Paolo I, il Signore degli Anelli

È finalmente tornata l’NBA. Nella notte italiana tra il 19 e il 20 ottobre si è ufficialmente aperta un’altra stagione di basket nel continente a stelle e strisce. Non è però una stagione come le altre, in quanto si spera possa essere l’inizio di un qualcosa di grande, sia per il mondo della pallacanestro in generale, ma soprattutto per il basket azzurro, perché sul parquet dei Detroit Pistons ha fatto il suo esordio con la maglia numero cinque degli Orlando Magic Paolo Banchero, prima scelta assoluta nel Draft NBA del 23 giugno.

Il cestista classe 2002 nato a Seattle, ha, come si può intuire dal nome, origini italiane, precisamente liguri, ed è il secondo italiano nella storia ad essere stato selezionato con la scelta numero 1, il primo era stato Andrea Bargnani nel 2006 quando venne ingaggiato dai Toronto Raptors.

Paolo è da anni considerato come una delle future stelle della pallacanestro; è sin dalle High School che ha fatto intuire al mondo di poter diventare un All Star Nba, guadagnandosi così l’ attenzione dei migliori college americani, in fila per offrirgli una borsa di studio. Tra le numerose proposte ricevute Banchero rifiutò quella del college di Washington, ateneo in cui suo papà Mario e sua mamma Rhonda Smith, ex cestita WNBA, si conobbero, e scelse di andare a Duke, college allenato da Mike Krzyzewski, ex capo allenatore della nazionale americana, e cucina di talenti dalla quale sono usciti negli ultimi anni giocatori del calibro di: Kyrie Irving, Jason Tatum e Zion Williamson. La scelta di Paolo, guardando il suo esordio nella lega delle stelle americane non sembra stata assolutamente sbagliata. Banchero infatti ha subito stupito tutti, tirando fuori dal cilindro una prestazione da 27 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 2 stoppate in 35 minuti giocati, facendo registrare subito un record incredibile; era infatti dal 2003, primo anno in NBA di LeBron James, che un rookie non metteva a referto al suo esordio una prestazione da almeno 25 punti, 5 rimbalzi 5 assist. L’ attuale numero 6 dei Lakers, all’ epoca con la maglia dei Cleveland Cavaliers, era stato in grado di mettere a referto contro i Sacramento Kings, 25 punti, 6 rimbalzi, 9 assist e 4 palle rubate.

Poco ore prima però di realizzare il sogno di una vita, ovvero quello di giocare in NBA, Banchero ne aveva già realizzato un altro; infatti è diventato il primo giocatore italiano a firmare un accordo con Jordan Brand, entrando a far parte dunque della scuderia della leggenda del basket: “L’ opportunità di far parte della famiglia Jordan per me vuol dire tanto. Sono cresciuto con ai piedi le sue scarpe: essere parte di questo brand per me ora è un sogno che si avvera” ha dichiarato Banchero.

Paolo sembra dunque già essere una e vera e propria star, capace di portare, seppur non avendo ancora indossato la maglia della nazionale azzurra, una ventata di entusiasmo incredibile al movimento della pallacanestro italiana. Una delle tantissime persone che non vede l’ ora di vedere giocare Banchero con la nazionale è sicuramente il commissario tecnico Gianmarco Pozzecco, il quale ha dichiarato: “ Presto partirò per gli USA per convincere Paolo Banchero, il più forte giocatore del mondo sotto i ventidue anni, a giocare con l’ Italia. No, non mi preparo nulla, non mi farò il discorsetto da recitare. Quando sarò là, davanti a lui, cercherò il modo giusto per convincerlo”. L’ Italia del basket, nonostante Banchero abbia già dichiarato la sua volontà di giocare con la maglia azzurra, sarà in attesa dell esito della spedizione del CT, con la speranza di avere finalmente una superstar NBA dalla propria parte e di poter conquistare un titolo che alla nazionale manca ormai da troppo tempo.

