Scuola, Bianchi: neanche 1 euro è stato disperso

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in occasione della presentazione del Rapporto Invalsi 2022 a
Roma, ha dichiarato che in merito ai fondi per la dispersione scolastica "coerentemente stiamo utilizzando
i fondi che ci vengono dati" e "non 1 euro viene disperso, non 1 euro viene dato a pioggia. Si leggano
meglio gli atti e si facciano meno polemiche, che fanno solo male al nostro Paese. Sul tema della
dispersione metteremo a disposizione le altre due tranche, rapidamente, delle risorse ricevute dalla
Commissione europea, dobbiamo farlo entro il 2022. Lo faremo con il passo che ci siamo dati, anzi siamo
in anticipo su questo: dovevamo fare una riforma entro giugno e ne abbiamo fatte tre. Su questo
andiamo avanti: il Ministero deve essere elemento di stabilità. Ora daremo indicazioni alle nostre scuole,
che diventino sempre più il perno di costruzione di alleanze educative da fare territorio per territorio. Ci
era stato consigliato di non fare bandi proprio per uscire dalla rigidità di questo strumento nazionale, per
andare a mobilitare sul territorio le diverse capacità".

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in occasione della presentazione del Rapporto Invalsi 2022 a
Roma, ha dichiarato che in merito ai fondi per la dispersione scolastica "coerentemente stiamo utilizzando
i fondi che ci vengono dati" e "non 1 euro viene disperso, non 1 euro viene dato a pioggia. Si leggano
meglio gli atti e si facciano meno polemiche, che fanno solo male al nostro Paese. Sul tema della
dispersione metteremo a disposizione le altre due tranche, rapidamente, delle risorse ricevute dalla
Commissione europea, dobbiamo farlo entro il 2022. Lo faremo con il passo che ci siamo dati, anzi siamo
in anticipo su questo: dovevamo fare una riforma entro giugno e ne abbiamo fatte tre. Su questo
andiamo avanti: il Ministero deve essere elemento di stabilità. Ora daremo indicazioni alle nostre scuole,
che diventino sempre più il perno di costruzione di alleanze educative da fare territorio per territorio. Ci
era stato consigliato di non fare bandi proprio per uscire dalla rigidità di questo strumento nazionale, per
andare a mobilitare sul territorio le diverse capacità".

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli