Nord Stream: aumenta il sospetto del sabotaggio

Il sismologo dell’Università svedese di Uppsala Peter Schmidt, ai microfoni di France Presse, ha dichiarato di essere convinto che a danneggiare il gasdotto Nord Stream siano state due esplosioni sottomarine avvenute nelle zone delle fughe di gas, il che avvalora le ipotesi di sabotaggio. La prima scossa di magnitudo 1,9 è stata registrata dall’Istituto di sismologia nazionale svedese alle 2.03 del mattino a sud-est di Bornholm. La seconda di magnitudo 2,3 alle 7.04 di lunedì notte.

“Abbiamo osservato ciò che crediamo siano due esplosioni di misura discreta che sono, nella nostra incertezza, localizzate assieme alle fughe di gas osservate dal gasdotto Nordstream. L’origine di queste esplosioni, per quello che possiamo dire, non è niente di naturale, niente che possa accadere naturalmente, che possa spiegarlo. L’origine esatta di esse è ovviamente un po’ più difficile da immaginare. Se sono davvero delle esplosioni, cosa che riteniamo altamente probabile, allora sono ovviamente opera dell’uomo in qualche modo. Se fosse stato un crollo, questo sarebbe più dilatato nel tempo” ha dichiarato Schmidt.

Il sismologo dell’Università svedese di Uppsala Peter Schmidt, ai microfoni di France Presse, ha dichiarato di essere convinto che a danneggiare il gasdotto Nord Stream siano state due esplosioni sottomarine avvenute nelle zone delle fughe di gas, il che avvalora le ipotesi di sabotaggio. La prima scossa di magnitudo 1,9 è stata registrata dall’Istituto di sismologia nazionale svedese alle 2.03 del mattino a sud-est di Bornholm. La seconda di magnitudo 2,3 alle 7.04 di lunedì notte.

“Abbiamo osservato ciò che crediamo siano due esplosioni di misura discreta che sono, nella nostra incertezza, localizzate assieme alle fughe di gas osservate dal gasdotto Nordstream. L’origine di queste esplosioni, per quello che possiamo dire, non è niente di naturale, niente che possa accadere naturalmente, che possa spiegarlo. L’origine esatta di esse è ovviamente un po’ più difficile da immaginare. Se sono davvero delle esplosioni, cosa che riteniamo altamente probabile, allora sono ovviamente opera dell’uomo in qualche modo. Se fosse stato un crollo, questo sarebbe più dilatato nel tempo” ha dichiarato Schmidt.

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