PNRR, obiettivo formazione


“Gli obiettivi di sviluppo infrastrutturale delle TLC collegati alle risorse del PNRR dovranno essere accompagnati da strumenti che favoriscano la trasformazione professionale della Filiera TLC”. – Così Francesco Algieri, Responsabile rapporti sindacali, in occasione del convegno «Obiettivo PNRR: il gap delle risorse qualificate sul cammino della banda ultra larga» organizzato da ANIE.

Per scaricare a terra gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni previsti dal PNRR, ANIE stima che occorrerà impiegare circa 20mila risorse aggiuntive, tra progettisti, addetti agli scavi, alla posa e alla giunzione delle fibre ottiche, antennisti e tecnici specializzati nell’integrazione delle stazioni radio base, in una filiera che già oggi presenta deficit produttivi. Le imprese associate in ANIE Federazione condividono la necessità di investimenti che ad oggi non sono finanziariamente sostenibili dalle sole aziende della filiera.

“Per supportare la digitalizzazione del Paese – ha aggiunto Algieri – , la filiera ha necessità di individuare: misure di politiche attive per favorire la realizzazione della trasformazione digitale legate ad up-skilling e re-skilling e anche nuove assunzioni per quanto riguarda la manodopera nei cantieri infrastrutturali; un sostegno economico che acceleri la piena operatività̀ del Fondo di Solidarietà̀ Bilaterale per la Filiera di TLC al fine di incentivare i percorsi di formazione permanente e certificata di nuove competenze digitali e accompagnare così il processo di trasformazione delle imprese. A tal fine, crediamo sia strettamente necessario poter contare su più̀ strumenti che, in combinato disposto, possano agevolare sia la formazione interna sia il reperimento sul mercato delle competenze necessarie a sostenere il raggiungimento degli obiettivi”.

E allora diventano cruciali anche il potenziamento degli ITS e l’istruzione STEM e le politiche attive del lavoro, con particolare attenzione alla formazione certificata “per gestire in maniera preventiva l’impatto della digitalizzazione del lavoro per il personale già̀ in forza presso le imprese della filiera”  ha concluso Algieri.


“Gli obiettivi di sviluppo infrastrutturale delle TLC collegati alle risorse del PNRR dovranno essere accompagnati da strumenti che favoriscano la trasformazione professionale della Filiera TLC”. – Così Francesco Algieri, Responsabile rapporti sindacali, in occasione del convegno «Obiettivo PNRR: il gap delle risorse qualificate sul cammino della banda ultra larga» organizzato da ANIE.

Per scaricare a terra gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni previsti dal PNRR, ANIE stima che occorrerà impiegare circa 20mila risorse aggiuntive, tra progettisti, addetti agli scavi, alla posa e alla giunzione delle fibre ottiche, antennisti e tecnici specializzati nell’integrazione delle stazioni radio base, in una filiera che già oggi presenta deficit produttivi. Le imprese associate in ANIE Federazione condividono la necessità di investimenti che ad oggi non sono finanziariamente sostenibili dalle sole aziende della filiera.

“Per supportare la digitalizzazione del Paese – ha aggiunto Algieri – , la filiera ha necessità di individuare: misure di politiche attive per favorire la realizzazione della trasformazione digitale legate ad up-skilling e re-skilling e anche nuove assunzioni per quanto riguarda la manodopera nei cantieri infrastrutturali; un sostegno economico che acceleri la piena operatività̀ del Fondo di Solidarietà̀ Bilaterale per la Filiera di TLC al fine di incentivare i percorsi di formazione permanente e certificata di nuove competenze digitali e accompagnare così il processo di trasformazione delle imprese. A tal fine, crediamo sia strettamente necessario poter contare su più̀ strumenti che, in combinato disposto, possano agevolare sia la formazione interna sia il reperimento sul mercato delle competenze necessarie a sostenere il raggiungimento degli obiettivi”.

E allora diventano cruciali anche il potenziamento degli ITS e l’istruzione STEM e le politiche attive del lavoro, con particolare attenzione alla formazione certificata “per gestire in maniera preventiva l’impatto della digitalizzazione del lavoro per il personale già̀ in forza presso le imprese della filiera”  ha concluso Algieri.

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