Progetto Pigotta, Deliveroo in campo per i bambini più vulnerabili

Il delivery scende in campo per l’UNICEF. Più di 200mila euro sono stati raccolti a favore dell’organizzazione per il sostegno alimentare ai bambini più vulnerabili. È questo il risultato raggiunto dalla campagna lanciata da Deliveroo, la piattaforma leader dell’online food delivery, a sostegno dei programmi nell’ambito dell’iniziativa globale “Full Life”.

Oltre ad una donazione diretta a favore dell’UNICEF Italia, Deliveroo ha lanciato sulla propria App una campagna di raccolta fondi che ha dato la possibilità a tutti i propri utenti di arrotondare il conto al momento del pagamento e donare la differenza all’UNICEF. Attraverso questa nuova funzione tecnologica sviluppata da Deliveroo, nel corso degli ultimi 6 mesi, sono stati raccolti più di 200.000 mila euro per garantire sostegno ai bambini più a rischio e che vivono in contesti d’emergenza. Una parte di questi fondi sono stati utilizzati anche per aiutare bambini e famiglie dell’Ucraina colpiti dalla guerra.

Il progetto Pigotta

La bambola simbolo dell’UNICEF nelle case dei clienti insieme al cibo ordinato
La collaborazione tra Deliveroo e UNICEF Italia non ha visto solo il coinvolgimento dei clienti della piattaforma di online food delivery. Ad essere coinvolti, su base volontaria, sono stati anche i dipendenti degli uffici di Milano e Roma e i rider che collaborano con la App. I primi hanno partecipato infatti ad un programma di volontariato aziendale nel corso del quale si sono cimentati, con ago e filo, nella realizzazione a mano delle Pigotte, le bambole simbolo dell’UNICEF. Per ogni Pigotta realizzata, Deliveroo ha provveduto ad una ulteriore donazione a favore dell’UNICEF. Le Pigotte realizzate sono state consegnate da alcuni rider, su base volontaria, alle famiglie clienti che hanno deciso di adottarle, a testimonianza del loro impegno a favore dell’UNICEF e dei bambini più bisognosi.

“Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti da questa campagna” ha detto Matteo Sarzana, General Manager Deliveroo Italy. “La nostra ambizione è diventare l’azienda di riferimento per il cibo nel mondo. Questo per noi significa anche fare la nostra parte per dare quel cibo che a tanti, purtroppo, ancora manca. In particolare, ai bambini più vulnerabili. Voglio ringraziare tutti i nostri utenti per la grande generosità dimostrata nell’utilizzo della nostra App, che consente non solo di ordinare qualcosa di buono, ma è sempre di più uno strumento utile per fare del bene e per sostenere chi ha più bisogno. Il mio ringraziamento va inoltre al team Deliveroo e ai rider che, su base volontaria, hanno fatto la propria parte nell’ambito di questo progetto”.

“Grazie al sostegno di Deliveroo, del suo personale, dei rider e soprattutto dei suoi clienti, i fondi raccolti serviranno a garantire un’alimentazione adeguata a tanti bambini che in questo momento nel mondo lottano contro fame, carestia, povertà, in fuga da conflitti e violenze” – ha dichiarato Paolo Rozera, Direttore generale dell’UNICEF Italia. “C’è tanto da fare oggi per l’infanzia in tutto il mondo ed è necessario l’aiuto di tutti”.

Il delivery scende in campo per l’UNICEF. Più di 200mila euro sono stati raccolti a favore dell’organizzazione per il sostegno alimentare ai bambini più vulnerabili. È questo il risultato raggiunto dalla campagna lanciata da Deliveroo, la piattaforma leader dell’online food delivery, a sostegno dei programmi nell’ambito dell’iniziativa globale “Full Life”.

Oltre ad una donazione diretta a favore dell’UNICEF Italia, Deliveroo ha lanciato sulla propria App una campagna di raccolta fondi che ha dato la possibilità a tutti i propri utenti di arrotondare il conto al momento del pagamento e donare la differenza all’UNICEF. Attraverso questa nuova funzione tecnologica sviluppata da Deliveroo, nel corso degli ultimi 6 mesi, sono stati raccolti più di 200.000 mila euro per garantire sostegno ai bambini più a rischio e che vivono in contesti d’emergenza. Una parte di questi fondi sono stati utilizzati anche per aiutare bambini e famiglie dell’Ucraina colpiti dalla guerra.

Il progetto Pigotta

La bambola simbolo dell’UNICEF nelle case dei clienti insieme al cibo ordinato
La collaborazione tra Deliveroo e UNICEF Italia non ha visto solo il coinvolgimento dei clienti della piattaforma di online food delivery. Ad essere coinvolti, su base volontaria, sono stati anche i dipendenti degli uffici di Milano e Roma e i rider che collaborano con la App. I primi hanno partecipato infatti ad un programma di volontariato aziendale nel corso del quale si sono cimentati, con ago e filo, nella realizzazione a mano delle Pigotte, le bambole simbolo dell’UNICEF. Per ogni Pigotta realizzata, Deliveroo ha provveduto ad una ulteriore donazione a favore dell’UNICEF. Le Pigotte realizzate sono state consegnate da alcuni rider, su base volontaria, alle famiglie clienti che hanno deciso di adottarle, a testimonianza del loro impegno a favore dell’UNICEF e dei bambini più bisognosi.

“Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti da questa campagna” ha detto Matteo Sarzana, General Manager Deliveroo Italy. “La nostra ambizione è diventare l’azienda di riferimento per il cibo nel mondo. Questo per noi significa anche fare la nostra parte per dare quel cibo che a tanti, purtroppo, ancora manca. In particolare, ai bambini più vulnerabili. Voglio ringraziare tutti i nostri utenti per la grande generosità dimostrata nell’utilizzo della nostra App, che consente non solo di ordinare qualcosa di buono, ma è sempre di più uno strumento utile per fare del bene e per sostenere chi ha più bisogno. Il mio ringraziamento va inoltre al team Deliveroo e ai rider che, su base volontaria, hanno fatto la propria parte nell’ambito di questo progetto”.

“Grazie al sostegno di Deliveroo, del suo personale, dei rider e soprattutto dei suoi clienti, i fondi raccolti serviranno a garantire un’alimentazione adeguata a tanti bambini che in questo momento nel mondo lottano contro fame, carestia, povertà, in fuga da conflitti e violenze” – ha dichiarato Paolo Rozera, Direttore generale dell’UNICEF Italia. “C’è tanto da fare oggi per l’infanzia in tutto il mondo ed è necessario l’aiuto di tutti”.

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