Pnrr, Stoppani (Fipe): rammarico mancato investimento nel turismo

 

E’ quanto ha detto durante il suo in occasione  Durante l’assemblea annuale di Fipe intervento il presidente, Lino Stoppani, ha dichiarato: “Segnaliamo non senza qualche rammarico, che si è persa l’occasione di investire sul turismo italiano, da tutti considerato importante per le sue potenzialità e il suo contributo al Pil, ma poi costantemente trascurato quando ci sono risorse da assegnare. Nel Pnrr sono, infatti, previsti per il turismo solo 2,4 miliardi sugli oltre 221 miliardi di stanziamento complessivo, con una dotazione praticamente nulla per la ristorazione che mortifica il settore e impedisce interventi sulle sue lacune strutturali. Occorrerebbe, invece, superare la visione obsoleta del turismo, ridisegnandone la governance, riportandola in una sfera di più efficace coordinamento tra Stato e Regioni, rivedendone i cardini oggi ancorati ai temi dell`accessibilità e della ricettività, investendo sui servizi, che sono il vero tessuto connettivo dell`economia turistica, e in tale ambito ‘Ristorazione e intrattenimento’ devono avere ben altra considerazione”.

 

E’ quanto ha detto durante il suo in occasione  Durante l’assemblea annuale di Fipe intervento il presidente, Lino Stoppani, ha dichiarato: “Segnaliamo non senza qualche rammarico, che si è persa l’occasione di investire sul turismo italiano, da tutti considerato importante per le sue potenzialità e il suo contributo al Pil, ma poi costantemente trascurato quando ci sono risorse da assegnare. Nel Pnrr sono, infatti, previsti per il turismo solo 2,4 miliardi sugli oltre 221 miliardi di stanziamento complessivo, con una dotazione praticamente nulla per la ristorazione che mortifica il settore e impedisce interventi sulle sue lacune strutturali. Occorrerebbe, invece, superare la visione obsoleta del turismo, ridisegnandone la governance, riportandola in una sfera di più efficace coordinamento tra Stato e Regioni, rivedendone i cardini oggi ancorati ai temi dell`accessibilità e della ricettività, investendo sui servizi, che sono il vero tessuto connettivo dell`economia turistica, e in tale ambito ‘Ristorazione e intrattenimento’ devono avere ben altra considerazione”.

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