Centrodestra in tilt sulle amministrative a Milano. Tajani rilancia Perego, la Lega insiste per le primarie
E Il presidente del Senato prende le distanze dalla linea dura degli azzurri
Palazzo Marino, sede del Comune di Milano
La scelta del candidato sindaco di Milano alle prossime elezioni amministrative rischia di trasformarsi in un terremoto politico per il centrodestra.
La proposta delle primarie rilanciata da Matteo Salvini scatena la dura reazione di Forza Italia. Il deputato e coordinatore lombardo azzurro Alessandro Sorte arriva infatti a ipotizzare una coalizione senza la Lega. Una posizione immediatamente condivisa da Letizia Moratti, ma che provoca la presa di distanza di Ignazio La Russa. Nel frattempo Tajani insiste con la candidatura di Matteo Perego, attuale sottosegretario azzurro alla Difesa. Pochi minuti e arriva una nota della Lega che preme per una consultazione dei cittadini. “Lasciamo che siano i Milanesi a decidere chi sarà il miglior sindaco per rilanciare la città”, filtra di nuovo da via Bellerio.
Già ieri Salvini ha fatto un salto avanti in questa direzione: “Se il candidato sindaco non si decide al tavolo, facciamolo decidere ai milanesi”, ha proposto il vicepremier. La risposta degli azzurri è stata però una chiusura totale.
“Le primarie se le facciamo, le facciamo dappertutto da Nord a Sud, in tutti i Comuni sopra i 15mila abitanti”, la replica Alessandro Sorte. Poi un ulteriore puntualizzazione che fa esplodere il caso politico: “Se proprio la Lega volesse fare una partita identitaria e correre da sola, non sarebbe una tragedia”, afferma, convinto che Forza Italia potrebbe addirittura beneficiare di una simile scelta. Il riferimento è all’esperienza del Polo della Libertà che portò Gabriele Albertini alla vittoria nel 1997 senza la Lega.
Letizia Moratti si schiera con Sorte
A rafforzare la posizione di Sorte interviene Letizia Moratti, europarlamentare e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia. “Se il centrodestra decide di adottare lo strumento delle primarie per individuare i propri candidati sindaci, deve essere una scelta politica e un metodo condiviso, non una soluzione utilizzata soltanto a Milano quando non si raggiunge un accordo. Le regole non possono cambiare da città a città”, dichiara l’ex sindaca.
Moratti prova comunque a tenere aperta la prospettiva di una coalizione unita, ribadendo che la scelta del candidato dovrebbe nascere da un progetto politico comune. Poi rilancia l’azzurro Perego. Una presa di posizione che, di fatto, irrigidisce ulteriormente il confronto con la Lega e rende più complicata all’intero centrodestra la ricerca di una soluzione condivisa.
La Russa contro Forza Italia
A rendere ancora più evidente la frattura interviene Ignazio La Russa. Il presidente del Senato prende le distanze dalla linea dura degli azzurri e contesta apertamente l’ipotesi di accompagnare la Lega fuori dalla coalizione. “Sarebbe sbagliato chiudere subito in questo modo”, osserva La Russa, convinto che il centrodestra debba trovare una sintesi con o senza primarie.
Il messaggio rivolto a Forza Italia è inequivocabile: “Fratelli d’Italia non ha chiesto le primarie. Ma se le chiede un partito importante della coalizione come la Lega, specie a Milano, non dico che bisogna farle. Dico che non bisogna dire ‘se è così, se ne va da sola’. Questo è veramente sbagliato”.
Una posizione che non equivale a un via libera alla proposta di Salvini, ma rappresenta una netta bocciatura dell’ultimatum lanciato da Sorte. Oltretutto, proprio La Russa evidenzia da tempo la necessità di sbrigarsi a trovare un candidato ed è stato in tal senso molto attivo. Come ha confermato egli stesso, ha avuto modo di incontrare già prima dell’estate tutti i papabili a guidare la coalizione per la corsa verso Palazzo Marino. A tutti loro ha chiesto un’unica cosa, ricevendo rassicurazioni quasi unanimi: chiunque sarà il candidato dovrà essere sostenuto anche da quanti hanno dovuto fare un passo indietro. In quest’ottica, il rammarico di La Russa per la posizione forte e anti unitaria espressa da Forza Italia è tanto più comprensibile.
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