Scuola, Sasso: emergenze precari, stipendi, trasferimenti,

“Il prossimo ministro dell’Istruzione, chiunque sia, dovrà tenere conto di alcune emergenze che, purtroppo, nel Governo di unità nazionale non siamo riusciti a superare a causa dei veti ideologici di PD e M5S. Tra queste certamente ci sono gli oltre 150.000 insegnanti precari da stabilizzare; le migliaia di docenti che da anni chiedono di potersi trasferire; le cattedre sul sostegno da occupare stabilmente con personale specializzato e che garantisca continuità didattica ed educativa ai nostri studenti disabili; i 70.000 lavoratori del personale Ata ex organico Covid da riconfermare”. Questo quanto scritto quest’oggi sul proprio profilo Facebook da parte di Rossano Sasso, sottosegretario all’Istruzione.

“E poi, ancora, la questione retributiva: bisogna portare a termine il discorso sull’adeguamento stipendiale, con serietà e concretezza. Questo nell’immediato. Ma soprattutto servirà una figura stabile, che non duri un anno ma l’intera legislatura; che non decida da sola e che possa godere di una maggioranza, di un Governo coeso e determinato con una visione comune come solo il centrodestra potrà offrire dopo il 25 settembre; che sappia riprendere il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori e che abbia sempre un filo diretto con la comunità scolastica. La scuola italiana avrà bisogno di un lavoro costante e determinato, ma ci vorrà tempo. La sfida del centrodestra di Governo nei confronti della sinistra si misurerà soprattutto su questo campo: dimostreremo alla prova dei fatti che le nostre idee e la nostra concretezza possono fornire alla comunità scolastica e al Paese tutto le risposte che i cittadini si attendono” ha terminato il sottosegretario all’ Istruzione.

“Il prossimo ministro dell’Istruzione, chiunque sia, dovrà tenere conto di alcune emergenze che, purtroppo, nel Governo di unità nazionale non siamo riusciti a superare a causa dei veti ideologici di PD e M5S. Tra queste certamente ci sono gli oltre 150.000 insegnanti precari da stabilizzare; le migliaia di docenti che da anni chiedono di potersi trasferire; le cattedre sul sostegno da occupare stabilmente con personale specializzato e che garantisca continuità didattica ed educativa ai nostri studenti disabili; i 70.000 lavoratori del personale Ata ex organico Covid da riconfermare”. Questo quanto scritto quest’oggi sul proprio profilo Facebook da parte di Rossano Sasso, sottosegretario all’Istruzione.

“E poi, ancora, la questione retributiva: bisogna portare a termine il discorso sull’adeguamento stipendiale, con serietà e concretezza. Questo nell’immediato. Ma soprattutto servirà una figura stabile, che non duri un anno ma l’intera legislatura; che non decida da sola e che possa godere di una maggioranza, di un Governo coeso e determinato con una visione comune come solo il centrodestra potrà offrire dopo il 25 settembre; che sappia riprendere il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori e che abbia sempre un filo diretto con la comunità scolastica. La scuola italiana avrà bisogno di un lavoro costante e determinato, ma ci vorrà tempo. La sfida del centrodestra di Governo nei confronti della sinistra si misurerà soprattutto su questo campo: dimostreremo alla prova dei fatti che le nostre idee e la nostra concretezza possono fornire alla comunità scolastica e al Paese tutto le risposte che i cittadini si attendono” ha terminato il sottosegretario all’ Istruzione.

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