SALUTE: LA MEDICINA ESTETICA UN TOCCASANA PSICOLOGICO AL TEMPO DEL COVID

La medicina estetica e’ risultata in crescita nonostante il Covid. Ha rappresentato una valvola di sfogo per le donne, e spesso anche per gli uomini, costrette a stare chiuse in casa, senza molte possibilita’ di relazioni sociali. I trattamenti sono stati considerati come una possibilita’ di ricominciare a prendersi cura di se stessi, di volersi bene dopo l”’abbrutimento” da smart working, Insomma, la medicina estetica ha rappresentato una fonte di salvezza per la psicologia di molte persone. 

E’ quanto emerso durante il 42mo congresso nazionale della SIME (Societa’ Italiana di Medina Estetica), tenutosi nei giorni scorsi a Roma. Per il presidente della SIME, Emanuele Bartoletti, ”la medicina estetica non e’ una disciplina che ama la distanza”. Da qui la ricerca della bellezza come rimedio al lock-down e all’alienante lavoro da remoto con il risultato che zoom boom (servizi in teleconferenza),  rich girl face (somigliare ai propri idoli social), health ageing (invecchiamento sano) e liquid lifting (ringiovanimento del viso) sono stati i trattamenti estetici piu’ richiesti nel periodo pandemico. 

Piu’ nel dettaglio, dal punto di vista ”tecnico”, una sessione del del Congresso e’ stata dedicata all’importanza delle zone d’ombra e luce sul viso. Un po’ lo smart-working e la nostra immagine ritratta, continuamente in video-call, un po’ la voglia, di sostituire con la medicina estetica risultati chirurgici al fine di risollevare dei tessuti inevitabilmente scesi per il passare del tempo, sono le cause che ”ci hanno spinto ad approfondire il tema del cosiddetto ‘zoom boom’ – ha affermato Bartoletti – così tenteremo  di sradicare dalla mente dei professionisti quell’effetto luna piena che, in casi di riempimento, si ottiene a dispetto delle ombre sul volto”.

Un altro tema importante di cui ha parlato il Presidente della SIME riguarda il  “Liquid lifting”, ovvero riempire con un filler, acido ialuronico o idrossiapatite di calcio, per riportare in tensione i legamenti zigomatici o mandibolari, che con l’invecchiamento si ammorbidiscono o si rilassano.

Tra le ultime novità, peeling chimici e iniezioni di botox diventano una sorta di status simbol da sfoggiare sui i social media, con hashtag dedicati. Lo sanno bene i professionisti dell’estetica che si  occupano della materia tra sociologia e tecniche soddisfacenti per le giovani pazienti: si chiama ”Rich girl face”, dal chirurgo plastico Dirk Kremer per Glamour  Uk, interessa le ragazze under 30 e consiste nella ricerca da parte delle pazienti di avere e/o accentuare caratteristiche fisiche tali da essere individuate come le ”ragazze ricche”.Non e’ potuta mancare un’attenzione alla longevità (healthy ageing), vera risorsa del nostro paese. Come invecchiare bene senza esagerare: gli integratori, vanno bene, però  devono essere presi soltanto in caso di bisogno.  

Poi, ffidarsi agli esperti ed abbandonare le mode: questo il vero segreto, di chi vuol essere longevo e in salute.  La diagnosi per conoscere le esigenze dei pazienti è l’irrinunciabile punto di partenza. Migliorare il nostro aspetto fisico, o mantenerlo giovane più a lungo è sicuramente l’obiettivo ma l’importante e’ non esagerare e non stravolgere la fisionomia del volto. Infine, nel corso del congresso e’ stato sottolineato come la professionalita’ dei medici e la consapevolezza dei pazienti dipenda da una buona comunicazione e da un efficace contrasto alle fake news. 

Antonella Sperati

 

La medicina estetica e’ risultata in crescita nonostante il Covid. Ha rappresentato una valvola di sfogo per le donne, e spesso anche per gli uomini, costrette a stare chiuse in casa, senza molte possibilita’ di relazioni sociali. I trattamenti sono stati considerati come una possibilita’ di ricominciare a prendersi cura di se stessi, di volersi bene dopo l”’abbrutimento” da smart working, Insomma, la medicina estetica ha rappresentato una fonte di salvezza per la psicologia di molte persone. 

E’ quanto emerso durante il 42mo congresso nazionale della SIME (Societa’ Italiana di Medina Estetica), tenutosi nei giorni scorsi a Roma. Per il presidente della SIME, Emanuele Bartoletti, ”la medicina estetica non e’ una disciplina che ama la distanza”. Da qui la ricerca della bellezza come rimedio al lock-down e all’alienante lavoro da remoto con il risultato che zoom boom (servizi in teleconferenza),  rich girl face (somigliare ai propri idoli social), health ageing (invecchiamento sano) e liquid lifting (ringiovanimento del viso) sono stati i trattamenti estetici piu’ richiesti nel periodo pandemico. 

Piu’ nel dettaglio, dal punto di vista ”tecnico”, una sessione del del Congresso e’ stata dedicata all’importanza delle zone d’ombra e luce sul viso. Un po’ lo smart-working e la nostra immagine ritratta, continuamente in video-call, un po’ la voglia, di sostituire con la medicina estetica risultati chirurgici al fine di risollevare dei tessuti inevitabilmente scesi per il passare del tempo, sono le cause che ”ci hanno spinto ad approfondire il tema del cosiddetto ‘zoom boom’ – ha affermato Bartoletti – così tenteremo  di sradicare dalla mente dei professionisti quell’effetto luna piena che, in casi di riempimento, si ottiene a dispetto delle ombre sul volto”.

Un altro tema importante di cui ha parlato il Presidente della SIME riguarda il  “Liquid lifting”, ovvero riempire con un filler, acido ialuronico o idrossiapatite di calcio, per riportare in tensione i legamenti zigomatici o mandibolari, che con l’invecchiamento si ammorbidiscono o si rilassano.

Tra le ultime novità, peeling chimici e iniezioni di botox diventano una sorta di status simbol da sfoggiare sui i social media, con hashtag dedicati. Lo sanno bene i professionisti dell’estetica che si  occupano della materia tra sociologia e tecniche soddisfacenti per le giovani pazienti: si chiama ”Rich girl face”, dal chirurgo plastico Dirk Kremer per Glamour  Uk, interessa le ragazze under 30 e consiste nella ricerca da parte delle pazienti di avere e/o accentuare caratteristiche fisiche tali da essere individuate come le ”ragazze ricche”.Non e’ potuta mancare un’attenzione alla longevità (healthy ageing), vera risorsa del nostro paese. Come invecchiare bene senza esagerare: gli integratori, vanno bene, però  devono essere presi soltanto in caso di bisogno.  

Poi, ffidarsi agli esperti ed abbandonare le mode: questo il vero segreto, di chi vuol essere longevo e in salute.  La diagnosi per conoscere le esigenze dei pazienti è l’irrinunciabile punto di partenza. Migliorare il nostro aspetto fisico, o mantenerlo giovane più a lungo è sicuramente l’obiettivo ma l’importante e’ non esagerare e non stravolgere la fisionomia del volto. Infine, nel corso del congresso e’ stato sottolineato come la professionalita’ dei medici e la consapevolezza dei pazienti dipenda da una buona comunicazione e da un efficace contrasto alle fake news. 

Antonella Sperati

 

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