Punture di spillo RENZI CON I SAUDITI NEL… CUORE. ANZI NEL PORTAFOGLIO ?

La tracotanza di Matteo Renzi non conosce limiti, fino a sconfinare nel menefreghismo. E la storica incapacità di mantenere le promesse, pure!  Vogliamo ancora ricordare il suo “dirò addio alla politica se…”? Lasciamo stare.  Tutti si attendevano che  spiegasse i motivi – immaginiamo molto seri – che lo avevano portato, durante la crisi del Conte 2,  a mollare baracca e burattini per volare  a Ryad.

Un po’ infastidito (perché il personaggio è  permaloso) dalle critiche, aveva annunciato una conferenza stampa subito dopo la nascita del governo Draghi. E’ passato un mese ma per ora, su quel viaggio,  nessuna parola chiarificatrice. Non solo ma, quatto quatto, il senatore di Rignano  questa volta è andato negli Emirati Arabi, a Dubai, in un lussuoso albergo da 1.500 euro a notte, su di un’isola artificiale in mezzo al mare.

Evidentemente si è reso conto che a Roma, con un partito al 2 per cento e la “sfinge” Draghi a Palazzo Chigi, è destinato a non toccare più palla. Anche se in Italia la situazione politica, sanitaria e sociale è tutt’altro che  tranquilla e richiederebbe una maggiore attenzione, in particolare da chi ha provocato tutto questo terremoto. Sorge  qualche dubbio: solo un momento di “meritato” riposo dopo le “fatiche” per mandare a casa Conte? Oppure l’opportunità di “eclissarsi” in seguito alla crisi esplosa del PD in attesa che i suoi “cavalli di Troia” preparino il terreno per il ritorno del Cincinnato saudita? Probabile ma poco credibile!

Ci si interroga quindi sui “Reali” interessi di Matteo Renzi non più in Italia ma in quei Paesi. E sui motivi della coltre di mistero che avvolge le mission arabe  del nostro Senatore, peraltro membro della commissione Esteri.

Della serie “non è vero ma ci credo”, uno squarcio di luce mi è venuto dal mio solito portiere “acculturato”, lettore assiduo dei giornali che ogni mattina arrivano agli inquilini del Palazzo.

“E’ vero – mi chiede mentre mi intercetta sulle scale – che Renzi sta cercando casa dall’altra parte del mondo? Resto interdetto ma poi capisco che “l’altra parte del mondo” per il mio portiere sono l’Arabia Saudita e gli Emirati. E mi dico: e se fosse vero? 

In effetti, è probabile che in Italia l’avventura politica di Italia Viva si sia conclusa,  paradossalmente proprio con la caduta del governo rossoverde, e che con il 2 per cento le sia difficile un ritorno in Parlamento. Quanto all’autore di tutto questo patatrac, difficile  che possa trovare ospitalità in qualche altro Partito, tranne eventualmente un PD “Bonacciniano”. Tutti lo conoscono e per giunta, per sua stessa ammissione, è antipatico. Oddio, l’antipatia in politica era un  sentimento diffuso  anche nella Prima Repubblica. Basti pensare a Massimo D’Alema.

Ma Renzi non è D’Alema!

 

PdA

La tracotanza di Matteo Renzi non conosce limiti, fino a sconfinare nel menefreghismo. E la storica incapacità di mantenere le promesse, pure!  Vogliamo ancora ricordare il suo “dirò addio alla politica se…”? Lasciamo stare.  Tutti si attendevano che  spiegasse i motivi – immaginiamo molto seri – che lo avevano portato, durante la crisi del Conte 2,  a mollare baracca e burattini per volare  a Ryad.

Un po’ infastidito (perché il personaggio è  permaloso) dalle critiche, aveva annunciato una conferenza stampa subito dopo la nascita del governo Draghi. E’ passato un mese ma per ora, su quel viaggio,  nessuna parola chiarificatrice. Non solo ma, quatto quatto, il senatore di Rignano  questa volta è andato negli Emirati Arabi, a Dubai, in un lussuoso albergo da 1.500 euro a notte, su di un’isola artificiale in mezzo al mare.

Evidentemente si è reso conto che a Roma, con un partito al 2 per cento e la “sfinge” Draghi a Palazzo Chigi, è destinato a non toccare più palla. Anche se in Italia la situazione politica, sanitaria e sociale è tutt’altro che  tranquilla e richiederebbe una maggiore attenzione, in particolare da chi ha provocato tutto questo terremoto. Sorge  qualche dubbio: solo un momento di “meritato” riposo dopo le “fatiche” per mandare a casa Conte? Oppure l’opportunità di “eclissarsi” in seguito alla crisi esplosa del PD in attesa che i suoi “cavalli di Troia” preparino il terreno per il ritorno del Cincinnato saudita? Probabile ma poco credibile!

Ci si interroga quindi sui “Reali” interessi di Matteo Renzi non più in Italia ma in quei Paesi. E sui motivi della coltre di mistero che avvolge le mission arabe  del nostro Senatore, peraltro membro della commissione Esteri.

Della serie “non è vero ma ci credo”, uno squarcio di luce mi è venuto dal mio solito portiere “acculturato”, lettore assiduo dei giornali che ogni mattina arrivano agli inquilini del Palazzo.

“E’ vero – mi chiede mentre mi intercetta sulle scale – che Renzi sta cercando casa dall’altra parte del mondo? Resto interdetto ma poi capisco che “l’altra parte del mondo” per il mio portiere sono l’Arabia Saudita e gli Emirati. E mi dico: e se fosse vero? 

In effetti, è probabile che in Italia l’avventura politica di Italia Viva si sia conclusa,  paradossalmente proprio con la caduta del governo rossoverde, e che con il 2 per cento le sia difficile un ritorno in Parlamento. Quanto all’autore di tutto questo patatrac, difficile  che possa trovare ospitalità in qualche altro Partito, tranne eventualmente un PD “Bonacciniano”. Tutti lo conoscono e per giunta, per sua stessa ammissione, è antipatico. Oddio, l’antipatia in politica era un  sentimento diffuso  anche nella Prima Repubblica. Basti pensare a Massimo D’Alema.

Ma Renzi non è D’Alema!

 

PdA

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