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Esteri

Sanzioni alla Russia, l’Unione Europea ci riprova

I ministri degli Esteri dell'Ue hanno adottato quasi 1.600 nuove voci, indirizzate in modo chirurgico al complesso militare-industriale di Putin

di Angelo Vitale -


L’Unione Europea prova nuovamente a picchiare duro sulla macchina di guerra del Cremlino con quello che viene definito il più grande ampliamento singolo della lista nera dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina.

Sanzioni alla Russia, un nuovo pacchetto di sanzioni Ue

I ministri degli Esteri dell’Ue hanno infatti adottato quasi 1.600 nuove voci di sanzioni, indirizzate in modo chirurgico al complesso militare-industriale russo.

Secondo l’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas, oltre la metà delle nuove designazioni è strettamente legata alle catene di produzione dei missili balistici.

L’obiettivo strategico dichiarato non è solo finanziario, ma operativo: rendere la produzione di armamenti ad alta tecnologia per Mosca “significativamente più difficile, più lenta e più costosa”.

I dettagli della nuova stangata europea

Il nuovo pacchetto di misure restrittive porta a oltre 4.500 il totale di individui ed entità colpite da congelamento dei beni e divieto di viaggio nell’Ue.

Tra i punti salienti del provvedimento, le filiere balistiche e dei componenti dual-use. Via al blocco delle reti di fornitura di semiconduttori, sensori e componentistica per la produzione di missili e droni.

In più, il contrasto alle triangolazioni. In campo misure indirizzate a strozzare le società di comodo aperte in Paesi terzi per aggirare i blocchi sulle merci occidentali.

E ancora, pressione sulle infrastrutture belliche con sanzioni a dirigenti, ingegneri e aziende statali della difesa russa.

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