Opere pubbliche: sono 102 quelle commissariate, per 99 miliardi di euro

Sono più di un centinaio le opere pubbliche commissariate in Italia. Una questione che, nel corso degli anni, ha sollevato non pochi dubbi e polemiche. Ora, il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha trasmesso al Parlamento il Rapporto annuale sullo stato di avanzamento delle 102 opere commissariate nel corso del 2021, per un valore di 99 miliardi di euro. Un report uscito dalle relazioni presentate dai 49 Commissari straordinari nominati dal Governo ad aprile e agosto dello scorso anno.

Per le 57 opere commissariate ad aprile 2021, quasi tutti i cronoprogrammi per l’avvio dei cantieri nel 2021 risultano confermati. Il Rapporto mira alla trasparenza dell’operazione, che verrà ulteriormente rafforzata, a fine mese, dal portale “Osserva Cantieri” per consentire alle diverse categorie di utenza di accedere alle informazioni riguardanti i singoli progetti.

Il documento, che risponde alla richiesta da parte delle Commissioni parlamentari competenti di ricevere un aggiornamento annuale sulle attività previste per le opere, è diviso in due parti.>

Nella prima vengono presentate le principali caratteristiche delle opere, una valutazione qualitativa dello stato delle procedure (utilizzando un sistema “a semaforo”) basata sull’analisi delle criticità evidenziate dai Commissari e una descrizione delle azioni di sistema e puntuali avviate dal ministero per assicurare l’efficacia della loro attività.

Nella seconda, ci sono i dettagli dei singoli interventi, i cronoprogrammi, lo stato di avanzamento dei lavori e le azioni intraprese o che si intendono intraprendere per realizzare le opere.

“Proprio per l’importanza che riveste questa iniziativa per il rilancio delle infrastrutture e lo sviluppo del Paese, il Mims ha posto un’attenzione senza precedenti al lavoro dei Commissari straordinari, con i quali è stato avviato un dialogo costante per risolvere eventuali criticità, condividere le migliori pratiche, assicurare l’utilizzo di criteri moderni per ridurre l’impatto ambientale delle opere, aumentare la sicurezza sul lavoro e coinvolgere le comunità locali”, commenta Giovannini.

E rimarca l’impegno per accelerare al massimo il rilascio delle Valutazioni di impatto ambientale (VIA) da parte della competente commissione del ministero per la transizione ecologica.

Ora, sulla base dei dati raccolti, si passerà ad affrontare le criticità che – si legge nel Rapporto – nella maggior parte dei casi erano “preesistenti” e fonte del commissariamento.

Riguardo alle 57 opere commissariate ad aprile 2021, il 56% riscontra problematiche di diversa natura: le criticità segnalate sono riconducibili a questioni ambientali (16%), archeologiche-paesaggistiche (13%), finanziarie (31%), tecniche (13%) e procedurali (27%). In particolare, nel settore ferroviario prevalgono criticità sulle procedure ambientali, per le infrastrutture stradali quelle ambientali, finanziarie e procedurali, mentre nei settori per il trasporto rapido di massa e i presidi di pubblica sicurezza si riscontrano problemi minori.

Nel caso delle 45 opere commissariate ad agosto 2021, le criticità segnalate afferiscono per il 25% a questioni ambientali, per il 18% a quelle archeologiche-paesaggistiche, per il 22% a quelle finanziarie, per l’8% ad aspetti tecnici, per il 27% a quelli procedurali. Riguardo alle infrastrutture ferroviarie, le principali criticità sono riconducibili alle autorizzazioni ambientali e agli incrementi dei costi. Per le opere stradali emergono problemi analoghi, con una maggiore rilevanza per questioni ambientali, archeologiche e finanziarie. Per le opere idriche e per i presidi di pubblica sicurezza prevalgono criticità relative all’incremento dei costi e procedurali.

Per assicurare la massima trasparenza del processo avviato, dal mese di giugno 2021 sul sito del Mims è attiva una sezione dedicata alle opere commissariate, in cui vengono illustrati il contesto di riferimento, la ripartizione territoriale degli interventi, l’anagrafica delle opere con l’indicazione del costo stimato e i finanziamenti disponibili, i cronoprogrammi previsti in fase di avvio, le eventuali determinazioni assunte dai Commissari. Entro il mese di gennaio sarà attivato il portale dedicato “Osserva Cantieri”, attraverso il quale verranno fornite informazioni utili ai diversi soggetti coinvolti (istituzioni, società civile, Commissari, vertici politici) per valutare gli stati di avanzamento delle fasi procedurali previsionali ed effettive dei progetti, corredati da indicatori fisici, sociali e ambientali, utili per comprendere l’impatto di ogni intervento.

