Economia

Occupazione record, esulta il governo

di Giovanni Vasso -

Un operaio chiude il cantiere prima dall'assemblea con il segretario generale della CISL, Luigi Sbarra, ed Enzo Pelle, segretario generale FILCA-CISL a Roma 21 febbraio 2024. (Lavoro, incidenti, incidente, cantiere, simbolica, generica, casco, lavoratore) ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI


Buone, anzi ottime notizie continuano ad arrivare sul fronte del lavoro: stando ai dati diffusi dall’Istat, l’occupazione ad aprile è salita dello 0,4%. In pratica, ci sono state ben 84mila nuove assunzioni in un mese. A beneficiare del segno positivo praticamente tutte le categorie, dai dipendenti agli autonomi. Gli unici a zoppicare sono stati i lavoratori della fascia d’età estesa dai 25 ai 34 anni. Tra loro, infatti, aumenta il numero degli inattivi, di coloro che né studiano né cercano un lavoro. Il tasso di occupazione, dunque, sale di un ulteriore decimale (+0.1%) mentre cala il numero di chi cerca un lavoro (addirittura di tre punti pari a 55mila unità in meno) e il tasso di disoccupazione generale cala al 6,9% mentre quella giovanile si attesta al 20,2%. Il tasso di inattività, invece, si conferma al 33%. La crescita dell’ occupazione, osservata nel confronto trimestrale, si associa alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-2,3%, pari a -44mila unità) e degli inattivi (-0,2%, pari a -19mila unità). Il numero di occupati ad aprile 2024 supera quello di aprile 2023 del 2,2% (+516mila unità). L’aumento coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età. Sull’anno, il tasso di occupazione è salito dell’1,1 per cento mentre si registra il tonfo dei disoccupati (-11,8%) e il ridimensionamento degli inattivi (-1,3%).

Numeri positivi, dunque. Che inducono il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone a esultare: “Un nuovo primato della percentuale di occupati al 62,3 per cento è una bella notizia per gli italiani. Ma ci sono elementi ancora più incoraggianti nelle ultime rilevazioni dell’Istat: per la prima volta da oltre 15 anni, la disoccupazione in Italia scende sotto il 7 per cento. Nel complesso è l’intero mercato del lavoro che si sta muovendo. Sono incoraggianti i dati sui giovani under 25 e le donne, che costituiscono i target prioritari delle nostre politiche attive”. Ma non basta, perché il ministro gonfia il petto d’orgoglio e aggiunge: “E’ la conferma che la direzione è quella giusta c’è la fiducia delle imprese e dei lavoratori. Continueremo a investire sui contratti stabili che crescono, sui giovani, sulle donne, sull’acquisizione delle competenze da parte dei lavoratori per colmare la distanza tra domanda e offerta di lavoro, e sulla riduzione dei divari territoriali”.


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