QuantERA: il Cnr primo in Europa nelle tecnologie quantistiche

Se il mondo della ricerca attende che le promesse di determinazione nell’erogazione dei fondi da parte del Governo diventino una realtà concreta, c’è da registrare, sul fronte degli studi che non si ferma, un importante successo dei ricercatori italiani nelle scienze e tecnologie quantistiche. Il Consiglio nazionale delle ricerche è primo in Europa per numero di progetti coordinati nel bando 2021 del Consorzio QuantERA, la rete europea leader di 39 organizzazioni di finanziamento della ricerca provenienti da 31 Stati.
Si è infatti conclusa la valutazione delle proposte presentate nell’ambito del primo bando dell’EraNET Cofund QuantERA II, la rete che ha lo scopo di consolidare la cooperazione in materia di tecnologie quantistiche finanziando progetti di ricerca. Al bando, che ha messo a disposizione della comunità scientifica europea un budget di 43.5 milioni di euro, hanno risposto 128 consorzi internazionali di ricerca.

In 11 dei 39 progetti ammessi al finanziamento partecipano 16 gruppi italiani, 9 di questi provengono dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) che coordina 4 progetti: uno con l’Istituto di fotonica e nanotecnologie (Ifn), uno con l’Istituto SuPerconducting and other INnovative materials and devices (Spin) e due con l’Istituto nazionale di ottica (Ino), tutti del Dipartimento di scienze fisiche e tecnologie della materia (Dsftm).

Il consorzio promuove la ricerca sia di base che applicata: 25 progetti finanziati saranno dedicati infatti allo studio delle scienze quantistiche e 14 alle loro ricadute. “La nostra comprensione della meccanica quantistica che governa i fenomeni fisici basilari dell’universo si va traducendo in sempre nuove applicazioni -spiega Corrado Spinella, direttore del Cnr-Dsftm – L’obiettivo di oggi è l’acquisizione di tecnologie disruptive, cioè in totale discontinuità con quelle attuali, che conferiranno un enorme vantaggio strategico grazie ad applicazioni come il computer quantistico, la comunicazione quantistica intrinsecamente sicura, l’Internet quantistico, solo per citare le più note”.
“Il Cnr è primo in Europa per numero di progetti coordinati e l’Italia è, a pari merito con la Francia, seconda per numero di gruppi partecipanti – registra la notizia la presidente Maria Chiara Carrozza -. Scienza e tecnologie quantistiche sono tra gli argomenti più avanzati del Pnrr. La nostra visione è quella di realizzare, con gli altri enti di ricerca, università e partner industriali nazionali, una nuova filiera di innovazione nella quale la capacità di studiare e manipolare singoli oggetti quantistici si traduca in applicazioni industriali. E consenta di incentivare i giovani più brillanti a lavorare in Italia su temi strategici per il futuro del Paese”.

Se il mondo della ricerca attende che le promesse di determinazione nell’erogazione dei fondi da parte del Governo diventino una realtà concreta, c’è da registrare, sul fronte degli studi che non si ferma, un importante successo dei ricercatori italiani nelle scienze e tecnologie quantistiche. Il Consiglio nazionale delle ricerche è primo in Europa per numero di progetti coordinati nel bando 2021 del Consorzio QuantERA, la rete europea leader di 39 organizzazioni di finanziamento della ricerca provenienti da 31 Stati.
Si è infatti conclusa la valutazione delle proposte presentate nell’ambito del primo bando dell’EraNET Cofund QuantERA II, la rete che ha lo scopo di consolidare la cooperazione in materia di tecnologie quantistiche finanziando progetti di ricerca. Al bando, che ha messo a disposizione della comunità scientifica europea un budget di 43.5 milioni di euro, hanno risposto 128 consorzi internazionali di ricerca.

In 11 dei 39 progetti ammessi al finanziamento partecipano 16 gruppi italiani, 9 di questi provengono dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) che coordina 4 progetti: uno con l’Istituto di fotonica e nanotecnologie (Ifn), uno con l’Istituto SuPerconducting and other INnovative materials and devices (Spin) e due con l’Istituto nazionale di ottica (Ino), tutti del Dipartimento di scienze fisiche e tecnologie della materia (Dsftm).

Il consorzio promuove la ricerca sia di base che applicata: 25 progetti finanziati saranno dedicati infatti allo studio delle scienze quantistiche e 14 alle loro ricadute. “La nostra comprensione della meccanica quantistica che governa i fenomeni fisici basilari dell’universo si va traducendo in sempre nuove applicazioni -spiega Corrado Spinella, direttore del Cnr-Dsftm – L’obiettivo di oggi è l’acquisizione di tecnologie disruptive, cioè in totale discontinuità con quelle attuali, che conferiranno un enorme vantaggio strategico grazie ad applicazioni come il computer quantistico, la comunicazione quantistica intrinsecamente sicura, l’Internet quantistico, solo per citare le più note”.
“Il Cnr è primo in Europa per numero di progetti coordinati e l’Italia è, a pari merito con la Francia, seconda per numero di gruppi partecipanti – registra la notizia la presidente Maria Chiara Carrozza -. Scienza e tecnologie quantistiche sono tra gli argomenti più avanzati del Pnrr. La nostra visione è quella di realizzare, con gli altri enti di ricerca, università e partner industriali nazionali, una nuova filiera di innovazione nella quale la capacità di studiare e manipolare singoli oggetti quantistici si traduca in applicazioni industriali. E consenta di incentivare i giovani più brillanti a lavorare in Italia su temi strategici per il futuro del Paese”.

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