Road to ESG: tre incontri di Deloitte con le imprese

“Road to ESG”: Deloitte spinge le imprese verso una più ampia ed efficace consapevolezza degli orizzonti necessari della sostenibilità. Da venerdì 25 marzo, il via di una serie di tre incontri promossi da Deloitte Legal e ESG European Institute. Saranno le occasioni per presentare i risultati delle ricerche svolte su Metriche ESG, Società Benefit e Sustainability Manager.

Si parte venerdì 25 marzo con il tema Metriche ESG, alle ore 11.00. interverranno il partner di Deloitte Legal, Gioacchino Amato e il presidente di ESG European Institute, Luca Dal Fabbro. Di seguito, un confronto tra l’Executive vp Institutional Affairs, ESG Communication & Marketing Snam, Patrizia Rutigliano; l’head of Procurement Eni, Costantino Chessa; il vp ESG European Institute, Letizia Macrì ed il Sustainability leader di Deloitte Italia, Franco Amelio.

Josephine Romano, head of ESG Team di Deloitte Legal, spiega che “le imprese italiane esprimono una crescente consapevolezza delle opportunità e dei rischi legati all’impatto che le loro organizzazioni hanno dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Ci sembra necessaria una riflessione sulle possibili strategie a livello imprenditoriale in linea con le recenti novità normative ambientali, energetiche e di sicurezza finalizzata alla promozione di investimenti, politiche e iniziative sostenibili. La transizione ecologica coinvolgerà tutti i settori e imporrà ad aziende e investitori di prendere decisioni cruciali per un’economia diversa, circolare e a basse emissioni carboniche”.

La sostenibilità aziendale, aggiunge Luca Dal Fabbro, presidente di ESG European Institute “è al centro dell’interesse dei soggetti apicali delle aziende di ogni settore nonché di diverse tipologie di investitori a livello globale ma questo concetto non è stato accompagnato da una chiara definizione di standard e metriche condivise e uniformi per la misurazione e la rendicontazione della sostenibilità”.

Sull’esigenza di un’informativa aziendale ESG più accurata e tempestiva, interviene Franco Amelio, Sustainability leader di Deloitte Italia: Da essa dipende il giudizio che il mercato e le comunità assegnano alle imprese, anche in termini di valore. In questo contesto si inserisce la proposta di Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) pubblicata nell’aprile 2021 dalla Commissione europea, a seguito del processo di revisione della Non Financial Reporting Directive (NFRD). La proposta di CSRD è un elemento chiave del pacchetto europeo sulla finanza sostenibile, che include una serie completa di misure volte a migliorare il flusso di capitali verso attività sostenibili in tutta l’UE. L’obiettivo della CSRD è quello di migliorare il reporting di sostenibilità, ampliando inoltre il perimetro di imprese soggette all’obbligo di pubblicare un documento di informativa non finanziaria e uniformando il linguaggio con cui le imprese si rivolgono agli Stakeholder in ambito ESG. La Commissione ha, infatti, incaricato EFRAG di sviluppare nuovi standard di reporting unici e obbligatori, relativamente a cui EFRAG ha già pubblicato diversi working papers. L’adozione di questi nuovi Standard costituirà una svolta nel reporting delle imprese, migliorando e uniformando le metriche ESG con cui gli Stakeholder possono valutarne le performance”.

Dopo il primo incontro, i successivi si svolgeranno giovedì 21 aprile alle 14.30, con un focus sulle Società Benefit, e martedì 17 maggio, alle 14. 30, con un focus sul ruolo del Sustainability Manager.

“Road to ESG”: Deloitte spinge le imprese verso una più ampia ed efficace consapevolezza degli orizzonti necessari della sostenibilità. Da venerdì 25 marzo, il via di una serie di tre incontri promossi da Deloitte Legal e ESG European Institute. Saranno le occasioni per presentare i risultati delle ricerche svolte su Metriche ESG, Società Benefit e Sustainability Manager.

Si parte venerdì 25 marzo con il tema Metriche ESG, alle ore 11.00. interverranno il partner di Deloitte Legal, Gioacchino Amato e il presidente di ESG European Institute, Luca Dal Fabbro. Di seguito, un confronto tra l’Executive vp Institutional Affairs, ESG Communication & Marketing Snam, Patrizia Rutigliano; l’head of Procurement Eni, Costantino Chessa; il vp ESG European Institute, Letizia Macrì ed il Sustainability leader di Deloitte Italia, Franco Amelio.

Josephine Romano, head of ESG Team di Deloitte Legal, spiega che “le imprese italiane esprimono una crescente consapevolezza delle opportunità e dei rischi legati all’impatto che le loro organizzazioni hanno dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Ci sembra necessaria una riflessione sulle possibili strategie a livello imprenditoriale in linea con le recenti novità normative ambientali, energetiche e di sicurezza finalizzata alla promozione di investimenti, politiche e iniziative sostenibili. La transizione ecologica coinvolgerà tutti i settori e imporrà ad aziende e investitori di prendere decisioni cruciali per un’economia diversa, circolare e a basse emissioni carboniche”.

La sostenibilità aziendale, aggiunge Luca Dal Fabbro, presidente di ESG European Institute “è al centro dell’interesse dei soggetti apicali delle aziende di ogni settore nonché di diverse tipologie di investitori a livello globale ma questo concetto non è stato accompagnato da una chiara definizione di standard e metriche condivise e uniformi per la misurazione e la rendicontazione della sostenibilità”.

Sull’esigenza di un’informativa aziendale ESG più accurata e tempestiva, interviene Franco Amelio, Sustainability leader di Deloitte Italia: Da essa dipende il giudizio che il mercato e le comunità assegnano alle imprese, anche in termini di valore. In questo contesto si inserisce la proposta di Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) pubblicata nell’aprile 2021 dalla Commissione europea, a seguito del processo di revisione della Non Financial Reporting Directive (NFRD). La proposta di CSRD è un elemento chiave del pacchetto europeo sulla finanza sostenibile, che include una serie completa di misure volte a migliorare il flusso di capitali verso attività sostenibili in tutta l’UE. L’obiettivo della CSRD è quello di migliorare il reporting di sostenibilità, ampliando inoltre il perimetro di imprese soggette all’obbligo di pubblicare un documento di informativa non finanziaria e uniformando il linguaggio con cui le imprese si rivolgono agli Stakeholder in ambito ESG. La Commissione ha, infatti, incaricato EFRAG di sviluppare nuovi standard di reporting unici e obbligatori, relativamente a cui EFRAG ha già pubblicato diversi working papers. L’adozione di questi nuovi Standard costituirà una svolta nel reporting delle imprese, migliorando e uniformando le metriche ESG con cui gli Stakeholder possono valutarne le performance”.

Dopo il primo incontro, i successivi si svolgeranno giovedì 21 aprile alle 14.30, con un focus sulle Società Benefit, e martedì 17 maggio, alle 14. 30, con un focus sul ruolo del Sustainability Manager.

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