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Ryanair alla corte di Meloni: sette nuove rotte, la promessa di 8 miliardi di investimenti, Neri nel cda

di Angelo Vitolo -

Roberta Neri


Prove tecniche di pace con il governo Meloni, dopo le liti per il caro voli? Ryanair esprime buoni propositi per il mercato italiano. L’ad della compagnia, Michael O’ Leary annuncia a La Repubblica due nuove basi a Reggio Calabria e Trieste e conferma il lancio di sette nuove rotte da Fiumicino e Ciampino: Dubrovnik, Danzica, Goteborg, Lisbona, Malta, Parigi e Riga saranno le città al più presto pubblicizzate come gli scali da raggiungere dall’Italia con le offerte della compagnia low cost. All’orizzonte anche un taglio del costo dei biglietti, tra il 4 e il 5% in meno.

Per provare a sotterrare l’ascia di guerra O’ Leary annuncia l’ingresso di Roberta Neri dal primo febbraio nel cda di Ryanair Holding. Neri, già al vertice dell’Enav all’epoca di Matteo Renzi e in precedenza cfo di Acea, sarebbe nelle intenzioni la figura di una manager affermata e competente di possibile gradimento per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Che O’ Leary spera di poter incontrare quanto prima, anche per illustrarle un pacchetto di investimenti da 8 miliardi nel nostro Paese.

Lo spirito polemico del vertice di Ryanair, comunque, non demorde. Al governo chiede di eliminare “l’addizionale comunale che pagano i nostri passeggeri. Siamo stanchi di finanziare così le pensioni degli ex piloti Alitalia”.


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