Roma: accordi tra Comune e cittadini per aree e beni pubblici

Gli assessori Andrea Catarci, responsabile del Decentramento, insieme ai colleghi Tobia Zevi al Patrimonio, Sabrina Alfonsi all’Ambiente, alla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e al presidente della commissione Roma Capitale Riccardo Corbucci, hanno presentato in Campidoglio una prima bozza di regolamento per gestire le tante aree e beni pubblici abbandonate all’incuria.
“Valorizziamo la collaborazione tra amministrazione e cittadinanza attiva, nella prospettiva di un rilancio del protagonismo diffuso dei quartieri, tramite un impiego virtuoso dei beni comuni: lo facciamo raccogliendo l’eredità di precedenti iniziative, come la proposta presentata nel 2018 da 130 associazioni e sostenuta con 15 mila firme, più volte respinta durante la scorsa Consiliatura”.Un testo “che è stato il punto di partenza, modificato con l’introduzione di numerose novità, a partire dall’attenzione rivolta anche ai beni immateriali e alla formazione di comunità energetiche” ha dichiarato Andrea Catarci.
Tobia Zevi ha aggiunto: “Sarà una cornice ampia e articolata nella quale potrà inserirsi anche la conclusione di patti di collaborazione sugli immobili pubblici, possibilità già prevista anche nel regolamento sul patrimonio presentato a inizio agosto”. L’assessora Alfonsi ha evidenziato che “con questo Regolamento sui Beni Comuni verrà introdotto il patto di collaborazione complesso che consentirà di affrontare insieme alla cittadinanza, alle associazioni la gestione di beni fondamentali come l’acqua pubblica”.
La presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli ha concluso: “Sono pronta ad assicurare il massimo impegno affinché questo Regolamento concluda rapidamente il suo percorso per l’approvazione in Assemblea capitolina ed essere, quindi, attuato”.

Gli assessori Andrea Catarci, responsabile del Decentramento, insieme ai colleghi Tobia Zevi al Patrimonio, Sabrina Alfonsi all’Ambiente, alla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e al presidente della commissione Roma Capitale Riccardo Corbucci, hanno presentato in Campidoglio una prima bozza di regolamento per gestire le tante aree e beni pubblici abbandonate all’incuria.
“Valorizziamo la collaborazione tra amministrazione e cittadinanza attiva, nella prospettiva di un rilancio del protagonismo diffuso dei quartieri, tramite un impiego virtuoso dei beni comuni: lo facciamo raccogliendo l’eredità di precedenti iniziative, come la proposta presentata nel 2018 da 130 associazioni e sostenuta con 15 mila firme, più volte respinta durante la scorsa Consiliatura”.Un testo “che è stato il punto di partenza, modificato con l’introduzione di numerose novità, a partire dall’attenzione rivolta anche ai beni immateriali e alla formazione di comunità energetiche” ha dichiarato Andrea Catarci.
Tobia Zevi ha aggiunto: “Sarà una cornice ampia e articolata nella quale potrà inserirsi anche la conclusione di patti di collaborazione sugli immobili pubblici, possibilità già prevista anche nel regolamento sul patrimonio presentato a inizio agosto”. L’assessora Alfonsi ha evidenziato che “con questo Regolamento sui Beni Comuni verrà introdotto il patto di collaborazione complesso che consentirà di affrontare insieme alla cittadinanza, alle associazioni la gestione di beni fondamentali come l’acqua pubblica”.
La presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli ha concluso: “Sono pronta ad assicurare il massimo impegno affinché questo Regolamento concluda rapidamente il suo percorso per l’approvazione in Assemblea capitolina ed essere, quindi, attuato”.

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