NAVALNY, BORRELL: UNIONE EUROPEA CONTRO SENTENZA DI MOSCA

L’Unione europea “condanna fermamente la sentenza del tribunale distrettuale di Lefortovo di Mosca, di estendere di ulteriori 9 anni la reclusione del politico russo dell’opposizione Alexei Navalny”. A dichiararlo in una dichiarazione a nome dell’Ue diramata questa sera a Bruxelles è l’Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune europea Josep Borrell.
Borrell ha inoltre evidenziato che “le udienze del tribunale si siano svolte in un ambiente de facto chiuso, inaccessibile agli osservatori nella colonia penale fuori Mosca, dove Alexei Navalny sta già scontando un’altra condanna politicamente motivata” e che questa situazione “apre spazio alla fabbricazione di accuse e al mancato di esercizio dei diritti di difesa da parte dell’imputato. Questa – rileva l’Alto Rappresentante – è l’indicazione più evidente che il sistema giuridico russo continua a essere strumentalizzato contro il signor Navalny. Ribadiamo il nostro appello alle autorità russe per il suo rilascio immediato e incondizionato”.
In conclusione all’ interno della  dichiarazione si legge: “L’Unione europea deplora la sistematica repressione della società civile, dei media indipendenti, dei singoli giornalisti e dei difensori dei diritti umani in Russia. Questa repressione interna sta accelerando mentre è in corso l’aggressione militare della Russia contro lo Stato sovrano suo vicino, l’Ucraina. Il governo russo continua a ignorare clamorosamente tutti gli obblighi e gli impegni internazionali per il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali”.

L’Unione europea “condanna fermamente la sentenza del tribunale distrettuale di Lefortovo di Mosca, di estendere di ulteriori 9 anni la reclusione del politico russo dell’opposizione Alexei Navalny”. A dichiararlo in una dichiarazione a nome dell’Ue diramata questa sera a Bruxelles è l’Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune europea Josep Borrell.
Borrell ha inoltre evidenziato che “le udienze del tribunale si siano svolte in un ambiente de facto chiuso, inaccessibile agli osservatori nella colonia penale fuori Mosca, dove Alexei Navalny sta già scontando un’altra condanna politicamente motivata” e che questa situazione “apre spazio alla fabbricazione di accuse e al mancato di esercizio dei diritti di difesa da parte dell’imputato. Questa – rileva l’Alto Rappresentante – è l’indicazione più evidente che il sistema giuridico russo continua a essere strumentalizzato contro il signor Navalny. Ribadiamo il nostro appello alle autorità russe per il suo rilascio immediato e incondizionato”.
In conclusione all’ interno della  dichiarazione si legge: “L’Unione europea deplora la sistematica repressione della società civile, dei media indipendenti, dei singoli giornalisti e dei difensori dei diritti umani in Russia. Questa repressione interna sta accelerando mentre è in corso l’aggressione militare della Russia contro lo Stato sovrano suo vicino, l’Ucraina. Il governo russo continua a ignorare clamorosamente tutti gli obblighi e gli impegni internazionali per il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali”.

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