PET riciclato, Coca Cola riapre un sito in Piemonte e vi investirà 30 milioni di euro

Coca-Cola  investe 30 milioni di euro e riapre un sito produttivo a Gaglianico, in Piemonte, che convertirà in un impianto capace di trasformare fino a 30mila tonnellate di PET all’anno in nuove bottiglie in 100%  PET riciclato (rPET) destinate all’imbottigliamento delle bevande dell’azienda.

L’investimento si aggiunge agli oltre 100 milioni di euro in sostenibilità investiti in Italia negli ultimi 10 anni. Un’azione che risponde alla Direttiva Europea sulla Plastica Monouso (SUP) entrata in vigore il 14 gennaio anche in Italia. L’impianto piemontese si estenderà su una superficie complessiva di 18mila metri quadri, alimentata al 100% con energia da fonti rinnovabili.

A Gaglianico avverrà il processo di trasformazione della resina, sia di PET vergine sia riciclato, in preforme che poi diventeranno bottiglie tramite apposito procedimento di soffiatura. Dopo l’approvazione dell’European Food Safety Agency (EFSA) prevista per luglio, nel sito verrà realizzata direttamente la resina di rPET.

“Solo con investimenti in nuove tecnologie e programmi industriali concreti è possibile rendere l’economia circolare realtà. Le ideologie del secolo scorso, o le campagne populiste combattute sui social a suon di tag, sono controproducenti, come le assurde ordinanze comunali e le tasse deliranti. Tutti hanno un ruolo da giocare: il Governo nel sostenere la nascita di nuove filiere, i Comuni nell’aumentare i livelli dei rifiuti raccolti, i Consorzi nel perseguire obiettivi di efficienza e i cittadini, che devono buttare i rifiuti nei cestini e non abbandonarli per strada o lasciarli sotto l’ombrellone”, commenta Giangiacomo Pierini, per Coca Cola direttore Corporate Affairs & Sustainability.

Coca-Cola  investe 30 milioni di euro e riapre un sito produttivo a Gaglianico, in Piemonte, che convertirà in un impianto capace di trasformare fino a 30mila tonnellate di PET all’anno in nuove bottiglie in 100%  PET riciclato (rPET) destinate all’imbottigliamento delle bevande dell’azienda.

L’investimento si aggiunge agli oltre 100 milioni di euro in sostenibilità investiti in Italia negli ultimi 10 anni. Un’azione che risponde alla Direttiva Europea sulla Plastica Monouso (SUP) entrata in vigore il 14 gennaio anche in Italia. L’impianto piemontese si estenderà su una superficie complessiva di 18mila metri quadri, alimentata al 100% con energia da fonti rinnovabili.

A Gaglianico avverrà il processo di trasformazione della resina, sia di PET vergine sia riciclato, in preforme che poi diventeranno bottiglie tramite apposito procedimento di soffiatura. Dopo l’approvazione dell’European Food Safety Agency (EFSA) prevista per luglio, nel sito verrà realizzata direttamente la resina di rPET.

“Solo con investimenti in nuove tecnologie e programmi industriali concreti è possibile rendere l’economia circolare realtà. Le ideologie del secolo scorso, o le campagne populiste combattute sui social a suon di tag, sono controproducenti, come le assurde ordinanze comunali e le tasse deliranti. Tutti hanno un ruolo da giocare: il Governo nel sostenere la nascita di nuove filiere, i Comuni nell’aumentare i livelli dei rifiuti raccolti, i Consorzi nel perseguire obiettivi di efficienza e i cittadini, che devono buttare i rifiuti nei cestini e non abbandonarli per strada o lasciarli sotto l’ombrellone”, commenta Giangiacomo Pierini, per Coca Cola direttore Corporate Affairs & Sustainability.

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