Cultura & Spettacolo

PIATTORICCO – Il fiocco di neve di Poppella

di Edoardo Sirignano -


Il fiocco di neve di Poppella

di EDOARDO SIRIGNANO

Si avvicina il Natale e non si può non pensare ai dolci, quelli più amati non solo dai bambini. A parte il solito panettone/pandoro, diverse le alternative. Una garanzia che ormai va bene quasi tutto l’anno è il fiocco di neve di Poppella, tra i dessert più famosi di Napoli. Stiamo parlando delle candide nuvolette ricoperte di zucchero a velo con al loro interno un soffice ripieno di latte, dal sapore leggero e con un delicato retrogusto alla vaniglia. Le specialità, custodite gelosamente dall’ideatore Ciro Scognamillo, sono una moda non solo in Italia. Non c’è tour nel capoluogo partenopeo che non prevede una sosta nella bottega di Rione Sanità, che prende il nome dai panificatori che la fondarono, ovvero Papele (Raffaele) e Puppnella (Giuseppina).

Un mix che poi dà vita, appunto, al brand che tutti conosciamo e le cui brioches sono immortalate da influencer e personaggi dello spettacolo. Anche se questa specialità inizialmente non era rivolta ai famosi, ma era stata pensata per essere donata a 5mila diversamente abili durante un evento tenutosi alla Mostra d’Oltremare. In quella manifestazione, però, andò talmente a ruba, che la sua crescita è diventata inarrestabile. Adesso basta un messaggino su WhatsApp per diventarne rivenditore, seppure la ricetta è ben custodita laddove è stata pensata. Chiunque richieda il marchio, infatti, deve solo pensare al modo in cui preservare le bontà, che non possono stare per giorni in frigorifero. Per il resto, il fiocco è Napoli e viceversa. Ormai è diventato più di un semplice brand per una città, che tramite le sue tipicità, vuole affacciarsi dal balcone principale, a un mondo culinario che riconosce il Sud Italia come più di un semplice riferimento.


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