Prosciutto San Daniele Seicento, la svolta epocale che rivoluziona la DOP italiana
Una nuova categoria certificata per la salumeria d'eccellenza arriva dal cuore del Friuli dove la brezza marina si sposa con le correnti fredde delle alpi.
@ANSAfoto
Il panorama dei prodotti agroalimentari di qualità accoglie una novità destinata a segnare un momento fondamentale per la gastronomia nostrana. Il celebre Prosciutto di San Daniele DOP presenta ufficialmente una categoria del tutto inedita. Questa nuova linea produttiva prende il nome di Seicento e rappresenta un primato di grande rilievo. Nessun consorzio italiano del settore dei salumi aveva infatti mai certificato prima d’ora un affinamento così lungo. Questa evoluzione fissa criteri molto severi per assicurare uno standard qualitativo eccellente. L’obiettivo principale risiede nella valorizzazione del lavoro artigianale e nella garanzia di massima trasparenza verso il consumatore.
Le regole fondamentali della maturazione prolungata
Per fregiarsi di questa certificazione speciale, le cosce suine selezionate e nazionali devono seguire un percorso di affinamento di almeno 600 giorni. Tale periodo corrisponde a circa venti mesi trascorsi interamente all’interno dello storico comune friulano. La cernita delle materie prime viene effettuata subito all’inizio del processo di lavorazione. Soltanto le cosce fresche con un peso compreso tra sedici e diciotto chili possono accedere a questa selezione. Risulta inoltre fondamentale una spessa copertura di grasso superficiale. Questa barriera protegge la carne durante i lunghi mesi di riposo, evitando che il prodotto si asciughi in modo eccessivo. Al raggiungimento dei quattrocento giorni viene impresso il marchio tradizionale della denominazione d’origine. In seguito, al ventesimo mese di maturazione, una seconda verifica autorizza l’apposizione del sigillo speciale della linea Seicento.
Trasparenza totale in etichetta e nuove opportunità sul mercato
Una tra le innovazioni più rilevanti riguarda l’obbligo di riportare chiaramente in etichetta la durata precisa della maturazione. Ogni acquirente potrà quindi conoscere con esattezza il numero effettivo dei mesi trascorsi nelle cantine di stagionatura. Insieme a questo prodotto di fascia alta si affiancano anche pezzature più contenute. Questa scelta mira ad agevolare il lavoro quotidiano degli operatori della ristorazione e del commercio estero. Le dimensioni più snelle facilitano infatti la gestione del salume al momento del taglio. Tutti i valori tradizionali di questa eccellenza rimangono assolutamente intatti. Il microclima unico di San Daniele e la lavorazione naturale continuano a rappresentare il vero segreto di questa straordinaria specialità friulana che ha conquistato il mondo.
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