“Reali razzisti con Meghan” così Harry li fa tutti neri

Dopo un giro rapido di voci di corridoio che davano per buona una trattativa di pace in casa Windsor che vorrebbe riuniti tutti i figli di re Carlo prima della cerimonia di incoronazione calendarizzata per il prossimo maggio, oggi si può dire con una certezza quasi granitica che margini per una riconciliazione tra (ex) Sussex, Windsor e Cambridge (e da poco anche Cornovaglia) non ci saranno.
Con il libro-lagna “Spare” in cui Harry proclama le pene emotive del sentirsi la ruota di scorta dell’erede al trono fino dalla nascita sparandone di ogni senza risparmiare nulla, a Buckingham Palace nessuno vuole più sapere di lui.
Cifra milionaria per la confessione del trentottenne che dal 1984 pare si sia svegliato solo qualche anno fa, quando ha conosciuto e sposato in fretta e furia quella che dapprima pareva perfetta per arrufianare la corona con le etnìe di colore sudditi di Sua Maestà (Elisabetta seconda prima, Carlo terzo dopo), per poi rivelarsi la prima (detr)attrice di un film (o meglio, una serie) mai visto prima nella vecchia Inghilterra, che ogni volta che cerca di modernizzarsi pesta certe pozzanghere che un certo punto uno si domanda “macchimelafattofa”.
Per altro, il libro il cui contenuto doveva essere secretato fino ad oggi è già uscito in Spagna da qualche giorno, quindi il suo contenuto è già stato ampiamente spoilerato: interi passaggi sono già stati pubblicati dai tabloid inglesi e benché fino ad oggi la Casa Reale nomn abbia aperto bocca è facile immaginare che il clima sia pesantissimo. E nel frattempo la stampa fa il figlio di Carlo e di Lady Diana a fettine. L’americanata di prendere tutto come fonte di quattrini, dalle Interviste con Oprah alle serie-piagnone su Netflix , ai libri, non va giù agli addetti ai lavori. Riporta acidulo il Sun: “Harry era il più popolare tra i reali ma è diventato un personaggio pietoso divorato dalla rabbia”. E un’altra fonte tanto anonima quanto (pare) accreditata ha cantanto ai giornalisti del Daily Mirror: “Per lui è finita. Quel che ha fatto è incomprensibile e imperdonabile. Utilizza parole cattive e mirate, si pentirà amaramente di avere superato troppe linee rosse”. E pure dagli amici militari, con i quali ha condiviso gioie e dolori, non arrivano pacche sulle spalle: “speriamo che prima o poi torni sobrio”. Alludendo, però, non ad una ubriachezza alcolica, quanto agli effetti inebrianti al negativo dell’influenza della moglie Megan Markle che ha il potere sempre più abile di annebbiare la sua mente e dirigerne ogni iniziativa.
La ex attrice americana si è fatta riconoscere quasi subito. Appena varcata la soglia di Palazzo ha iniziato una caterba di capricci e prese di posizione che hanno messo in bilico gli equilibri di una famiglia che parla di sé come di una ditta. The firm, si sa, adesso è in mano a re Carlo, alla regina consorte Camilla, agli eredi al trono William e Kate e gli altri stanno a guardare. Dove per stare a guardare non significa né fare la fame né patire per mancanza di fama. Ma esser secondi non piace a nessuno, men che meno a Meghan che in quattro e quattrotto si è organizzata per una vita meno blasonata ma più remunerativa nel Nuovo Mondo da cui veniva. E dove Harry sembra un po’ come Heidi a Francoforte. Rinunciatari rispetto ai vantaggi di essere dei componenti senior della Royal Family, riciclati come influencer, di qualcosa dovranno pur campare. E le biografie in America fruttano, figuriamoci in tutto il mondo.
E la pezza è peggio del buco. “Nessuna intenzione di ferire la famiglia reale. Nulla di quello che ho scritto voleva in alcun modo danneggiarli». Invitato in televisione dopo i primi estratti che hanno fatto scalpore, il figlio del re si è giustificato: «dopo 38 anni in cui ho visto la mia storia raccontata da così tante persone con distorsioni e manipolazioni intenzionali, sembrava il momento giusto per rivendicare la mia storia e raccontarla io stesso». E ancora: «Amo mio padre, amo mio fratello, amo la mia famiglia e li amerò per sempre. Nulla di ciò che ho scritto in questo libro è stato fatto con l’intenzione di fare del male».

Pensando di toccarla piano il 38enne definisce William un «amato fratello e nemico giurato» e lo accusa di averlo buttato a terra durante una lite del 2019 per Meghan, che Harry aveva sposato l’anno precedente. E ribadisce anche le sue accuse alla famiglia reale che reputa «complice» di articoli ostili nei suoi confronti e Meghan.

