“Se Kiev entra nella Nato sarà guerra”

Il Cremlino non ha alcuna intenzione di fare sconti a Kiev, se il presidente Zelenskij porterà l’Ucraina all’interno della Nato sarà guerra. Parole durissime, che non ammettono sconti, quelle che sono state pronunciate dal presidente russo Vladimir Putin. Che sembrano segnare una linea di non ritorno anche sulle trattative: Mosca non accetterà la Nato in Ucraina.
Putin ha accusato gli Stati Uniti di avere ignorato le “maggiori preoccupazioni” della Russia per la sicurezza, e di voler “arginare Mosca usando l’Ucraina, imponendoci sanzioni che potrebbero trascinarci in guerra”. Il presidente russo ha accusato l’Ucraina di “continue violazioni dei diritti umani”, e ha ammonito l’Occidente a ricordare che “la sicurezza è indivisibile”. Il presidente russo ha tuonato. “Non è possibile perseguirla a scapito degli altri: nei documenti ufficiali della stessa Ucraina è scritto che intendono riprendersi la Crimea, anche con mezzi militari. Immaginiamo che l’Ucraina diventi membro della Nato, imbottita di armi, con moderni sistemi di attacco come in Polonia e Romania, e inizi un’operazione in Crimea… Dovremmo entrare in guerra con il blocco Nato? Qualcuno ci ha mai pensato? Mi sembra di no”.
Intanto il presidente ucraino non sembra avere intenzione di tornare indietro. E ha incassato la solidarietà di Londra con il premier Boris Johnson che ha affermato.
“Mosca punta una pistola alla tempia all’Ucraina per costringerci a rivedere l’architettura della sicurezza in Europa”. Dunque Londra ha fatto sapere di aver offerto 105 milioni di euro a Kiev “per sostenere l’indipendenza energetica”, ribadendo fiducia nella leva delle sanzioni e il sostegno per “il diritto a decidere di quali associazioni far parte”. Zelenskij incassa, ringrazia e contrattacca. “Siamo grati al Regno Unito per il supporto nelle nostre aspirazioni a entrare nella Nato. Se Mosca attacca ci saranno centinaia di migliaia di ucraini pronti a combattere, e le madri in Russia dovrebbero pensarci attentamente”, dice Johnson.

Il Cremlino non ha alcuna intenzione di fare sconti a Kiev, se il presidente Zelenskij porterà l’Ucraina all’interno della Nato sarà guerra. Parole durissime, che non ammettono sconti, quelle che sono state pronunciate dal presidente russo Vladimir Putin. Che sembrano segnare una linea di non ritorno anche sulle trattative: Mosca non accetterà la Nato in Ucraina.
Putin ha accusato gli Stati Uniti di avere ignorato le “maggiori preoccupazioni” della Russia per la sicurezza, e di voler “arginare Mosca usando l’Ucraina, imponendoci sanzioni che potrebbero trascinarci in guerra”. Il presidente russo ha accusato l’Ucraina di “continue violazioni dei diritti umani”, e ha ammonito l’Occidente a ricordare che “la sicurezza è indivisibile”. Il presidente russo ha tuonato. “Non è possibile perseguirla a scapito degli altri: nei documenti ufficiali della stessa Ucraina è scritto che intendono riprendersi la Crimea, anche con mezzi militari. Immaginiamo che l’Ucraina diventi membro della Nato, imbottita di armi, con moderni sistemi di attacco come in Polonia e Romania, e inizi un’operazione in Crimea… Dovremmo entrare in guerra con il blocco Nato? Qualcuno ci ha mai pensato? Mi sembra di no”.
Intanto il presidente ucraino non sembra avere intenzione di tornare indietro. E ha incassato la solidarietà di Londra con il premier Boris Johnson che ha affermato.
“Mosca punta una pistola alla tempia all’Ucraina per costringerci a rivedere l’architettura della sicurezza in Europa”. Dunque Londra ha fatto sapere di aver offerto 105 milioni di euro a Kiev “per sostenere l’indipendenza energetica”, ribadendo fiducia nella leva delle sanzioni e il sostegno per “il diritto a decidere di quali associazioni far parte”. Zelenskij incassa, ringrazia e contrattacca. “Siamo grati al Regno Unito per il supporto nelle nostre aspirazioni a entrare nella Nato. Se Mosca attacca ci saranno centinaia di migliaia di ucraini pronti a combattere, e le madri in Russia dovrebbero pensarci attentamente”, dice Johnson.

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