Regioni in Tavola

Le patate delle Alpi

Patata  di Verrayes 

In molti associano la patata alla montagna, in realtà la sua coltivazione in quota ha una storia relativamente recente. In Valle d’Aosta la sua diffusione e coltivazione avvenne nei primi decenni del 1800 per far fronte a una terribile carestia che al tempo colpì la regione. Trovò subito terreno fertile, le elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte, il buon drenaggio e la ricchezza di minerali hanno creato le condizioni ideali per il suo sviluppo tra queste montagne. Nello specifico la patata di Verrayes, nome assegnato da un’associazione elvetica, impegnata per la salvaguardia delle biodiversità dopo la richiesta d’aiuto fatta da un rappresentante regionale, proveniente dal paese di Verrayes, si presenta di color violaceo con screziature tendenti all’arancione. Il tubero è di dimensioni medie, la sua forma è irregolare e la sua pasta è gialla e molto farinosa. Il suo sapore intenso, la sua dolcezza e la sua scarsa umidità sono una garanzia per ricette gustose e salutari.

Patate in quarantena

La sua semina avviene in aprile e prosegue per circa una quarantina di giorni in base all’altitudine dove vengono coltivate. La raccolta inizia verso fine agosto e prosegue pressappoco fino a metà ottobre. A raccolta avvenuta vengono messe a dimora in locali bui e ben arieggiati, un processo chiamato “quarantena” fondamentale per la stabilizzazione dei tuberi. Le patate vengono riposte in apposite cassette e per quaranta giorni non vengono mai maneggiate, fino a completa asciugatura.

Tortino delle Alpi

Ricetta per 4 persone

500 g di patate di Verrayes

200 g di fontina

100 g di speck

80 g di parmigiano

30 g di burro di malga

Pangrattato

Sale

Pepe

Pelare le patate, tagliarle finemente, bollirle per qualche minuto e scolarle bene. Imburrare una teglia, cospargerla con il pangrattato, eliminare quello in eccesso. Formare un letto di patate salare e pepare, aggiungere la fontina e speck a cubetti, spolverare con il parmigiano. Ripetere il procedimento fino a formare 4 strati. Alla fine, spolverare con abbondante parmigiano e fiocchetti di burro. Infornare per 25/30 minuti a 180.

Le patate delle Alpi

Patata  di Verrayes 

In molti associano la patata alla montagna, in realtà la sua coltivazione in quota ha una storia relativamente recente. In Valle d’Aosta la sua diffusione e coltivazione avvenne nei primi decenni del 1800 per far fronte a una terribile carestia che al tempo colpì la regione. Trovò subito terreno fertile, le elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte, il buon drenaggio e la ricchezza di minerali hanno creato le condizioni ideali per il suo sviluppo tra queste montagne. Nello specifico la patata di Verrayes, nome assegnato da un’associazione elvetica, impegnata per la salvaguardia delle biodiversità dopo la richiesta d’aiuto fatta da un rappresentante regionale, proveniente dal paese di Verrayes, si presenta di color violaceo con screziature tendenti all’arancione. Il tubero è di dimensioni medie, la sua forma è irregolare e la sua pasta è gialla e molto farinosa. Il suo sapore intenso, la sua dolcezza e la sua scarsa umidità sono una garanzia per ricette gustose e salutari.

Patate in quarantena

La sua semina avviene in aprile e prosegue per circa una quarantina di giorni in base all’altitudine dove vengono coltivate. La raccolta inizia verso fine agosto e prosegue pressappoco fino a metà ottobre. A raccolta avvenuta vengono messe a dimora in locali bui e ben arieggiati, un processo chiamato “quarantena” fondamentale per la stabilizzazione dei tuberi. Le patate vengono riposte in apposite cassette e per quaranta giorni non vengono mai maneggiate, fino a completa asciugatura.

Tortino delle Alpi

Ricetta per 4 persone

500 g di patate di Verrayes

200 g di fontina

100 g di speck

80 g di parmigiano

30 g di burro di malga

Pangrattato

Sale

Pepe

Pelare le patate, tagliarle finemente, bollirle per qualche minuto e scolarle bene. Imburrare una teglia, cospargerla con il pangrattato, eliminare quello in eccesso. Formare un letto di patate salare e pepare, aggiungere la fontina e speck a cubetti, spolverare con il parmigiano. Ripetere il procedimento fino a formare 4 strati. Alla fine, spolverare con abbondante parmigiano e fiocchetti di burro. Infornare per 25/30 minuti a 180.

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