Punture di spillo CRISI DI GOVERNO… E ROCCO TORNÒ A CASA

Nel giorno più nero della sua avventura… chigiana, Rocco Casalino  riavvita il cappuccio della bella penna stilografica, la ripone nel taschino della giacca scura all’ultima moda (molto stretta in vita e corta,  sopra il sedere per intenderci), spegne il computer, e ci rinvia la lettura della sua fatica letteraria. Sì, il controverso “uomo ombra-immagine” di Giuseppi  in quasi tre anni è riuscito a scrivere – o a far scrivere da altri – anche un libro: “il Portavoce, la mia storia”. E’ augurabile però, anche se temiamo il contrario, che ci vengano risparmiati gli anni della sua vita giovanile, compresa il primo Grande Fratello e che lo scritto si limiti all’esperienza politica che sembra, almeno per lui, si sia conclusa. 

Come avrà fatto, dove ha trovato il tempo, non si sa ma le memorie di “Rocobello” –  come pare privatamente lo chiamasse Conte – sono una realtà!!! Peccato che l’uscita nelle librerie prevista per il 23 febbraio, subito dopo la settimana di Carnevale, si sia dovuta rinviare. 

Sarebbe stato interessante “scoprirne” la vena… letteraria e apprendere, direttamente dalla “sua” penna, cose che a noi umani non è dato conoscere. Soprattutto nelle stanze dorate di Chigi Palace.

E a proposito di “s-coprire”, c’è un altro personaggio di ben altro spessore che l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi manda a casa: Goffredo Bettini. Un altro spin doctor che da questa vicenda esce con le ossa rotte e rischia di sparire di nuovo dai radar delle nostre conoscenze. Di lui e dei suoi programmi futuri nulla per ora è dato sapere.   Se, per esempio, continuerà ad occuparsi di politica dalla sua piccola casa nel centro storico di Roma  o se preferirà tornarsene in Thainlandia.

PdA

Nel giorno più nero della sua avventura… chigiana, Rocco Casalino  riavvita il cappuccio della bella penna stilografica, la ripone nel taschino della giacca scura all’ultima moda (molto stretta in vita e corta,  sopra il sedere per intenderci), spegne il computer, e ci rinvia la lettura della sua fatica letteraria. Sì, il controverso “uomo ombra-immagine” di Giuseppi  in quasi tre anni è riuscito a scrivere – o a far scrivere da altri – anche un libro: “il Portavoce, la mia storia”. E’ augurabile però, anche se temiamo il contrario, che ci vengano risparmiati gli anni della sua vita giovanile, compresa il primo Grande Fratello e che lo scritto si limiti all’esperienza politica che sembra, almeno per lui, si sia conclusa. 

Come avrà fatto, dove ha trovato il tempo, non si sa ma le memorie di “Rocobello” –  come pare privatamente lo chiamasse Conte – sono una realtà!!! Peccato che l’uscita nelle librerie prevista per il 23 febbraio, subito dopo la settimana di Carnevale, si sia dovuta rinviare. 

Sarebbe stato interessante “scoprirne” la vena… letteraria e apprendere, direttamente dalla “sua” penna, cose che a noi umani non è dato conoscere. Soprattutto nelle stanze dorate di Chigi Palace.

E a proposito di “s-coprire”, c’è un altro personaggio di ben altro spessore che l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi manda a casa: Goffredo Bettini. Un altro spin doctor che da questa vicenda esce con le ossa rotte e rischia di sparire di nuovo dai radar delle nostre conoscenze. Di lui e dei suoi programmi futuri nulla per ora è dato sapere.   Se, per esempio, continuerà ad occuparsi di politica dalla sua piccola casa nel centro storico di Roma  o se preferirà tornarsene in Thainlandia.

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