NAVIGATOR: IL PESCE “PUZZA” DALLA TESTA

 

“Ma Di Maio lo sapeva che mia moglie vive in America”. E’ la sconcertante spiegazione di Mimmo Parisi, presidente di Anpal (l’agenzia nazionale per le politiche del lavoro), a chi lamenta i suoi frequenti viaggi dall’altra parte dell’Oceano, nonostante l’esigenza di  un suo quotidiano impegno soprattutto nel mezzo della crisi economica più grave dal dopoguerra.

Come dire, io l’incarico me lo prendo ma tu, Ministro, sai che mia moglie non vive a Roma. E quindi…

D’altra parte, come rifiutare uno stipendio annuo di 160 mila euro, i voli “familiari” per gli Usa (dicono in business class), l’affitto della casa a Roma e la macchina di servizio presa a noleggio con conducente. Il tutto “condito” da 25 milioni di euro assegnati dal Governo all’Anpal per la realizzazione della piattaforma che impiega quasi tremila navigator.

Ad oggi, anche per via della pandemia che ha sconvolto le tecniche di lavoro, non sembra che la “creatura”  e la “testa” voluta da Di Maio abbia dato i frutti sperati. Un flop? In questi casi è d’uso dire che una valutazione è prematura. Ma è anche vero che il tempo è galantuomo e presto sapremo se questo pesante sacrificio economico sia servito realmente a dare più occupazione. Per ora, ne beneficia il Presidente !

PdA

 

“Ma Di Maio lo sapeva che mia moglie vive in America”. E’ la sconcertante spiegazione di Mimmo Parisi, presidente di Anpal (l’agenzia nazionale per le politiche del lavoro), a chi lamenta i suoi frequenti viaggi dall’altra parte dell’Oceano, nonostante l’esigenza di  un suo quotidiano impegno soprattutto nel mezzo della crisi economica più grave dal dopoguerra.

Come dire, io l’incarico me lo prendo ma tu, Ministro, sai che mia moglie non vive a Roma. E quindi…

D’altra parte, come rifiutare uno stipendio annuo di 160 mila euro, i voli “familiari” per gli Usa (dicono in business class), l’affitto della casa a Roma e la macchina di servizio presa a noleggio con conducente. Il tutto “condito” da 25 milioni di euro assegnati dal Governo all’Anpal per la realizzazione della piattaforma che impiega quasi tremila navigator.

Ad oggi, anche per via della pandemia che ha sconvolto le tecniche di lavoro, non sembra che la “creatura”  e la “testa” voluta da Di Maio abbia dato i frutti sperati. Un flop? In questi casi è d’uso dire che una valutazione è prematura. Ma è anche vero che il tempo è galantuomo e presto sapremo se questo pesante sacrificio economico sia servito realmente a dare più occupazione. Per ora, ne beneficia il Presidente !

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