Ncc: aumento prezzo gasolio mazzata per imprese

 

Il numero uno di Sistema Trasporti, associazione per il trasporto privato di Ncc auto e bus turistici, Francesco Artusa, ha quest’oggi dichiarato: “Il gasolio è tornato a sfondare i 2 euro al litro. Una vera mazzata per tutte quelle aziende che si occupano di mobilità e che, a differenza del trasporto merci, non godono dello sgravio delle accise. E’ questo l’effetto della riduzione del contributo statale varato nella manovra dal Governo Meloni. Ma ciò che è peggio è che non si registra nessun intervento per fermare una speculazione che non trova alcuna giustificazione economica o geopolitica. Inoltre, alle nostre imprese è impedito perfino di compensare con un aumento del lavoro in quanto bloccate da un lato dal blocco delle autorizzazioni ncc da oltre 4 anni e dall’altro dall’impossibilità di formare ed assumere autisti per i quali occorrono tempi biblici per via di una burocrazia incompatibile con l’emergenza. La richiesta di incontro al ministro Salvini e ai viceministri Bignami e Rixi non ha ancora trovato riscontro e dunque la rinnoviamo. In alternativa il Mims ci dica se ha ancora intenzione di occuparsi di mobilità o ci indichi un altro ministero a cui rivolgerci”.

 

Il numero uno di Sistema Trasporti, associazione per il trasporto privato di Ncc auto e bus turistici, Francesco Artusa, ha quest’oggi dichiarato: “Il gasolio è tornato a sfondare i 2 euro al litro. Una vera mazzata per tutte quelle aziende che si occupano di mobilità e che, a differenza del trasporto merci, non godono dello sgravio delle accise. E’ questo l’effetto della riduzione del contributo statale varato nella manovra dal Governo Meloni. Ma ciò che è peggio è che non si registra nessun intervento per fermare una speculazione che non trova alcuna giustificazione economica o geopolitica. Inoltre, alle nostre imprese è impedito perfino di compensare con un aumento del lavoro in quanto bloccate da un lato dal blocco delle autorizzazioni ncc da oltre 4 anni e dall’altro dall’impossibilità di formare ed assumere autisti per i quali occorrono tempi biblici per via di una burocrazia incompatibile con l’emergenza. La richiesta di incontro al ministro Salvini e ai viceministri Bignami e Rixi non ha ancora trovato riscontro e dunque la rinnoviamo. In alternativa il Mims ci dica se ha ancora intenzione di occuparsi di mobilità o ci indichi un altro ministero a cui rivolgerci”.

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