Ricerca e innovazione, l’indagine 3M alla Borsa della Ricerca


La ricerca scientifica per affiancare le dinamiche di resilienza e di crescita dlle imprese. “La scienza è importante per 3M, perché è il modo in cui risolviamo le più grandi sfide per trasformare le aziende, migliorare la vita e rendere il nostro mondo un posto migliore. Proprio per questo ogni anno investiamo nella creazione del rapporto State of Science Index, che esplora gli atteggiamenti della popolazione nei confronti della scienza. Dall’indagine presentata oggi, emerge che il 91% degli italiani dichiara di avere fiducia nella scienza e nella ricerca scientifica e l’86% concorda sulla disinformazione legata alle notizie che circolano su web e social network. Alle informazioni scientifiche provenienti dagli scienziati fanno riferimento l’88% degli italiani, mentre il livello di fiducia verso politica e influencer si attesta in negativo al 26 e 20%”. Così Marc Routier, vp South East Europe Region 3M e presidente della Fondazione 3M-ETS, in apertura dei lavori della XIII edizione del Forum della Borsa della Ricerca, l’evento nazionale di matching sull’innovazione promosso dalla Fondazione Emblema e organizzato in collaborazione con l’Università di Salerno, presentando in anteprima l’indagine sullo Stato della Scienza (SOSI, State of Science Index) di 3M, una ricerca originale e indipendente che include un report a livello mondiale e una indagine specifica sull’Italia.

Un appuntamento coordinato da Antonio Pietrosanto, delegato Terza Missione e Valorizzazione Ricerca dell’Università di Salerno e Daniela Aleggiani, vp e segretario generale della Fondazione 3M-ETS. Carlo Alberto Carnevale Maffè, presidente Fondazione Riccagioia; Luigi Gallo, responsabile Area Innovazione Invitalia; Anna Leonardi, Italy Public Affairs per ST Microelectronics e Filippo D’Arpa, ad del Distretto Tecnologico Sicilia Micro e Nano Sistemi hanno partecipato alla tavola rotonda, confrontandosi sui dati emersi per analizzare le diverse ricadute dell’interesse verso la scienza sul mondo accademico e quello industriale.

Un’iniziativa subito apprezzata da Vincenzo Loia, rettore dell’Università di Salerno: “Evidenzia la possibilità di stabilire connessioni tra tutti gli attori protagonisti dell’Innovazione e in questo incrocio tra competenze, ciascuno mette in campo il proprio know-how: istituzioni, ricercatori, imprese, start up, investitori pubblici e privati. La sintesi di nuovi saperi si rivela elemento significativo per offrire ai giovani, i nostri studenti e le nostre studentesse, una mappa puntuale su come orientarsi per il loro futuro nel mondo del lavoro, su come imparare a valorizzare le idee imprenditoriali, su come trasformarle in opportunità”.

Nel dettaglio, la ricerca sullo Stato della Scienza monitora ed esplora gli atteggiamenti globali nei confronti della scienza, valutando cosa ne pensano le persone e il suo impatto nel mondo. Il campione d’indagine, 1.000 adulti della popolazione generale, in 17 Paesi del mondo. I risultati raccolti forniscono anche un’importante panoramica dei fenomeni sociali che impattano sul settore STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics): meno del 20% degli italiani ha dichiarato di voler perseguire una carriera in questo ambito, ma di non essersi sentito libero di farlo per persistenti pregiudizi su orientamento sessuale, etnia e genere. A questo dato è possibile correlare il focus su come le donne siano un potenziale non sfruttato nella forza lavoro STEM e manchi loro il giusto incoraggiamento e supporto per lavorare in tali ambiti: secondo l’88% degli intervistati è necessario fare di più per incoraggiare e mantenere le donne e le ragazze impegnate nell’istruzione STEM.

Un’iniziativa ottimamente integrata nella manifestazione, sottolinea Tommaso Aiello, presidente della Fondazione Emblema: “Un riconoscimento per un punto di riferimento  nazionale per quanti nelle università e nelle imprese sono interessati a collaborare sul tema dell’innovazione. Ospiteremo al Forum oltre 200 delegati provenienti da tutta Italia e siamo certi che anche quest’anno nasceranno decine di nuove sinergie”.

Alla Borsa della Ricerca 2022, infatti, più di 100 delegazioni universitarie, provenienti da 14 Regioni e 60 imprese nazionali e multinazionali. Tra le novità di quest’anno, la Fondazione Riccagioia, il centro di ricerca e trasferimento di competenze dedicato all’agritech e foodtech, promosso dalla Regione Lombardia: “La nostra Fondazion – ha detto il presidente Carlo Alberto Carnevale Maffè – intende rappresentare un esempio della collaborazione pubblico/privato per l’innovazione e un reale cambiamento. Uno dei settori più tradizionali del nostro Paese, l’ecosistema agricolo, uno dei più esigenti e bisognoso di nuove tecnologie, di nuovi processi di business, di nuove competenze per salvaguardare tradizioni e made in Italy dando spazio alla scienza e a nuovi mercati, trova nella Borsa della Ricerca e in particolare nel match Università-Impresa, utili componenti dell’Ecosistema, per fornire impulso al cambiamento, al trasferimento tecnologico e alle nuove competenze”.

Alla Borsa della Ricerca, realizzata in collaborazione con la Regione Campania e con Sviluppo Campania, intervengono 15 startup campane. Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania ribadisce l’impegno a “rendere la Campania piattaforma internazionale di innovazione, puntando su importanti investimenti verso la transizione ecologica, per un impatto sociale ed economico inclusivo che generi benessere diffuso”.


