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Professoropoli negli atenei campani: Manfredi condannato dalla Corte dei Conti a risarcire oltre 700mila euro, ne pagherà meno di un terzo

di Angelo Vitale -


L’attuale sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è stato condannato dalla Corte dei conti alla restituzione di 760mila euro all’ateneo Federico II ove era docente universitario a tempo pieno: il primo cittadino del capoluogo campano nel mirino della Procura contabile dal 2017, ora patteggia per 210mila euro, restituendo all’Università solo un terzo di quanto deciso nella sentenza. Una notizia passata quasi sotto traccia in Campania.

Uniche reazioni al fatto, dal predecessore di Manfredi, Luigi De Magistris, e dalla consigliera regionale indipendente Maria Muscarà. Quest’ultima attacca ad alzo zero Manfredi e quanti hanno girato la testa dall’altra parte alla notizia della condanna. “Parliamo di un lavoro a tempo pieno che non ha svolto come docente universitario – afferma -, ma ricoprendo altri ruoli esterni, omettendo di versare all’Ateneo federiciano i cospicui compensi guadagnati all’esterno. Oltre a questa notizia, quello che crea stupore e sospetto è il silenzio generale quasi come se si trattasse di una multarella per divieto di sosta. Nessuno dei partiti che sostengono Manfredi ha detto una parola! Non una parola dal Pd pronto sempre ad attaccare tutto e tutti non un parola dal non più Movimento 5Stelle in buona compagnia delle altre 13 liste che hanno sostenuto il sindaco; un silenzio generale che sa di complicità, un silenzio che stride con le vagonate di appelli all’etica e la morale a cui si appellano per puntare il dito sugli altri. Il Pd e tutti i “sinistri” avrebbero dovuto condannare immediatamente. Invece bocche cucite, neanche un esponente comunale si è fatto sentire – continua Muscarà -. Questi personaggi oggi governano la nostra amata città, siete sicuri che siano uomini liberi che agiscono per il bene comune?”.

Sarcasmo da De Magistris sul caso che oggi colpisce Manfredi e che pare essere solo un episodio di una vera e propria “Professoropoli” – NapoliToday scrive di “docenti degli atenei campani i quali, negli anni passati, avrebbero secondo l’organo svolto incarichi professionali senza l’autorizzazione dei propri atenei ed in contrasto con il regime universitario di tempo pieno”.

“Il sindaco Manfredi, l’antinapoletano – scrive l’ex magistrato sui social – dopo essersi triplicato lo stipendio appena divenuto sindaco ed aver alzato le tasse ai napoletani con il patto-pacco per Napoli, adesso patteggia con la Procura della Corte dei Conti la restituzione di oltre 200mila euro indebitamente percepiti a fronte di una richiesta di restituzione della Procura di oltre 700mila euro di emolumenti ritenuti illegittimi”. E ora “ha dovuto risarcire l’Università di cui era rettore, che ricordo sotto la guida di Manfredi era il principale debitore del Comune di Napoli (per milioni di euro)”. “La persona più idonea evidentemente – conclude l’ex sindaco – per gestire il soldi del Pnrr a Napoli”.


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