È finalmente tornata l’NBA. Nella notte italiana tra il 19 e il 20 ottobre si è ufficialmente aperta un’altra stagione di basket nel continente a stelle e strisce. Non è però una stagione come le altre, in quanto si spera possa essere l’inizio di un qualcosa di grande, sia per il mondo della pallacanestro in generale, ma soprattutto per il basket azzurro, perché sul parquet dei Detroit Pistons ha fatto il suo esordio con la maglia numero cinque degli Orlando Magic Paolo Banchero, prima scelta assoluta nel Draft NBA del 23 giugno.

Il cestista classe 2002 nato a Seattle, ha, come si può intuire dal nome, origini italiane, precisamente liguri, ed è il secondo italiano nella storia ad essere stato selezionato con la scelta numero 1, il primo era stato Andrea Bargnani nel 2006 quando venne ingaggiato dai Toronto Raptors.

Paolo è da anni considerato come una delle future stelle della pallacanestro; è sin dalle High School che ha fatto intuire al mondo di poter diventare un All Star Nba, guadagnandosi così l’ attenzione dei migliori college americani, in fila per offrirgli una borsa di studio. Tra le numerose proposte ricevute Banchero rifiutò quella del college di Washington, ateneo in cui suo papà Mario e sua mamma Rhonda Smith, ex cestita WNBA, si conobbero, e scelse di andare a Duke, college allenato da Mike Krzyzewski, ex capo allenatore della nazionale americana, e cucina di talenti dalla quale sono usciti negli ultimi anni giocatori del calibro di: Kyrie Irving, Jason Tatum e Zion Williamson. La scelta di Paolo, guardando il suo esordio nella lega delle stelle americane non sembra stata assolutamente sbagliata. Banchero infatti ha subito stupito tutti, tirando fuori dal cilindro una prestazione da 27 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 2 stoppate in 35 minuti giocati, facendo registrare subito un record incredibile; era infatti dal 2003, primo anno in NBA di LeBron James, che un rookie non metteva a referto al suo esordio una prestazione da almeno 25 punti, 5 rimbalzi 5 assist. L’ attuale numero 6 dei Lakers, all’ epoca con la maglia dei Cleveland Cavaliers, era stato in grado di mettere a referto contro i Sacramento Kings, 25 punti, 6 rimbalzi, 9 assist e 4 palle rubate.

Poco ore prima però di realizzare il sogno di una vita, ovvero quello di giocare in NBA, Banchero ne aveva già realizzato un altro; infatti è diventato il primo giocatore italiano a firmare un accordo con Jordan Brand, entrando a far parte dunque della scuderia della leggenda del basket: “L’ opportunità di far parte della famiglia Jordan per me vuol dire tanto. Sono cresciuto con ai piedi le sue scarpe: essere parte di questo brand per me ora è un sogno che si avvera” ha dichiarato Banchero.

Paolo sembra dunque già essere una e vera e propria star, capace di portare, seppur non avendo ancora indossato la maglia della nazionale azzurra, una ventata di entusiasmo incredibile al movimento della pallacanestro italiana. Una delle tantissime persone che non vede l’ ora di vedere giocare Banchero con la nazionale è sicuramente il commissario tecnico Gianmarco Pozzecco, il quale ha dichiarato: “ Presto partirò per gli USA per convincere Paolo Banchero, il più forte giocatore del mondo sotto i ventidue anni, a giocare con l’ Italia. No, non mi preparo nulla, non mi farò il discorsetto da recitare. Quando sarò là, davanti a lui, cercherò il modo giusto per convincerlo”. L’ Italia del basket, nonostante Banchero abbia già dichiarato la sua volontà di giocare con la maglia azzurra, sarà in attesa dell esito della spedizione del CT, con la speranza di avere finalmente una superstar NBA dalla propria parte e di poter conquistare un titolo che alla nazionale manca ormai da troppo tempo.

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