La ricerca scientifica per affiancare le dinamiche di resilienza e di crescita dlle imprese. “La scienza è importante per 3M, perché è il modo in cui risolviamo le più grandi sfide per trasformare le aziende, migliorare la vita e rendere il nostro mondo un posto migliore. Proprio per questo ogni anno investiamo nella creazione del rapporto State of Science Index, che esplora gli atteggiamenti della popolazione nei confronti della scienza. Dall’indagine presentata oggi, emerge che il 91% degli italiani dichiara di avere fiducia nella scienza e nella ricerca scientifica e l’86% concorda sulla disinformazione legata alle notizie che circolano su web e social network. Alle informazioni scientifiche provenienti dagli scienziati fanno riferimento l’88% degli italiani, mentre il livello di fiducia verso politica e influencer si attesta in negativo al 26 e 20%”. Così Marc Routier, vp South East Europe Region 3M e presidente della Fondazione 3M-ETS, in apertura dei lavori della XIII edizione del Forum della Borsa della Ricerca, l’evento nazionale di matching sull’innovazione promosso dalla Fondazione Emblema e organizzato in collaborazione con l’Università di Salerno, presentando in anteprima l’indagine sullo Stato della Scienza (SOSI, State of Science Index) di 3M, una ricerca originale e indipendente che include un report a livello mondiale e una indagine specifica sull’Italia.

Un appuntamento coordinato da Antonio Pietrosanto, delegato Terza Missione e Valorizzazione Ricerca dell’Università di Salerno e Daniela Aleggiani, vp e segretario generale della Fondazione 3M-ETS. Carlo Alberto Carnevale Maffè, presidente Fondazione Riccagioia; Luigi Gallo, responsabile Area Innovazione Invitalia; Anna Leonardi, Italy Public Affairs per ST Microelectronics e Filippo D’Arpa, ad del Distretto Tecnologico Sicilia Micro e Nano Sistemi hanno partecipato alla tavola rotonda, confrontandosi sui dati emersi per analizzare le diverse ricadute dell’interesse verso la scienza sul mondo accademico e quello industriale.

Un’iniziativa subito apprezzata da Vincenzo Loia, rettore dell’Università di Salerno: “Evidenzia la possibilità di stabilire connessioni tra tutti gli attori protagonisti dell’Innovazione e in questo incrocio tra competenze, ciascuno mette in campo il proprio know-how: istituzioni, ricercatori, imprese, start up, investitori pubblici e privati. La sintesi di nuovi saperi si rivela elemento significativo per offrire ai giovani, i nostri studenti e le nostre studentesse, una mappa puntuale su come orientarsi per il loro futuro nel mondo del lavoro, su come imparare a valorizzare le idee imprenditoriali, su come trasformarle in opportunità”.

Nel dettaglio, la ricerca sullo Stato della Scienza monitora ed esplora gli atteggiamenti globali nei confronti della scienza, valutando cosa ne pensano le persone e il suo impatto nel mondo. Il campione d’indagine, 1.000 adulti della popolazione generale, in 17 Paesi del mondo. I risultati raccolti forniscono anche un’importante panoramica dei fenomeni sociali che impattano sul settore STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics): meno del 20% degli italiani ha dichiarato di voler perseguire una carriera in questo ambito, ma di non essersi sentito libero di farlo per persistenti pregiudizi su orientamento sessuale, etnia e genere. A questo dato è possibile correlare il focus su come le donne siano un potenziale non sfruttato nella forza lavoro STEM e manchi loro il giusto incoraggiamento e supporto per lavorare in tali ambiti: secondo l’88% degli intervistati è necessario fare di più per incoraggiare e mantenere le donne e le ragazze impegnate nell’istruzione STEM.

Un’iniziativa ottimamente integrata nella manifestazione, sottolinea Tommaso Aiello, presidente della Fondazione Emblema: “Un riconoscimento per un punto di riferimento  nazionale per quanti nelle università e nelle imprese sono interessati a collaborare sul tema dell’innovazione. Ospiteremo al Forum oltre 200 delegati provenienti da tutta Italia e siamo certi che anche quest’anno nasceranno decine di nuove sinergie”.

Alla Borsa della Ricerca 2022, infatti, più di 100 delegazioni universitarie, provenienti da 14 Regioni e 60 imprese nazionali e multinazionali. Tra le novità di quest’anno, la Fondazione Riccagioia, il centro di ricerca e trasferimento di competenze dedicato all’agritech e foodtech, promosso dalla Regione Lombardia: “La nostra Fondazion – ha detto il presidente Carlo Alberto Carnevale Maffè – intende rappresentare un esempio della collaborazione pubblico/privato per l’innovazione e un reale cambiamento. Uno dei settori più tradizionali del nostro Paese, l’ecosistema agricolo, uno dei più esigenti e bisognoso di nuove tecnologie, di nuovi processi di business, di nuove competenze per salvaguardare tradizioni e made in Italy dando spazio alla scienza e a nuovi mercati, trova nella Borsa della Ricerca e in particolare nel match Università-Impresa, utili componenti dell’Ecosistema, per fornire impulso al cambiamento, al trasferimento tecnologico e alle nuove competenze”.

Alla Borsa della Ricerca, realizzata in collaborazione con la Regione Campania e con Sviluppo Campania, intervengono 15 startup campane. Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania ribadisce l’impegno a “rendere la Campania piattaforma internazionale di innovazione, puntando su importanti investimenti verso la transizione ecologica, per un impatto sociale ed economico inclusivo che generi benessere diffuso”.

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