Punture di spillo BLOCCO NAVALE: DALLA MELONI UN AIUTO A DRAGHI

Dall’opposizione Giorgia Meloni dà una mano al Presidente del Consiglio Mario Draghi per bloccare l’arrivo sulle nostre coste di 70 mila immigrati irregolari e, ad un tempo, dare lavoro a migliaia di giovani italiani in cerca di occupazione. Da quest’estate migliaia di ragazzi o studenti in vacanza saranno impegnati in acque internazionali a controllare con gommoni, pattini e moto d’acqua i 1.800 chilometri delle coste libiche da dove salpano i “barconi della speranza” per approdare nelle nostre acque. E’ la carta che la Presidente di Fratelli d’Italia, nei sondaggi sempre pericolosamente incalzante  sulle spalle di Matteo Salvini, si gioca per dimostrare che, se realmente lo si vuole, il blocco navale da lei più volte invocato è possibile. Ovvio, le navi della nostra Marina Militare sono insufficienti per “pattugliare” in maniera efficace le acque antistanti la Libia e non si farebbe in tempo, con i fondi del Recovery, a costruirne altre come si fece nell’ultima guerra. Aestas premit. La proposta verrà ufficializzata a Mario Draghi nei prossimi giorni, non appena il Presidente del Consiglio si sarà liberato dai ripetuti incontri che, su questo e su quello,   continuamente gli sollecita il segretario della Lega. Resta un problema che Palazzo Chigi sta cercando di risolvere: impedire che l’on. Meloni e il Sen. Salvini s’incontrino o, peggio, di scontrino…

PdA

Dall’opposizione Giorgia Meloni dà una mano al Presidente del Consiglio Mario Draghi per bloccare l’arrivo sulle nostre coste di 70 mila immigrati irregolari e, ad un tempo, dare lavoro a migliaia di giovani italiani in cerca di occupazione. Da quest’estate migliaia di ragazzi o studenti in vacanza saranno impegnati in acque internazionali a controllare con gommoni, pattini e moto d’acqua i 1.800 chilometri delle coste libiche da dove salpano i “barconi della speranza” per approdare nelle nostre acque. E’ la carta che la Presidente di Fratelli d’Italia, nei sondaggi sempre pericolosamente incalzante  sulle spalle di Matteo Salvini, si gioca per dimostrare che, se realmente lo si vuole, il blocco navale da lei più volte invocato è possibile. Ovvio, le navi della nostra Marina Militare sono insufficienti per “pattugliare” in maniera efficace le acque antistanti la Libia e non si farebbe in tempo, con i fondi del Recovery, a costruirne altre come si fece nell’ultima guerra. Aestas premit. La proposta verrà ufficializzata a Mario Draghi nei prossimi giorni, non appena il Presidente del Consiglio si sarà liberato dai ripetuti incontri che, su questo e su quello,   continuamente gli sollecita il segretario della Lega. Resta un problema che Palazzo Chigi sta cercando di risolvere: impedire che l’on. Meloni e il Sen. Salvini s’incontrino o, peggio, di scontrino…

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