RAISE: una Robot Valley in Liguria con i fondi PNRR per l’innovazione nazionale

L’ecosistema dell’innovazione RAISE (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment), progettato dal Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto italiano di tecnologia (IIT) e Università degli Studi Genova, con la regia e il supporto di Regione Liguria, è stato selezionato tra gli 11 ecosistemi dell’innovazione nazionali dal ministero dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e accederà alle fasi negoziali e attuative dei progetti proposti.
Dalla Liguria, l’eccellenza della ricerca con RAISE, per consolidare l’innovazione ad alta vocazione tecnologica tra le filiere portanti dell’economia ligure e quindi del Paese, con un budget di 120 milioni di euro a valere sulle risorse previste per il PNRR.
“RAISE rappresenta un importante passo per la realizzazione di una “robot valley” ligure, grazie ai fondi del PNRR la nostra regione diventerà un punto di riferimento internazionale sui temi della Robotica, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie ad esse connesse- dice Giorgio Metta, direttore scientifico IIT-.”Questo risultato è stato possibile grazie ad un intenso gioco di squadra che ha coinvolto le eccellenze del nostro territorio e al forte sostegno delle istituzioni locali”.
Nel dettaglio, il progetto è stato proposto nell’ambito del bando MUR attuativo della Missione 4, Componente 2, Investimento 1.5 del PNRR per finanziamenti Ecosistemi dell’innovazione (reti di Università statali e non, Enti Pubblici di Ricerca, Enti pubblici territoriali, altri soggetti pubblici e privati altamente qualificati) e vede il coinvolgimento di importanti aziende presenti nella regione.
Sarà organizzato secondo il sistema di governance Hub & Spoke e articolato in 5 aree di intervento su singole tematiche: spoke 1: Urban Technologies for Inclusive Engagement – progettazione e sviluppo di tecnologie per la fruizione inclusiva dell’ambiente urbano e domestico con particolare attenzione ai temi relativi alle disabilità cognitive e sensoriali, ai bambini e agli anziani; spoke 2: Smart Devices and Technologies for Personal and Remote Healthcare – realizzazione di sistemi robotici, protesi, esoscheletri, dispositivi e ambienti intelligenti per la cura della persona anche da remoto; spoke 3: Sustainable environmental caring and protection technologies – sviluppo di sistemi robotici, tecniche per l’accumulo e la distribuzione di energia e sistemi di monitoraggio e prevenzione di rischi naturali e antropici per gli ecosistemi urbani, terrestri, marini e costieri; spoke 4: Smart and sustainable ports – realizzazione di sistemi di monitoraggio e di simulazione, tecnologie robotiche e di IA per la logistica e la sicurezza in ambito portuale e marino; spoke 5: Tech Transfer & Development – trasferimento sul mercato delle conoscenze generate dall’ecosistema con conseguente impatto sul tessuto economico, sociale e tecnologico a livello locale, nazionale e internazionale.
RASE sarà così un “motore” che alimenterà i nuovi processi industriali e produttivi tramite la Robotica e l’Intelligenza Artificiale con specifica applicazione nei domini della logistica e della portualità, della città e dei territori sostenibili, della salute e dell’ambiente. E ha l’obiettivo di assumere un ruolo di riferimento nell’area di specializzazione delineata (Robotica e IA) a livello nazionale e internazionale mediante le competenze già presenti e consolidate sul territorio ligure.
Nell’ecosistema, 33 progetti con partner affiliati rappresentati da piccole e medie imprese regionali e la partecipazione di UniGe, Iit e Cnr come fondatori assieme a Regione Liguria, FILSE, Liguria Digitale, ANCI Liguria, Fondazione CIMA e Job Centre. Oltre il 50 % dei fondi ricevuti saranno dedicati alle imprese attraverso bandi a cascata o progetti specifici di technology transfer per la realizzazione dell’ecosistema.
Un aiuto alla sostenibilità contro disuguaglianze, fragilità, divari, per migliorare processi produttivi. Così la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza: “Obiettivi che questo progetto si propone di raggiungere catalizzando l’innovazione sulla robotica e puntando a una forte sinergia pubblico-privato. Coinvolgendo il tessuto locale delle Pmi, inoltre, saremo in grado di produrre un effetto moltiplicatore e far avanzare la conoscenza su vari fronti strategici: salute, digitalizzazione, transizione ecologica”.
E il rettore genovese Federico Delfino rimarca la qualità della ricerca messa in campo: “Il successo di RAISE a livello italiano è indicatore della qualità delle proposte, delle competenze e delle professionalità che oggi contraddistingue il sistema ligure della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Lo sviluppo dei progetti in collaborazione con il mondo delle imprese avrà impatto sulle dinamiche di crescita del sistema produttivo, sull’accelerazione dei processi per la transizione ecologica e digitale sul territorio ligure e offrirà infine interessanti opportunità di lavoro qualificato per i nostri giovani laureati”.

