Niente più panni stesi al sole di Napoli

Niente più panni stesi ad asciugare al sole nei vicoli di Napoli. Il Comune retto dalla giunta presieduta sindaco Gaetano Manfredi presto potrebbe approvare un nuovo regolamento sulla regolamentazione della movida e del decoro urbano che, tra le altre cose, propone il divieto di appendere biancheria “al di fuori dei luoghi privati, nonché alle finestre, sui terrazzi e balconi prospicenti la pubblica via quando ciò provochi gocciolamento sull’area pubblica”. Si vogliono così evitare disagi a chi, specialmente turisti, cammina distrattamente e col naso all’insù tra i vicoli proprio alla ricerca di uno scorcio che ricordi le cartoline d’un tempo e le scene del cinema di Sofia Loren e Marcello Mastroianni.

La polemica è servita. Anche perché c’è chi ritiene il provvedimento sostanzialmente inutile. Non tanto per gli effetti, quanto per la ratio: davvero il problema del decoro a Napoli sarebbe nel bucato steso a seccare al sole? Sui social, i cittadini si sono letteralmente accapigliati. Divisi tra chi riterrebbe questa una scelta di modernità che porterebbe la città fuori dall’oleografia e chi, invece, facendo appello alla mozione dei sentimenti, fa notare come i turisti, fin dai tempi di Dumas e Flaubert, di Goethe e Mary Shelley, all’ombra del Vesuvio, non cerchino l’ordine delle città nordeuropee ma il calore popolare tradizionale. E che lo rintraccerebbero anche in una bella distesa di lenzuola, asciugamani e biancheria appesa ai fili che corrono tra i palazzi.

Tra gli altri, è intervenuto l’ex sindaco Luigi de Magistris che ha colto il destro per attaccare l’attuale amministrazione proprio sul destino dei panni stesi al sole di Napoli. E, soprattutto, per lanciare accuse contro il suo grande rivale ai tempi di Palazzo San Giacomo, il presidente della Regione Vincenzo De Luca.Il sindaco che non c’è finalmente batte un colpo: vieta di stendere i panni sui balconi e le finestre di Napoli e vieta di giocare a pallone. Questa è la sua visione di città. Ma Manfredi è o’ ver’ o c’ fa ? (sic)”. Poi l’ex primo cittadino ha aggiunto: “Dopo il flop movida, le mazzate ai commercianti e ai giovani, se la prende pure con i panni stesi e con il pallone, nella città degli scugnizzi e di Maradona. La verità è che Napoli non gli va giù, così come al suo capo politico De Luca. Sempre peggio sta andando professore Manfredi, Lei Napoli non la conosce e non la sente nel cuore e nell’anima. Si vede, basta guardarla in faccia”.

Niente più panni stesi ad asciugare al sole nei vicoli di Napoli. Il Comune retto dalla giunta presieduta sindaco Gaetano Manfredi presto potrebbe approvare un nuovo regolamento sulla regolamentazione della movida e del decoro urbano che, tra le altre cose, propone il divieto di appendere biancheria “al di fuori dei luoghi privati, nonché alle finestre, sui terrazzi e balconi prospicenti la pubblica via quando ciò provochi gocciolamento sull’area pubblica”. Si vogliono così evitare disagi a chi, specialmente turisti, cammina distrattamente e col naso all’insù tra i vicoli proprio alla ricerca di uno scorcio che ricordi le cartoline d’un tempo e le scene del cinema di Sofia Loren e Marcello Mastroianni.

La polemica è servita. Anche perché c’è chi ritiene il provvedimento sostanzialmente inutile. Non tanto per gli effetti, quanto per la ratio: davvero il problema del decoro a Napoli sarebbe nel bucato steso a seccare al sole? Sui social, i cittadini si sono letteralmente accapigliati. Divisi tra chi riterrebbe questa una scelta di modernità che porterebbe la città fuori dall’oleografia e chi, invece, facendo appello alla mozione dei sentimenti, fa notare come i turisti, fin dai tempi di Dumas e Flaubert, di Goethe e Mary Shelley, all’ombra del Vesuvio, non cerchino l’ordine delle città nordeuropee ma il calore popolare tradizionale. E che lo rintraccerebbero anche in una bella distesa di lenzuola, asciugamani e biancheria appesa ai fili che corrono tra i palazzi.

Tra gli altri, è intervenuto l’ex sindaco Luigi de Magistris che ha colto il destro per attaccare l’attuale amministrazione proprio sul destino dei panni stesi al sole di Napoli. E, soprattutto, per lanciare accuse contro il suo grande rivale ai tempi di Palazzo San Giacomo, il presidente della Regione Vincenzo De Luca.Il sindaco che non c’è finalmente batte un colpo: vieta di stendere i panni sui balconi e le finestre di Napoli e vieta di giocare a pallone. Questa è la sua visione di città. Ma Manfredi è o’ ver’ o c’ fa ? (sic)”. Poi l’ex primo cittadino ha aggiunto: “Dopo il flop movida, le mazzate ai commercianti e ai giovani, se la prende pure con i panni stesi e con il pallone, nella città degli scugnizzi e di Maradona. La verità è che Napoli non gli va giù, così come al suo capo politico De Luca. Sempre peggio sta andando professore Manfredi, Lei Napoli non la conosce e non la sente nel cuore e nell’anima. Si vede, basta guardarla in faccia”.

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