Punture di spillo COVID: ASSURDO! LA MORATTI FA RIMPIANGERE GALLERA?

Finché al nord ci saranno “belle teste pensanti” che ragionano (si fa per dire) “alla Moratti”, l’Italia non sarà mai un Paese unito. Sui testi di geografia veniamo rappresentati come uno stivale che parte dal nord, si allunga al centro sulla dorsale appenninica tra la costa tirrenica e quella adriatica, per unirsi al sud con il classico tacco. In realtà non è così. Nel quotidiano, l’Italia è spaccata: con un nord che, in tutte le sue manifestazioni, non perde l’ambizione di “schiacciare” le regioni meridionali grazie al peso della “sua” economia dove regioni oggettivamente più ricche  puntano ad emarginare territori meridionali più deboli.  Come interpretare diversamente la “pretesa” di Donna Letizia, in piena pandemia, di dare più dosi di vaccino  alla Lombardia perché più produttiva e “motore” dell’Italia? Come dire: vivi in una regione povera? Non ti lamentare, lo Stato si preoccuperà anche di te ma dopo aver curato el sciur Brambilla che deve mandare avanti la sua  “fabrichetta”. E quindi, secondo la Moratti, avrebbe più titoli del contadino calabrese…  Viene in mente la poesia di Totò, “A Livella” dove, nonostante di fronte alla morte si sia tutti uguali, la differenza nella sepoltura la faceva il titolo nobiliare.  Ed è grave che il concetto venga fatto suo dal presidente Fontana per il quale la proposta del neo assessore Moratti, avanzata in una  lettera al commissario Arcuri, presenta “integrazioni estremamente coerenti e logiche”. Per il presidente leghista, insomma, anche sulla salute, i poveri avrebbero meno diritti dei ricchi. 

PdA

Finché al nord ci saranno “belle teste pensanti” che ragionano (si fa per dire) “alla Moratti”, l’Italia non sarà mai un Paese unito. Sui testi di geografia veniamo rappresentati come uno stivale che parte dal nord, si allunga al centro sulla dorsale appenninica tra la costa tirrenica e quella adriatica, per unirsi al sud con il classico tacco. In realtà non è così. Nel quotidiano, l’Italia è spaccata: con un nord che, in tutte le sue manifestazioni, non perde l’ambizione di “schiacciare” le regioni meridionali grazie al peso della “sua” economia dove regioni oggettivamente più ricche  puntano ad emarginare territori meridionali più deboli.  Come interpretare diversamente la “pretesa” di Donna Letizia, in piena pandemia, di dare più dosi di vaccino  alla Lombardia perché più produttiva e “motore” dell’Italia? Come dire: vivi in una regione povera? Non ti lamentare, lo Stato si preoccuperà anche di te ma dopo aver curato el sciur Brambilla che deve mandare avanti la sua  “fabrichetta”. E quindi, secondo la Moratti, avrebbe più titoli del contadino calabrese…  Viene in mente la poesia di Totò, “A Livella” dove, nonostante di fronte alla morte si sia tutti uguali, la differenza nella sepoltura la faceva il titolo nobiliare.  Ed è grave che il concetto venga fatto suo dal presidente Fontana per il quale la proposta del neo assessore Moratti, avanzata in una  lettera al commissario Arcuri, presenta “integrazioni estremamente coerenti e logiche”. Per il presidente leghista, insomma, anche sulla salute, i poveri avrebbero meno diritti dei ricchi. 

PdA

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli