Omicidio a Catania, accoltellato un posteggiatore abusivo: fermato l’assassino
Sotto accusa il sindaco Trantino per l’omicidio a Catania: tragedia in pieno giorno nel cuore della città. Un uomo di circa 40 anni, indicato come parcheggiatore abusivo – dettaglio non ancora confermato dagli inquirenti – è stato accoltellato mortalmente questa mattina, poco dopo le 11.30, nell’area di sosta davanti al supermercato Lidl di Corso Sicilia. L’aggressione, avvenuta sotto gli occhi di numerosi passanti, ha generato panico tra i cittadini. Il caso, che ha riacceso le polemiche sulla sicurezza urbana, finisce ora al centro delle tensioni politiche, con il sindaco Enrico Trantino duramente criticato.
Omicidio Catania: la ricostruzione dell’aggressione
Secondo una prima ricostruzione, la lite tra due uomini legati al giro dei parcheggiatori abusivi sarebbe degenerata fino all’accoltellamento. L’autore del delitto è fuggito subito dopo, ma dopo un’ora di ricerche è stato bloccato dai carabinieri in via Aretusa: si tratta di un 37enne originario dell’Etiopia. La vittima, soccorsa dagli operatori del 118 e trasportata d’urgenza al Policlinico, non ce l’ha fatta: le ferite erano troppo gravi.
Omicidio a Catania, una città sotto assedio
L’omicidio arriva in un momento già critico per la sicurezza a Catania. Da giorni la città è scossa da sparatorie notturne contro esercizi commerciali, al centro di un’escalation criminale che ha imposto un vertice urgente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. L’episodio di oggi ha immediatamente acceso lo scontro politico.
La protesta di Forza Italia
Riccardo Pellegrino, vicepresidente vicario del Consiglio comunale (FI), punta il dito direttamente contro il governo nazionale:
“Catania è diventata una città invivibile. La gente non si sente più sicura neppure ad uscire di casa. Meloni è venuta qui a fare passerelle, adesso servono fatti. Chiedo un incontro urgente a Roma: i catanesi meritano rispetto e sicurezza”.
Le reazioni della maggioranza
Fratelli d’Italia, partito del sindaco Enrico Trantino, annuncia un coinvolgimento della Commissione Antimafia. Il deputato Francesco Ciancitto dichiara: “Chiederò un intervento forte e tangibile sul territorio. I cittadini devono sentire la presenza dello Stato”.
Anche la Lega, con i deputati Anastasio Carrà e Valeria Sudano, invoca un piano straordinario per Catania e la sua provincia:
“Non possiamo lasciare che il controllo dei nostri territori finisca nelle mani della criminalità”.
Le opposizioni: “È Far West”
Durissime le reazioni di M5s e Pd. I consiglieri pentastellati Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio parlano di “situazione intollerabile” e chiedono un Consiglio comunale straordinario. Dal Pd il paragone è con il Far West:
“I cittadini sono ostaggio della criminalità, mentre il sindaco Trantino resta in silenzio. Aveva promesso di essere lo sceriffo, ma non si accorge della gravità della situazione”.
Un delitto che diventa così simbolo di una città che chiede risposte immediate, stretta fra degrado urbano, criminalità diffusa e un crescente senso di insicurezza
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