RONDINELLI (M5S): UCRAINA DEVE CONTINUARE PRODUZIONE CIBO

“L’ingiustificata ed ingiustificabile guerra di Putin contro l’Ucraina ci sta mostrando che anche la pressione alimentare e le carestie sono armi politiche e questioni negoziali. Per questo è urgente una risposta forte e coesa dell’Unione Europea per contrastare tre crescenti minacce interne ed esterne. Dobbiamo aiutare l’Ucraina, un paese a forte vocazione agricola, a non interrompere la sua produzione e a rifornirla di cibo, lavorando alla costruzione di corridoi alimentari insieme a quelli umanitari”. Ecco quanto dichiarato da Daniela Rondinelli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Rondinelli ha poi aggiunto: “Dobbiamo liberare tutto il potenziale produttivo dell’Europa per raggiungere il massimo grado possibile di autosufficienza alimentare, ma preservando gli obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale che rappresentano essi stessi strumenti fondamentali per conseguire la nostra sovranità alimentare. Infine, abbiamo la responsabilità di sfamare quei paesi terzi, penso a quelli dell’Africa e del Medio Oriente, che dipendono dall’agricoltura ucraina. Regioni già instabili e fragili che potrebbero diventare nuovi focolai di tensioni e conflitti dalle conseguenze imprevedibili. Prevenire fame e carestia è un imperativo non solo morale ma anche strategico per garantire un futuro di pace per l’Europa e per l’intero pianeta”.

“L’ingiustificata ed ingiustificabile guerra di Putin contro l’Ucraina ci sta mostrando che anche la pressione alimentare e le carestie sono armi politiche e questioni negoziali. Per questo è urgente una risposta forte e coesa dell’Unione Europea per contrastare tre crescenti minacce interne ed esterne. Dobbiamo aiutare l’Ucraina, un paese a forte vocazione agricola, a non interrompere la sua produzione e a rifornirla di cibo, lavorando alla costruzione di corridoi alimentari insieme a quelli umanitari”. Ecco quanto dichiarato da Daniela Rondinelli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Rondinelli ha poi aggiunto: “Dobbiamo liberare tutto il potenziale produttivo dell’Europa per raggiungere il massimo grado possibile di autosufficienza alimentare, ma preservando gli obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale che rappresentano essi stessi strumenti fondamentali per conseguire la nostra sovranità alimentare. Infine, abbiamo la responsabilità di sfamare quei paesi terzi, penso a quelli dell’Africa e del Medio Oriente, che dipendono dall’agricoltura ucraina. Regioni già instabili e fragili che potrebbero diventare nuovi focolai di tensioni e conflitti dalle conseguenze imprevedibili. Prevenire fame e carestia è un imperativo non solo morale ma anche strategico per garantire un futuro di pace per l’Europa e per l’intero pianeta”.

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