L’ecosistema dell’innovazione RAISE (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment), progettato dal Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto italiano di tecnologia (IIT) e Università degli Studi Genova, con la regia e il supporto di Regione Liguria, è stato selezionato tra gli 11 ecosistemi dell’innovazione nazionali dal ministero dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e accederà alle fasi negoziali e attuative dei progetti proposti.
Dalla Liguria, l’eccellenza della ricerca con RAISE, per consolidare l’innovazione ad alta vocazione tecnologica tra le filiere portanti dell’economia ligure e quindi del Paese, con un budget di 120 milioni di euro a valere sulle risorse previste per il PNRR.
“RAISE rappresenta un importante passo per la realizzazione di una “robot valley” ligure, grazie ai fondi del PNRR la nostra regione diventerà un punto di riferimento internazionale sui temi della Robotica, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie ad esse connesse- dice Giorgio Metta, direttore scientifico IIT-.”Questo risultato è stato possibile grazie ad un intenso gioco di squadra che ha coinvolto le eccellenze del nostro territorio e al forte sostegno delle istituzioni locali”.
Nel dettaglio, il progetto è stato proposto nell’ambito del bando MUR attuativo della Missione 4, Componente 2, Investimento 1.5 del PNRR per finanziamenti Ecosistemi dell’innovazione (reti di Università statali e non, Enti Pubblici di Ricerca, Enti pubblici territoriali, altri soggetti pubblici e privati altamente qualificati) e vede il coinvolgimento di importanti aziende presenti nella regione.
Sarà organizzato secondo il sistema di governance Hub & Spoke e articolato in 5 aree di intervento su singole tematiche: spoke 1: Urban Technologies for Inclusive Engagement – progettazione e sviluppo di tecnologie per la fruizione inclusiva dell’ambiente urbano e domestico con particolare attenzione ai temi relativi alle disabilità cognitive e sensoriali, ai bambini e agli anziani; spoke 2: Smart Devices and Technologies for Personal and Remote Healthcare – realizzazione di sistemi robotici, protesi, esoscheletri, dispositivi e ambienti intelligenti per la cura della persona anche da remoto; spoke 3: Sustainable environmental caring and protection technologies – sviluppo di sistemi robotici, tecniche per l’accumulo e la distribuzione di energia e sistemi di monitoraggio e prevenzione di rischi naturali e antropici per gli ecosistemi urbani, terrestri, marini e costieri; spoke 4: Smart and sustainable ports – realizzazione di sistemi di monitoraggio e di simulazione, tecnologie robotiche e di IA per la logistica e la sicurezza in ambito portuale e marino; spoke 5: Tech Transfer & Development – trasferimento sul mercato delle conoscenze generate dall’ecosistema con conseguente impatto sul tessuto economico, sociale e tecnologico a livello locale, nazionale e internazionale.
RASE sarà così un “motore” che alimenterà i nuovi processi industriali e produttivi tramite la Robotica e l’Intelligenza Artificiale con specifica applicazione nei domini della logistica e della portualità, della città e dei territori sostenibili, della salute e dell’ambiente. E ha l’obiettivo di assumere un ruolo di riferimento nell’area di specializzazione delineata (Robotica e IA) a livello nazionale e internazionale mediante le competenze già presenti e consolidate sul territorio ligure.
Nell’ecosistema, 33 progetti con partner affiliati rappresentati da piccole e medie imprese regionali e la partecipazione di UniGe, Iit e Cnr come fondatori assieme a Regione Liguria, FILSE, Liguria Digitale, ANCI Liguria, Fondazione CIMA e Job Centre. Oltre il 50 % dei fondi ricevuti saranno dedicati alle imprese attraverso bandi a cascata o progetti specifici di technology transfer per la realizzazione dell’ecosistema.
Un aiuto alla sostenibilità contro disuguaglianze, fragilità, divari, per migliorare processi produttivi. Così la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza: “Obiettivi che questo progetto si propone di raggiungere catalizzando l’innovazione sulla robotica e puntando a una forte sinergia pubblico-privato. Coinvolgendo il tessuto locale delle Pmi, inoltre, saremo in grado di produrre un effetto moltiplicatore e far avanzare la conoscenza su vari fronti strategici: salute, digitalizzazione, transizione ecologica”.
E il rettore genovese Federico Delfino rimarca la qualità della ricerca messa in campo: “Il successo di RAISE a livello italiano è indicatore della qualità delle proposte, delle competenze e delle professionalità che oggi contraddistingue il sistema ligure della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Lo sviluppo dei progetti in collaborazione con il mondo delle imprese avrà impatto sulle dinamiche di crescita del sistema produttivo, sull’accelerazione dei processi per la transizione ecologica e digitale sul territorio ligure e offrirà infine interessanti opportunità di lavoro qualificato per i nostri giovani laureati”.

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