Punture di spillo ACCORPARE TUTTI I TURNI ELETTORALI PER EVITARE I RENZI E I MARCO RIZZO DI TURNO

Marco Rizzo, segretario del partito comunista (sic?!?) ci informa di  sapere chi ha fatto fuori Bettino Craxi, Silvio Berlusconi e financo Giulio Andreotti. L’enfant prodige della sinistra “estrema” italiana esclude responsabilità dei giudici e chiama in causa gli americani. A Craxi e ad Andreotti gli Usa avrebbero fatto pagare le conseguenze del caso Sigonella, mentre di Berlusconi, a Washington,  non sarebbe piaciuta la sua amicizia con Putin. Senza entrare nel merito della vicenda, la tesi di Rizzo potrebbe anche avere un suo fondamento ma a questo punto sorge spontanea una domanda: Perché Rizzo ci racconta tutto questo solo ora? E su quali basi concrete poggia le sue affermazioni?  Viene un sospetto: Il segretario del Partito Comunista (in Italia ne esiste ancora uno anche se non ce ne eravamo accorti) si è candidato alle elezioni suppletive della Camera per prendere il posto di Gentiloni (sic). Ma Rizzo è in buona compagnia. La sua “uscita” per richiamare l’attenzione di chi nel tempo si è dimenticato di lui ha un grande Maestro: Matteo Renzi. E qui nasce una proposta semplice semplice: accorpare in un unico turno le elezioni di tutti i tipi. Si andrebbe così a votare una sola volta per il Parlamento, le Regioni, i Comuni, i Municipi ed anche per il… condominio di casa. E potremmo vivere tranquilli e felici almeno per quattro anni e mezzo senza “colpi a salve” e soprattutto il martellamento dei sondaggi e delle “maratone Mentana”.

PdA

Marco Rizzo, segretario del partito comunista (sic?!?) ci informa di  sapere chi ha fatto fuori Bettino Craxi, Silvio Berlusconi e financo Giulio Andreotti. L’enfant prodige della sinistra “estrema” italiana esclude responsabilità dei giudici e chiama in causa gli americani. A Craxi e ad Andreotti gli Usa avrebbero fatto pagare le conseguenze del caso Sigonella, mentre di Berlusconi, a Washington,  non sarebbe piaciuta la sua amicizia con Putin. Senza entrare nel merito della vicenda, la tesi di Rizzo potrebbe anche avere un suo fondamento ma a questo punto sorge spontanea una domanda: Perché Rizzo ci racconta tutto questo solo ora? E su quali basi concrete poggia le sue affermazioni?  Viene un sospetto: Il segretario del Partito Comunista (in Italia ne esiste ancora uno anche se non ce ne eravamo accorti) si è candidato alle elezioni suppletive della Camera per prendere il posto di Gentiloni (sic). Ma Rizzo è in buona compagnia. La sua “uscita” per richiamare l’attenzione di chi nel tempo si è dimenticato di lui ha un grande Maestro: Matteo Renzi. E qui nasce una proposta semplice semplice: accorpare in un unico turno le elezioni di tutti i tipi. Si andrebbe così a votare una sola volta per il Parlamento, le Regioni, i Comuni, i Municipi ed anche per il… condominio di casa. E potremmo vivere tranquilli e felici almeno per quattro anni e mezzo senza “colpi a salve” e soprattutto il martellamento dei sondaggi e delle “maratone Mentana”.

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