Rete Unica, Labriola (Tim): importante per il Paese

 

In occasione dell’ assemblea di Confindustria Bari e BAT, Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim ha dichiarato che  avere una rete unica in fibra “è un elemento importante, strategico per il Paese. Fare due reti in fibra ottica è un dispendio inutile in un momento in cui il Paese deve sviluppare tante altre piattaforme e questo deve essere fatto in una logica di politica industriale, con una certa visione. Nessuno sta costruendo un’autostrada parallela alla A14. Gli stakeholder su questo fronte sono numerosi, abbiamo prolungato il memorandum con Cdp per completare l’analisi. C’è il timore che se si perde molto tempo la sovrapposizione nella costruzione delle reti sia tale per cui alla fine rende tutto quanto inutile: attenzione però che nei prossimi due anni è molto probabile che entrambe le società che gestiscono le reti si concentrino nella costruzione nelle aree cosiddette Pnrr, per cui ritengo probabile che il rischio di perdere sinergie da sovrapposizione si abbia a partire dal 2025-2026. Cerchiamo di sgombrare il campo da equivoci sul rischio che sia troppo tardi per procedere”.

 

In occasione dell’ assemblea di Confindustria Bari e BAT, Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim ha dichiarato che  avere una rete unica in fibra “è un elemento importante, strategico per il Paese. Fare due reti in fibra ottica è un dispendio inutile in un momento in cui il Paese deve sviluppare tante altre piattaforme e questo deve essere fatto in una logica di politica industriale, con una certa visione. Nessuno sta costruendo un’autostrada parallela alla A14. Gli stakeholder su questo fronte sono numerosi, abbiamo prolungato il memorandum con Cdp per completare l’analisi. C’è il timore che se si perde molto tempo la sovrapposizione nella costruzione delle reti sia tale per cui alla fine rende tutto quanto inutile: attenzione però che nei prossimi due anni è molto probabile che entrambe le società che gestiscono le reti si concentrino nella costruzione nelle aree cosiddette Pnrr, per cui ritengo probabile che il rischio di perdere sinergie da sovrapposizione si abbia a partire dal 2025-2026. Cerchiamo di sgombrare il campo da equivoci sul rischio che sia troppo tardi per procedere”.

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