Punture di spillo LA MELONI SCAVALCA SALVINI! MA E’ UN SONDAGGIO…

Chiariamo subito che i sondaggi restano sondaggi e lasciano il tempo che trovano. Ma quello che oggi assegna il primo posto a Fratelli d’Italia è una notizia. Anzi “la” notizia. E legittima qualche domanda a Matteo Salvini. Lui fa spallucce. Vero, domani potrebbe esserci un controsorpasso. E la verità la potremo appurare solo quando – verosimilmente – nel 2023 andremo a votare. 

Eppure chi perde nei sondaggi – in appena due anni – quasi venti punti, si dovrà pure interrogare sui motivi di questo “tonfo”.  Furono proprio i sondaggi che, nell’estate 2019, lo portarono a mandare a casa il Conte1 con il miraggio di nuove elezioni e dei “pieni poteri”. Ma, dal Papeete fino ad oggi, la Lega di Matteo Salvini ha continuato a perdere punti fino a cedere il primo posto a Giorgia Meloni.

E forse l’improvvisa idea di federarsi con Forza Italia nasce proprio dal calcolo di qualche “ragiunatt” lombardo: Se la federazione vincesse le elezioni, le toccherebbe esprimere il Presidente del Consiglio, cioè Salvini. Se invece ciascuno rimanesse per suo conto, e il voto confermasse i sondaggi di oggi, andrebbe a Giorgia Meloni l’incarico di guidare il governo. D’accordo, sono sondaggi. Ma Salvini si deve mettere d’accordo con se stesso e dirci se i sondaggi valgono sempre o solo quando sono a lui favorevoli. E’ stato sulla base dei sondaggi, che lo davano introno al 37/38 per cento, che due anni fa ha deciso la crisi di governo per andare al voto. Se oggi i sondaggi gli assegnano il secondo posto, perché studiare l’escamotage della Federazione? Della serie: voglio Palazzo Chigi. E basta !

PdA

Chiariamo subito che i sondaggi restano sondaggi e lasciano il tempo che trovano. Ma quello che oggi assegna il primo posto a Fratelli d’Italia è una notizia. Anzi “la” notizia. E legittima qualche domanda a Matteo Salvini. Lui fa spallucce. Vero, domani potrebbe esserci un controsorpasso. E la verità la potremo appurare solo quando – verosimilmente – nel 2023 andremo a votare. 

Eppure chi perde nei sondaggi – in appena due anni – quasi venti punti, si dovrà pure interrogare sui motivi di questo “tonfo”.  Furono proprio i sondaggi che, nell’estate 2019, lo portarono a mandare a casa il Conte1 con il miraggio di nuove elezioni e dei “pieni poteri”. Ma, dal Papeete fino ad oggi, la Lega di Matteo Salvini ha continuato a perdere punti fino a cedere il primo posto a Giorgia Meloni.

E forse l’improvvisa idea di federarsi con Forza Italia nasce proprio dal calcolo di qualche “ragiunatt” lombardo: Se la federazione vincesse le elezioni, le toccherebbe esprimere il Presidente del Consiglio, cioè Salvini. Se invece ciascuno rimanesse per suo conto, e il voto confermasse i sondaggi di oggi, andrebbe a Giorgia Meloni l’incarico di guidare il governo. D’accordo, sono sondaggi. Ma Salvini si deve mettere d’accordo con se stesso e dirci se i sondaggi valgono sempre o solo quando sono a lui favorevoli. E’ stato sulla base dei sondaggi, che lo davano introno al 37/38 per cento, che due anni fa ha deciso la crisi di governo per andare al voto. Se oggi i sondaggi gli assegnano il secondo posto, perché studiare l’escamotage della Federazione? Della serie: voglio Palazzo Chigi. E basta !

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