Milano all’ultimo stadio, Sala: “Perdere Euro2032 sarebbe gravissimo”
Milano all’ultimo stadio, il sindaco Beppe Sala fa la corsa contro il tempo perché “perdere Euro2032 sarebbe disastroso”. Il futuro del calcio, o meglio di San Siro, è appeso a un filo. Nei giorni scorsi è arrivata la decisione del Tar regionale della Lombardia. I giudici della quinta sezione hanno dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall’associazione dei residenti, riunitisi nel Gruppo Verde San Siro, proposto proprio contro il Comune. E che si opponevano alle delibere sullo schema di compravendita dello stadio. Ma ciò, per il momento, non sembra aver accelerato i tempi.
Milano all’ultimo stadio, Sala non ha più tempo
A margine della Biennale dell’Economia di Legacoop, il sindaco di Milano è tornato su tutta la gragnuola di ricorsi che pendono ancora di fronte alla giustizia amministrativa. E, naturalmente, ha passato la palla (anche) ai club di Inter e Milan. “I prossimi passi sono ovviamente nelle mani delle due società”. Poi ha spiegato: “Io mi aspetto che il prossimo passo e a breve sia quello finalmente di mostrare il rendering dello stadio, credo che ci stiano lavorando, anzi so che ci stanno lavorando per poterlo presentare a breve, non so quando. Quella mi sembra la prima cosa da fare”.
“Perdere Euro2032 sarebbe disastroso per la città”
Sala ha poi continuato: “La seconda cosa da fare è garantire la tenuta dei tempi, quindi un programma di lavori serio, non possiamo perdere l’occasione di Euro 2032”. Questo perché “sarebbe una cosa disastrosa di immagine per la città. Quindi il tema à chiarire bene i tempi, perché nonostante noi addetti ai lavori ce l’abbiamo in testa, i cittadini no”. A loro vanno date risposte. “Serve a questo punto un’operazione di trasparenza nei confronti dei cittadini. Il primo punto – ha continuato Sala – è veramente far sì che Sir Norman Foster e Manica vengano a Milano e mostrino il risultato del loro lavoro”.
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