Rivelazioni dal WSJ: la Germania vuole continuare con il nucleare

Come acquisire il fabbisogno energetico necessario a combattere la dipendenza dalla Russia? In Europa si va un po’ in ordine sparso. La Germania sembra aver già deciso. E ora intende posticipare la chiusura delle sue ultime tre centrali nucleari per contrastare possibili carenze energetiche legate alla crisi ucraina e alle forniture di gas russo. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari del governo tedesco.

La decisione, che deve essere formalmente adottata dal gabinetto del cancelliere Olaf Scholz e potrebbe richiedere un voto in Parlamento, potrebbe arrivare tra diverse settimane ma già ora il governo tedesco afferma che sono state soddisfatte due condizioni chiave che consentono una proroga temporanea per le tre centrali nucleari che dovrebbero essere spente il 31 dicembre. Le due condizioni sono: la possibilità di una carenza di gas e la condizione secondo cui il prolungamento del lavoro dei reattori non rappresenterebbe alcun problema per la sicurezza, secondo i funzionari.

“I reattori sono al sicuro fino al 31 dicembre, e ovviamente rimarranno al sicuro anche dopo il 31 dicembre”, ha affermato il WSJ citando un alto funzionario.
Scholz la scorsa settimana ha affermato per la prima volta che potrebbe avere senso non spegnere subito le tre centrali. I tre funzionari sentiti dal WSJ hanno affermato che l’estensione delle centrali nucleari potrebbe essere concessa solo per alcuni mesi.

Le centrali in questione sono Isar 2 nello stato meridionale della Baviera, Neckarwestheim 2 nel Baden-Württemberg e Emsland nella Bassa Sassonia. Sono gestiti, rispettivamente, da E.On SE, EnBW AG e RWE AG.

Come acquisire il fabbisogno energetico necessario a combattere la dipendenza dalla Russia? In Europa si va un po’ in ordine sparso. La Germania sembra aver già deciso. E ora intende posticipare la chiusura delle sue ultime tre centrali nucleari per contrastare possibili carenze energetiche legate alla crisi ucraina e alle forniture di gas russo. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari del governo tedesco.

La decisione, che deve essere formalmente adottata dal gabinetto del cancelliere Olaf Scholz e potrebbe richiedere un voto in Parlamento, potrebbe arrivare tra diverse settimane ma già ora il governo tedesco afferma che sono state soddisfatte due condizioni chiave che consentono una proroga temporanea per le tre centrali nucleari che dovrebbero essere spente il 31 dicembre. Le due condizioni sono: la possibilità di una carenza di gas e la condizione secondo cui il prolungamento del lavoro dei reattori non rappresenterebbe alcun problema per la sicurezza, secondo i funzionari.

“I reattori sono al sicuro fino al 31 dicembre, e ovviamente rimarranno al sicuro anche dopo il 31 dicembre”, ha affermato il WSJ citando un alto funzionario.
Scholz la scorsa settimana ha affermato per la prima volta che potrebbe avere senso non spegnere subito le tre centrali. I tre funzionari sentiti dal WSJ hanno affermato che l’estensione delle centrali nucleari potrebbe essere concessa solo per alcuni mesi.

Le centrali in questione sono Isar 2 nello stato meridionale della Baviera, Neckarwestheim 2 nel Baden-Württemberg e Emsland nella Bassa Sassonia. Sono gestiti, rispettivamente, da E.On SE, EnBW AG e RWE AG.

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