Dopo un giro rapido di voci di corridoio che davano per buona una trattativa di pace in casa Windsor che vorrebbe riuniti tutti i figli di re Carlo prima della cerimonia di incoronazione calendarizzata per il prossimo maggio, oggi si può dire con una certezza quasi granitica che margini per una riconciliazione tra (ex) Sussex, Windsor e Cambridge (e da poco anche Cornovaglia) non ci saranno.
Con il libro-lagna “Spare” in cui Harry proclama le pene emotive del sentirsi la ruota di scorta dell’erede al trono fino dalla nascita sparandone di ogni senza risparmiare nulla, a Buckingham Palace nessuno vuole più sapere di lui.
Cifra milionaria per la confessione del trentottenne che dal 1984 pare si sia svegliato solo qualche anno fa, quando ha conosciuto e sposato in fretta e furia quella che dapprima pareva perfetta per arrufianare la corona con le etnìe di colore sudditi di Sua Maestà (Elisabetta seconda prima, Carlo terzo dopo), per poi rivelarsi la prima (detr)attrice di un film (o meglio, una serie) mai visto prima nella vecchia Inghilterra, che ogni volta che cerca di modernizzarsi pesta certe pozzanghere che un certo punto uno si domanda “macchimelafattofa”.
Per altro, il libro il cui contenuto doveva essere secretato fino ad oggi è già uscito in Spagna da qualche giorno, quindi il suo contenuto è già stato ampiamente spoilerato: interi passaggi sono già stati pubblicati dai tabloid inglesi e benché fino ad oggi la Casa Reale nomn abbia aperto bocca è facile immaginare che il clima sia pesantissimo. E nel frattempo la stampa fa il figlio di Carlo e di Lady Diana a fettine. L’americanata di prendere tutto come fonte di quattrini, dalle Interviste con Oprah alle serie-piagnone su Netflix , ai libri, non va giù agli addetti ai lavori. Riporta acidulo il Sun: “Harry era il più popolare tra i reali ma è diventato un personaggio pietoso divorato dalla rabbia”. E un’altra fonte tanto anonima quanto (pare) accreditata ha cantanto ai giornalisti del Daily Mirror: “Per lui è finita. Quel che ha fatto è incomprensibile e imperdonabile. Utilizza parole cattive e mirate, si pentirà amaramente di avere superato troppe linee rosse”. E pure dagli amici militari, con i quali ha condiviso gioie e dolori, non arrivano pacche sulle spalle: “speriamo che prima o poi torni sobrio”. Alludendo, però, non ad una ubriachezza alcolica, quanto agli effetti inebrianti al negativo dell’influenza della moglie Megan Markle che ha il potere sempre più abile di annebbiare la sua mente e dirigerne ogni iniziativa.
La ex attrice americana si è fatta riconoscere quasi subito. Appena varcata la soglia di Palazzo ha iniziato una caterba di capricci e prese di posizione che hanno messo in bilico gli equilibri di una famiglia che parla di sé come di una ditta. The firm, si sa, adesso è in mano a re Carlo, alla regina consorte Camilla, agli eredi al trono William e Kate e gli altri stanno a guardare. Dove per stare a guardare non significa né fare la fame né patire per mancanza di fama. Ma esser secondi non piace a nessuno, men che meno a Meghan che in quattro e quattrotto si è organizzata per una vita meno blasonata ma più remunerativa nel Nuovo Mondo da cui veniva. E dove Harry sembra un po’ come Heidi a Francoforte. Rinunciatari rispetto ai vantaggi di essere dei componenti senior della Royal Family, riciclati come influencer, di qualcosa dovranno pur campare. E le biografie in America fruttano, figuriamoci in tutto il mondo.
E la pezza è peggio del buco. “Nessuna intenzione di ferire la famiglia reale. Nulla di quello che ho scritto voleva in alcun modo danneggiarli». Invitato in televisione dopo i primi estratti che hanno fatto scalpore, il figlio del re si è giustificato: «dopo 38 anni in cui ho visto la mia storia raccontata da così tante persone con distorsioni e manipolazioni intenzionali, sembrava il momento giusto per rivendicare la mia storia e raccontarla io stesso». E ancora: «Amo mio padre, amo mio fratello, amo la mia famiglia e li amerò per sempre. Nulla di ciò che ho scritto in questo libro è stato fatto con l’intenzione di fare del male».

Pensando di toccarla piano il 38enne definisce William un «amato fratello e nemico giurato» e lo accusa di averlo buttato a terra durante una lite del 2019 per Meghan, che Harry aveva sposato l’anno precedente. E ribadisce anche le sue accuse alla famiglia reale che reputa «complice» di articoli ostili nei suoi confronti e Meghan.
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