Nepal, una montagna cede e scatena la furia dell’acqua
Case distrutte, ponti spazzati via e villaggi isolati, un’area senza pace. Le squadre di emergenza sono intervenute rapidamente nelle aree colpite
@ANSAfoto
Il Nepal torna a fare i conti con una grave emergenza idrogeologica. Una violenta esondazione ha colpito il distretto di Gorkha, nel centro del Paese, causando la distruzione di abitazioni, ponti e infrastrutture essenziali. L’evento ha provocato momenti di grande paura tra gli abitanti delle vallate attraversate dal fiume Budhi Gandaki. La piena è arrivata all’improvviso durante le prime ore della giornata. In pochi minuti l’acqua ha invaso diverse aree abitate, trascinando con sé detriti, fango e intere porzioni di terreno.
L’ipotesi della frana che ha bloccato il fiume
Le prime verifiche puntano verso una dinamica già osservata in altre regioni montane dell’Himalaya. Una grande frana avrebbe ostruito temporaneamente il corso di un affluente del Budhi Gandaki. Lo sbarramento naturale avrebbe trattenuto enormi quantità d’acqua. Quando la barriera di detriti ha ceduto, si è formata una potente ondata che si è riversata a valle con effetti devastanti. Le autorità stanno ancora completando gli accertamenti tecnici. Tuttavia, questa ricostruzione appare, al momento, la più plausibile.
Decine di case distrutte dalla piena
I danni risultano molto estesi. Numerose famiglie hanno perso la propria abitazione dopo il passaggio della massa d’acqua e fango. In diversi villaggi gli edifici più vicini al fiume sono stati travolti dalla corrente. Altre abitazioni hanno subito danni strutturali importanti e potrebbero risultare inagibili per molto tempo. Alcune comunità della zona montana si sono ritrovate isolate nel giro di poche ore. Questo ha reso più complesse le operazioni di soccorso e la valutazione dei danni.
Ponti crollati e collegamenti interrotti
Tra le conseguenze più gravi c’è la distruzione di diversi ponti, compresi passaggi utilizzati quotidianamente dalle popolazioni locali. La piena ha cancellato collegamenti fondamentali tra villaggi e aree rurali. In alcune zone i residenti possono raggiungere i centri più vicini soltanto attraverso percorsi alternativi più lunghi e difficili. Anche alcune infrastrutture legate al settore idroelettrico hanno subito danni, aggravando ulteriormente il bilancio dell’emergenza.
Soccorsi e evacuazioni
Le squadre di emergenza sono intervenute rapidamente nelle aree colpite. Soccorritori, forze di sicurezza ed elicotteri hanno partecipato alle operazioni di evacuazione delle persone rimaste bloccate. Molti residenti sono stati trasferiti in aree considerate più sicure. Le attività di ricerca proseguono nelle località maggiormente danneggiate, mentre tecnici e autorità monitorano l’evoluzione della situazione.
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