Omicron 5: aumentano i casi, ma calano ricoveri e intensive

"La prospettiva sembra ottimistica", afferma Filippo Anelli, presidente dell'Ordine dei medici

Secondo i dati diramati dal Ministero della salute sulla situazione del contagio, oggi si registrano 24.747 nuovi casi di corona-virus e 63 morti  nelle 24 ore, determinando ancheb un leggero calo dei pazienti in terapia intensiva e dei ricoveri ordinari. Insomma Omicron 5 è sicuramente il virus più contagioso in circolazione ma con minore aggressività. In merito vanno registrate le considerazioni di Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, a TgCom24: ” Siamo in una fase in cui i contagi stanno salendo vertiginosamente, purtroppo i dati registrati non sono quelli reali perché buona parte dei cittadini che non hanno bisogno di cure o di certificazioni non dichiarano la positività agli Enti competenti. Nonostante questo la pressione sugli ospedali è ancora sostenibile ed il ricorso alle terapie intensive risulta piuttosto limitato. Quindi la prospettiva sembra ottimistica.” Di contro il presidente dei virologi italiani Arnaldo Caruso, in un’ intervista ad Adnkronos Salute, avverte: “Il virus è meno cattivo ma se colpisce un soggetto fragile, può ancora fare male,’. Da qui la necessità di proteggere i pazienti più esposti a rischio di patologia seria: “come tutti i virus, se attacca una persona senza difese immunitarie anche Omicron BA.5 può esser letale”.

(Mariangela Marchioni)

Secondo i dati diramati dal Ministero della salute sulla situazione del contagio, oggi si registrano 24.747 nuovi casi di corona-virus e 63 morti  nelle 24 ore, determinando ancheb un leggero calo dei pazienti in terapia intensiva e dei ricoveri ordinari. Insomma Omicron 5 è sicuramente il virus più contagioso in circolazione ma con minore aggressività. In merito vanno registrate le considerazioni di Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, a TgCom24: ” Siamo in una fase in cui i contagi stanno salendo vertiginosamente, purtroppo i dati registrati non sono quelli reali perché buona parte dei cittadini che non hanno bisogno di cure o di certificazioni non dichiarano la positività agli Enti competenti. Nonostante questo la pressione sugli ospedali è ancora sostenibile ed il ricorso alle terapie intensive risulta piuttosto limitato. Quindi la prospettiva sembra ottimistica.” Di contro il presidente dei virologi italiani Arnaldo Caruso, in un’ intervista ad Adnkronos Salute, avverte: “Il virus è meno cattivo ma se colpisce un soggetto fragile, può ancora fare male,’. Da qui la necessità di proteggere i pazienti più esposti a rischio di patologia seria: “come tutti i virus, se attacca una persona senza difese immunitarie anche Omicron BA.5 può esser letale”.

(Mariangela Marchioni)

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