Rifiuti tessili, due consorzi per la filiera circolare dei materassi

Rifiuti tessili, è ormai norma l’obbligo della raccolta differenziata.  In Italia, dal primo gennaio la gestione di questi scarti ricade all’interno del quadro EPR, coinvolgendo produttori, importatori e distributori nella filiera del riciclo e recupero. Una quota significativa, quella dei rifiuti tessili: secondo la Commissione europea, ogni cittadino ne produce circa 11 kg ogni anno. Più di 9 kg (l’87%) vengono smaltiti nelle discariche o nei termovalorizzatori, oppure esportati in Paesi extra UE. L’obiettivo europeo è quello di ridurre al 10% la quantità di questi rifiuti che finisce in discarica.

Materassi e imbottiti sono un capitolo significativo di questa tematica, anche sotto il profilo ecologico. La maggior parte di questi rifiuti finisce spesso in discarica o ai margini delle strade diventando focolaio di incendi. Mentre un materasso può essere recuperato fino al 90% del suo peso. Un possibile passo in avanti dell’industria di settore arriva dalla costituzione, nell’ambito del Sistema Ecolight, di Ecoremat ed Ecotessili, due consorzi nazionali promossi da Federdistribuzione e dalle sue imprese associate. L’obiettivo è la gestione dei materassi e imbottiti dismessi e quella dei rifiuti tessili. Con questui due bracci operativi il Sistema Ecolight, costituito dal Consorzio Ecolight (consorzio per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed  elettroniche – RAEE e pile), da Ecopolietilene (consorzio per la gestione dei rifiuti dei beni in polietilene) e dalla società operativa Ecolight Servizi, allarga il proprio ambito di azione e rafforza il proprio impegno allo sviluppo della responsabilità estesa del produttore (EPR, Extended Producer Responsibility) che già regolamenta la gestione di diverse tipologie di rifiuti.

“I nostri punti di riferimento sono le aziende – dice Giancarlo Dezio, presidente di entrambi i consorzi -.  Attraverso il Sistema Ecolight, che già raggruppa oltre duemila imprese italiane, abbiamo creato un hub di professionalità, know-how, competenze, strumenti e informazioni per garantire risposte efficaci, efficienti sia sul versante dei servizi erogati, sia su quello della tracciabilità e di una sempre maggiore tutela dell’ambiente. Questo patrimonio viene messo a fattore comune anche per la gestione dei rifiuti tessili, di materassi e imbottiti”.

Si punta, insomma, ad una filiera di raccolta e riciclo di questi materiali. Marco Pagani, vicepresidente di Ecolight, sottolinea le “numerose possibilità di riuso, che possono essere potenziate o attivate ex novo. Federdistribuzione continuerà a lavorare in questa direzione”.

Rifiuti tessili, è ormai norma l’obbligo della raccolta differenziata.  In Italia, dal primo gennaio la gestione di questi scarti ricade all’interno del quadro EPR, coinvolgendo produttori, importatori e distributori nella filiera del riciclo e recupero. Una quota significativa, quella dei rifiuti tessili: secondo la Commissione europea, ogni cittadino ne produce circa 11 kg ogni anno. Più di 9 kg (l’87%) vengono smaltiti nelle discariche o nei termovalorizzatori, oppure esportati in Paesi extra UE. L’obiettivo europeo è quello di ridurre al 10% la quantità di questi rifiuti che finisce in discarica.

Materassi e imbottiti sono un capitolo significativo di questa tematica, anche sotto il profilo ecologico. La maggior parte di questi rifiuti finisce spesso in discarica o ai margini delle strade diventando focolaio di incendi. Mentre un materasso può essere recuperato fino al 90% del suo peso. Un possibile passo in avanti dell’industria di settore arriva dalla costituzione, nell’ambito del Sistema Ecolight, di Ecoremat ed Ecotessili, due consorzi nazionali promossi da Federdistribuzione e dalle sue imprese associate. L’obiettivo è la gestione dei materassi e imbottiti dismessi e quella dei rifiuti tessili. Con questui due bracci operativi il Sistema Ecolight, costituito dal Consorzio Ecolight (consorzio per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed  elettroniche – RAEE e pile), da Ecopolietilene (consorzio per la gestione dei rifiuti dei beni in polietilene) e dalla società operativa Ecolight Servizi, allarga il proprio ambito di azione e rafforza il proprio impegno allo sviluppo della responsabilità estesa del produttore (EPR, Extended Producer Responsibility) che già regolamenta la gestione di diverse tipologie di rifiuti.

“I nostri punti di riferimento sono le aziende – dice Giancarlo Dezio, presidente di entrambi i consorzi -.  Attraverso il Sistema Ecolight, che già raggruppa oltre duemila imprese italiane, abbiamo creato un hub di professionalità, know-how, competenze, strumenti e informazioni per garantire risposte efficaci, efficienti sia sul versante dei servizi erogati, sia su quello della tracciabilità e di una sempre maggiore tutela dell’ambiente. Questo patrimonio viene messo a fattore comune anche per la gestione dei rifiuti tessili, di materassi e imbottiti”.

Si punta, insomma, ad una filiera di raccolta e riciclo di questi materiali. Marco Pagani, vicepresidente di Ecolight, sottolinea le “numerose possibilità di riuso, che possono essere potenziate o attivate ex novo. Federdistribuzione continuerà a lavorare in questa direzione”.

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