingenti risorse, pari a 20 milioni di euro, per il recupero e la messa in sicurezza di questo complesso monumentale che la riforma dei musei ha reso autonomo. I lavori continueranno ancora, per consentire una maggiore apertura e fruibilità non solo della biblioteca ma anche dell’archivio musicale, della Chiesa e della quadreria”.
All’appuntamento che ha riportato alla città uno dei suoi simboli più belli e più maltrattati, hanno preso parte, insieme al sindaco Gaetano Manfredi, anche il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, il segretario generale del Mic, Salvatore Nastasi, la direttrice generale Biblioteche e Diritto d’Autore, Paola Passarelli, il direttore generale Musei, Massimo Osanna e Antonella Cucciniello, direttrice della Biblioteca e del complesso monumentale dei Girolamini.
Proprio Cuciniello ha fatto il punto della situazione sui libri perduti e ancora non restituiti alla Biblioteca: “Siamo a circa 2.000 tra quelli ritrovati ma di cui si sta accertando ancora l’originalità e quelli di cui non siamo ancora tornati in possesso”. Dunque ha affermato: “I servizi bibliotecari sono stati ripristinati già da un anno, con delle limitazioni: prenotazioni, verifica di accessibilità ai testi. Abbiamo già ripreso ad accogliere i nostri studiosi, che sono in questo momento più che altro condizionati dai cantieri. Alcuni libri sono stoccati in sale che devono essere restaurate e non sempre possono essere recuperati. Abbiamo ripreso i servizi bibliotecari, abbiamo potenziato i servizi da remoto, contiamo di accogliere sempre più persone nella nostra biblioteca”.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli