New York, uomo ferito da un agente dell’Ice durante una operazione. Scatta la protesta
Un uomo è rimasto ferito da colpi d’arma da fuoco durante un’operazione dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) nel Bronx, a New York. La vittima è stata trasportata in ospedale e, secondo le prime informazioni diffuse dal Dipartimento per la Sicurezza interna, non sarebbe in pericolo di vita.
Operazione dell’Ice a New York: un uomo ferito da un agente, le ricostruzioni
L’episodio, avvenuto intorno alle 16 ora locale nel quartiere di Marble Hill, ha provocato la protesta dei residenti contro gli agenti federali. Stando alla ricostruzione fornita dalle autorità, a sparare sarebbe stato un agente dell’Ice impegnato in un intervento mirato per arrestare una persona di origine dominicana, sospettata di trovarsi illegalmente negli Stati Uniti. La sparatoria si è verificata nei pressi dell’incrocio tra West 225th Street e Marble Hill Avenue. Alcuni momenti dell’accaduto sono stati ripresi in video e trasmessi dall’emittente Cbs News.
Dopo gli spari, diversi residenti sono scesi in strada per manifestare contro la presenza degli agenti dell’immigrazione. Secondo le informazioni disponibili, si sono registrate alcune tensioni, ma non ci sarebbero stati altri feriti.
Hochul chiede trasparenza sulla sparatoria
La governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha chiesto alle autorità federali di chiarire le circostanze dell’accaduto. In un messaggio pubblicato su X, ha dichiarato di aspettarsi “un resoconto completo e trasparente” sull’episodio.
Sulla vicenda è intervenuto anche Murad Awawdeh, presidente della New York Immigration Coalition, che ha sollecitato un’indagine immediata e la pubblicazione delle registrazioni delle telecamere indossate dagli agenti. Awawdeh ha inoltre chiesto che eventuali responsabilità per un uso eccessivo della forza vengano accertate.
Mamdani telefona a Trump: “Basta operazioni Ice”
Dopo la sparatoria e l’inizio delle proteste, il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha annunciato di aver contattato il presidente Donald Trump per chiedergli di interrompere le operazioni dell’agenzia federale in città.
“Ho chiamato il presidente; quando parleremo, gli chiederò di porre fine a tutte le operazioni dell’Ice nella nostra città”, ha scritto il primo cittadino sui social, definendo l’accaduto “inconcepibile ed estremamente grave”.
Mamdani ha riferito che, secondo le prime informazioni ricevute, gli agenti avrebbero circondato un uomo e un bambino di cinque anni che si trovavano in un’automobile prima di esplodere diversi colpi. Il minore sarebbe rimasto illeso. “Non resterò a guardare mentre gli agenti dell’ICE terrorizzano le nostre comunità” ha aggiunto il sindaco.
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