SCHIFANI (FI): UCRAINA HA BISOGNO DI AZIONI CONCRETE

Al Forum `Pace Sicurezza, Prosperità` di Agira è intervenuto quest’oggi Renato Schifani(FI) che ha dichiarato: “Dalla caduta del muro di Berlino in poi, noi Occidentali abbiamo percepito la pace come un dato acquisito, inevitabile e inscalfibile. Una concezione miope, come miopi sono state le scelte che ne sono derivate. Basti pensare alla totale assenza di una seria politica energetica nel nostro Paese e ai tanti `no` ideologici opposti a quelle infrastrutture che sarebbero state capaci di incrementare la produzione di gas nazionale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la nostra dipendenza dall’importazione di gas dalla Russia”.

Il senatore di Forza Italia ed ex Presidente del Senato ha aggiunto: “Oggi che l`Europa riscopre la guerra nel suo grembo è il momento di una nuova assunzione di responsabilità, nella consapevolezza che tutti dobbiamo fare la nostra parte rinunziando a qualcosa per la pace. Perché il popolo ucraino non ha bisogno solo di solidarietà: ha bisogno innanzitutto di azioni concrete. Ecco perché abbiamo condiviso e sostenuto l’invio delle armi all`Ucraina, l’espulsione dei diplomatici russi, i pacchetti di sanzioni fin qui approvati e quelli di cui si discute e sui quali auspichiamo unità di intenti da parte di tutti gli Stati membri dell`Unione europea”.

Al Forum `Pace Sicurezza, Prosperità` di Agira è intervenuto quest’oggi Renato Schifani(FI) che ha dichiarato: “Dalla caduta del muro di Berlino in poi, noi Occidentali abbiamo percepito la pace come un dato acquisito, inevitabile e inscalfibile. Una concezione miope, come miopi sono state le scelte che ne sono derivate. Basti pensare alla totale assenza di una seria politica energetica nel nostro Paese e ai tanti `no` ideologici opposti a quelle infrastrutture che sarebbero state capaci di incrementare la produzione di gas nazionale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la nostra dipendenza dall’importazione di gas dalla Russia”.

Il senatore di Forza Italia ed ex Presidente del Senato ha aggiunto: “Oggi che l`Europa riscopre la guerra nel suo grembo è il momento di una nuova assunzione di responsabilità, nella consapevolezza che tutti dobbiamo fare la nostra parte rinunziando a qualcosa per la pace. Perché il popolo ucraino non ha bisogno solo di solidarietà: ha bisogno innanzitutto di azioni concrete. Ecco perché abbiamo condiviso e sostenuto l’invio delle armi all`Ucraina, l’espulsione dei diplomatici russi, i pacchetti di sanzioni fin qui approvati e quelli di cui si discute e sui quali auspichiamo unità di intenti da parte di tutti gli Stati membri dell`Unione europea”.

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