Pil, Blangiardo: non ci aspettiamo crescita nel 2023

In occasione della tavola rotonda programmata dalla Fondazione Leanprove assieme all`Università degli Studi Guglielmo Marconi, Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat, ha dichiarato: “Noi siamo sempre cauti nel fare le previsioni, però quello che possiamo dire è che l’acquisito è il 3,5%. Quindi se le cose non dovessero migliorare o cambiare, ma ci auguriamo che il finale dell’anno sia brillante, quella è la situazione del 2022. Perdiamo l’effetto trascinamento e, quindi, il 2023 va a zero, se va bene siamo nello zero, e non ci sarebbe crescita nel 2023. Siamo in buona compagnia perché anche gli altri paesi grandi europei sono nella stessa situazione. Non possiamo aspettarci, a meno che non ci siano dei balzi ulteriori, grandi elementi per dire ci aspettiamo risultati di forte crescita o di crescita nel corso dell’anno prossimo”.

In occasione della tavola rotonda programmata dalla Fondazione Leanprove assieme all`Università degli Studi Guglielmo Marconi, Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat, ha dichiarato: “Noi siamo sempre cauti nel fare le previsioni, però quello che possiamo dire è che l’acquisito è il 3,5%. Quindi se le cose non dovessero migliorare o cambiare, ma ci auguriamo che il finale dell’anno sia brillante, quella è la situazione del 2022. Perdiamo l’effetto trascinamento e, quindi, il 2023 va a zero, se va bene siamo nello zero, e non ci sarebbe crescita nel 2023. Siamo in buona compagnia perché anche gli altri paesi grandi europei sono nella stessa situazione. Non possiamo aspettarci, a meno che non ci siano dei balzi ulteriori, grandi elementi per dire ci aspettiamo risultati di forte crescita o di crescita nel corso dell’anno prossimo”.

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