Sono più di un centinaio le opere pubbliche commissariate in Italia. Una questione che, nel corso degli anni, ha sollevato non pochi dubbi e polemiche. Ora, il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha trasmesso al Parlamento il Rapporto annuale sullo stato di avanzamento delle 102 opere commissariate nel corso del 2021, per un valore di 99 miliardi di euro. Un report uscito dalle relazioni presentate dai 49 Commissari straordinari nominati dal Governo ad aprile e agosto dello scorso anno.

Per le 57 opere commissariate ad aprile 2021, quasi tutti i cronoprogrammi per l’avvio dei cantieri nel 2021 risultano confermati. Il Rapporto mira alla trasparenza dell’operazione, che verrà ulteriormente rafforzata, a fine mese, dal portale “Osserva Cantieri” per consentire alle diverse categorie di utenza di accedere alle informazioni riguardanti i singoli progetti.

Il documento, che risponde alla richiesta da parte delle Commissioni parlamentari competenti di ricevere un aggiornamento annuale sulle attività previste per le opere, è diviso in due parti.>

Nella prima vengono presentate le principali caratteristiche delle opere, una valutazione qualitativa dello stato delle procedure (utilizzando un sistema “a semaforo”) basata sull’analisi delle criticità evidenziate dai Commissari e una descrizione delle azioni di sistema e puntuali avviate dal ministero per assicurare l’efficacia della loro attività.

Nella seconda, ci sono i dettagli dei singoli interventi, i cronoprogrammi, lo stato di avanzamento dei lavori e le azioni intraprese o che si intendono intraprendere per realizzare le opere.

“Proprio per l’importanza che riveste questa iniziativa per il rilancio delle infrastrutture e lo sviluppo del Paese, il Mims ha posto un’attenzione senza precedenti al lavoro dei Commissari straordinari, con i quali è stato avviato un dialogo costante per risolvere eventuali criticità, condividere le migliori pratiche, assicurare l’utilizzo di criteri moderni per ridurre l’impatto ambientale delle opere, aumentare la sicurezza sul lavoro e coinvolgere le comunità locali”, commenta Giovannini.

E rimarca l’impegno per accelerare al massimo il rilascio delle Valutazioni di impatto ambientale (VIA) da parte della competente commissione del ministero per la transizione ecologica.

Ora, sulla base dei dati raccolti, si passerà ad affrontare le criticità che – si legge nel Rapporto – nella maggior parte dei casi erano “preesistenti” e fonte del commissariamento.

Riguardo alle 57 opere commissariate ad aprile 2021, il 56% riscontra problematiche di diversa natura: le criticità segnalate sono riconducibili a questioni ambientali (16%), archeologiche-paesaggistiche (13%), finanziarie (31%), tecniche (13%) e procedurali (27%). In particolare, nel settore ferroviario prevalgono criticità sulle procedure ambientali, per le infrastrutture stradali quelle ambientali, finanziarie e procedurali, mentre nei settori per il trasporto rapido di massa e i presidi di pubblica sicurezza si riscontrano problemi minori.

Nel caso delle 45 opere commissariate ad agosto 2021, le criticità segnalate afferiscono per il 25% a questioni ambientali, per il 18% a quelle archeologiche-paesaggistiche, per il 22% a quelle finanziarie, per l’8% ad aspetti tecnici, per il 27% a quelli procedurali. Riguardo alle infrastrutture ferroviarie, le principali criticità sono riconducibili alle autorizzazioni ambientali e agli incrementi dei costi. Per le opere stradali emergono problemi analoghi, con una maggiore rilevanza per questioni ambientali, archeologiche e finanziarie. Per le opere idriche e per i presidi di pubblica sicurezza prevalgono criticità relative all’incremento dei costi e procedurali.

Per assicurare la massima trasparenza del processo avviato, dal mese di giugno 2021 sul sito del Mims è attiva una sezione dedicata alle opere commissariate, in cui vengono illustrati il contesto di riferimento, la ripartizione territoriale degli interventi, l’anagrafica delle opere con l’indicazione del costo stimato e i finanziamenti disponibili, i cronoprogrammi previsti in fase di avvio, le eventuali determinazioni assunte dai Commissari. Entro il mese di gennaio sarà attivato il portale dedicato “Osserva Cantieri”, attraverso il quale verranno fornite informazioni utili ai diversi soggetti coinvolti (istituzioni, società civile, Commissari, vertici politici) per valutare gli stati di avanzamento delle fasi procedurali previsionali ed effettive dei progetti, corredati da indicatori fisici, sociali e ambientali, utili per comprendere l’impatto di ogni intervento.

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