Palermo, il Palazzo dei Normanni sarà green

Un progetto in collaborazione tra Regione Siciliana ed Engie

Cambio di passo, all’insegna della sostenibilità, per gli immobili dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha stretto un accordo con Engie per l’efficientamento energetico del Palazzo dei Normanni, il Palazzo Reale sede principale dell’Assemblea e riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2015, dell’Ex Chiesa dei Santi Elena e Costantino e del Palazzo ex Ministeri, che ospiterà l’archivio bibliografico e documentale dell’Assemblea Regionale.

Non solo green, la decisione, ma volta al risparmio energetico: “Razionalizziamo la spesa pubblica con un efficientamento energetico che ci farà risparmiare in un anno il 27 per cento di energia elettrica – spiega il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè -. Così, il nostro Palazzo Reale diventerà un modello di sostenibilità ambientale, che promuove le politiche di riduzione delle emissioni di CO2, incentiva le fonti rinnovabili e l’efficientamento energetico sul territorio”.

Engie lavorerà a coniugare efficienza energetica, gestione integrata degli impianti tecnologici e produzione di energia da fonti rinnovabili. Con tecnologie per ridurre i costi e la quantità di energia indispensabile, valorizzando al contempo i beni culturali e monumentali del capoluogo isolano.

Nel dettaglio, oltre alla sostituzione e al miglioramento termico di infissi e serramenti, il Giardino Reale diventerà green e laboratorio di un impianto solare fotovoltaico, che alimenterà gli impianti di illuminazione, di filodiffusione e di irrigazione. Integrato, senza impattare l’estetica del luogo storico, con le coperture delle due strutture in acciaio e vetro per una caffetteria e una serra.

Completerà l’intervento un impianto solare termico, con pompa di calore aerotermica integrata, per la produzione di acqua calda sanitaria termoregolata, favorendo aree climatizzate interne del Palazzo Reale con nuove unità di trattamento aria e nell’ala sud e sud-est con un impianto idronico centralizzato, che garantirà più comfort agli spazi di lavoro con minore dispersione di energia termica.

Le illuminazioni interne ed esterne, infine, saranno riqualificate con la sostituzione di circa 900 lampade di nuova tecnologia a Led che valorizzeranno l`architettura delle fronti neogotiche. A contorno, per la mobilità sostenibile, due infrastrutture di ricarica elettrica.

L’operazione è stimata per benefici sia in termini di risparmio di energia elettrica, con una riduzione del 27 per cento, sia di impatto ambientale, con un taglio di emissioni in atmosfera di 230 tonnellate di CO2 all’anno equivalenti alla piantumazione di circa 6mila alberi.

Un progetto in collaborazione tra Regione Siciliana ed Engie

Cambio di passo, all’insegna della sostenibilità, per gli immobili dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha stretto un accordo con Engie per l’efficientamento energetico del Palazzo dei Normanni, il Palazzo Reale sede principale dell’Assemblea e riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2015, dell’Ex Chiesa dei Santi Elena e Costantino e del Palazzo ex Ministeri, che ospiterà l’archivio bibliografico e documentale dell’Assemblea Regionale.

Non solo green, la decisione, ma volta al risparmio energetico: “Razionalizziamo la spesa pubblica con un efficientamento energetico che ci farà risparmiare in un anno il 27 per cento di energia elettrica – spiega il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè -. Così, il nostro Palazzo Reale diventerà un modello di sostenibilità ambientale, che promuove le politiche di riduzione delle emissioni di CO2, incentiva le fonti rinnovabili e l’efficientamento energetico sul territorio”.

Engie lavorerà a coniugare efficienza energetica, gestione integrata degli impianti tecnologici e produzione di energia da fonti rinnovabili. Con tecnologie per ridurre i costi e la quantità di energia indispensabile, valorizzando al contempo i beni culturali e monumentali del capoluogo isolano.

Nel dettaglio, oltre alla sostituzione e al miglioramento termico di infissi e serramenti, il Giardino Reale diventerà green e laboratorio di un impianto solare fotovoltaico, che alimenterà gli impianti di illuminazione, di filodiffusione e di irrigazione. Integrato, senza impattare l’estetica del luogo storico, con le coperture delle due strutture in acciaio e vetro per una caffetteria e una serra.

Completerà l’intervento un impianto solare termico, con pompa di calore aerotermica integrata, per la produzione di acqua calda sanitaria termoregolata, favorendo aree climatizzate interne del Palazzo Reale con nuove unità di trattamento aria e nell’ala sud e sud-est con un impianto idronico centralizzato, che garantirà più comfort agli spazi di lavoro con minore dispersione di energia termica.

Le illuminazioni interne ed esterne, infine, saranno riqualificate con la sostituzione di circa 900 lampade di nuova tecnologia a Led che valorizzeranno l`architettura delle fronti neogotiche. A contorno, per la mobilità sostenibile, due infrastrutture di ricarica elettrica.

L’operazione è stimata per benefici sia in termini di risparmio di energia elettrica, con una riduzione del 27 per cento, sia di impatto ambientale, con un taglio di emissioni in atmosfera di 230 tonnellate di CO2 all’anno equivalenti alla piantumazione di circa 6mila alberi.

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