SE QUESTA È FIGLIOFOBIA

di FABRIZIO MARRAZZO

 

Gentile Ministra,
mi permetto di intervenire nel dialogo fra lei e l’ex ministro Giovanardi, spero per portare un pò di chiarezza.
La gestazione per altri, che è praticata da oltre il 95% di coppie eterosessuali, come dichiarano i centri medici autorizzati che si occupano di tali pratiche, non è l’utero in affitto, ossia lo sfruttamento della donna come avviene in India, in Russia ed in molti altri paesi, che peraltro escludono da tale pratica le coppie LGBT+. Infatti, anche noi come Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale, condanniamo tale pratica, che ricordiamo è ad uso esclusivo delle coppie eterosessuali.
La gestazione per altri che avviene ad esempio in Canada o in Inghilterra è totalmente gratuita e la madre gestante in alcuni casi è anche un parente, che lo fa solo come gesto altruistico, quindi senza alcun sfruttamento.
Il divieto di trascrizione automatica degli atti di nascita, ossia il riconoscimento di entrambi i genitori di fatto alla nascita, dei bambini nati tramite gestazione per altri all’estero, recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione, non è punitivo solo per i genitori, ma discriminatorio per i figli, i quali anche ad avviso della Suprema Corte, devono rimanere nel limbo sino all’adozione tramite “step child”.
E di qui la discriminazione nella discriminazione, solo le famiglie più abbienti e con tempo a disposizione possono ricorrere ad un lungo procedimento presso il Tribunale dei minori, ma anche in quei casi, ad esempio la morte prematura del genitore non biologico, comporterebbe la perdita dei diritti successori. A quei bambini vengono negati diritti, come l’assistenza in ospedale, o altro che possono essere determinanti anche da un punto di vista del danno economico, si immagini l’aspetto ereditario, il minore in quel caso sarebbe un estraneo per il genitore non biologico con ogni conseguenza sulla quota e le tasse della successione.
Pertanto se la “Step Child” venisse reintrodotta con una legge ad hoc, dopo lo “scippo” più che stralcio dalla legge sulle unioni civili, si dice che aprirebbe la strada alla gestazione per altri (GPA) in Italia, ma se questa restasse reato, un suo utilizzo fraudolento per coprire una GPA occulta sarebbe comunque un reato ed in quanto tale punibile. Sarebbe come dire che aboliamo il matrimonio perché spesso viene utilizzato, a pagamento, per ottenere la cittadinanza? O lasciare l’eredità alla badante? Nessuno penserebbe che questa possa essere una soluzione. Non ci sono soluzioni preconfezionate o basate su precetti e ideologie, ma sono sicuro, che l’interesse dei bambini sia quello di concedergli pari diritti sin dalla nascita.
La soluzione che abbiamo portato anche alle scorse elezioni politiche, e condiviso con il Movimento 5 Stelle che ci ha candidato, è stata quella del pieno riconoscimento delle figlie e dei figli. Il prezzo non può essere pagato dai tanti minori che oggi si trovano privi di tutela e legami familiari.
Anche su questo tema, si è espressa la Corte Costituzionale nelle sentenze 32/2022 e 33/2022, riconoscendo a questi minori il diritto a due genitori e a tutta la rete di relazioni e affetti familiari come ogni altro bambino e bambina.

Ministra Roccella se vuole un confronto non ideologico, ma in linea con i tempi e le evoluzioni che molti paesi occidentali ci portano come esempi positivi, siamo pronti al dialogo.

di FABRIZIO MARRAZZO

 

Gentile Ministra,
mi permetto di intervenire nel dialogo fra lei e l’ex ministro Giovanardi, spero per portare un pò di chiarezza.
La gestazione per altri, che è praticata da oltre il 95% di coppie eterosessuali, come dichiarano i centri medici autorizzati che si occupano di tali pratiche, non è l’utero in affitto, ossia lo sfruttamento della donna come avviene in India, in Russia ed in molti altri paesi, che peraltro escludono da tale pratica le coppie LGBT+. Infatti, anche noi come Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale, condanniamo tale pratica, che ricordiamo è ad uso esclusivo delle coppie eterosessuali.
La gestazione per altri che avviene ad esempio in Canada o in Inghilterra è totalmente gratuita e la madre gestante in alcuni casi è anche un parente, che lo fa solo come gesto altruistico, quindi senza alcun sfruttamento.
Il divieto di trascrizione automatica degli atti di nascita, ossia il riconoscimento di entrambi i genitori di fatto alla nascita, dei bambini nati tramite gestazione per altri all’estero, recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione, non è punitivo solo per i genitori, ma discriminatorio per i figli, i quali anche ad avviso della Suprema Corte, devono rimanere nel limbo sino all’adozione tramite “step child”.
E di qui la discriminazione nella discriminazione, solo le famiglie più abbienti e con tempo a disposizione possono ricorrere ad un lungo procedimento presso il Tribunale dei minori, ma anche in quei casi, ad esempio la morte prematura del genitore non biologico, comporterebbe la perdita dei diritti successori. A quei bambini vengono negati diritti, come l’assistenza in ospedale, o altro che possono essere determinanti anche da un punto di vista del danno economico, si immagini l’aspetto ereditario, il minore in quel caso sarebbe un estraneo per il genitore non biologico con ogni conseguenza sulla quota e le tasse della successione.
Pertanto se la “Step Child” venisse reintrodotta con una legge ad hoc, dopo lo “scippo” più che stralcio dalla legge sulle unioni civili, si dice che aprirebbe la strada alla gestazione per altri (GPA) in Italia, ma se questa restasse reato, un suo utilizzo fraudolento per coprire una GPA occulta sarebbe comunque un reato ed in quanto tale punibile. Sarebbe come dire che aboliamo il matrimonio perché spesso viene utilizzato, a pagamento, per ottenere la cittadinanza? O lasciare l’eredità alla badante? Nessuno penserebbe che questa possa essere una soluzione. Non ci sono soluzioni preconfezionate o basate su precetti e ideologie, ma sono sicuro, che l’interesse dei bambini sia quello di concedergli pari diritti sin dalla nascita.
La soluzione che abbiamo portato anche alle scorse elezioni politiche, e condiviso con il Movimento 5 Stelle che ci ha candidato, è stata quella del pieno riconoscimento delle figlie e dei figli. Il prezzo non può essere pagato dai tanti minori che oggi si trovano privi di tutela e legami familiari.
Anche su questo tema, si è espressa la Corte Costituzionale nelle sentenze 32/2022 e 33/2022, riconoscendo a questi minori il diritto a due genitori e a tutta la rete di relazioni e affetti familiari come ogni altro bambino e bambina.

Ministra Roccella se vuole un confronto non ideologico, ma in linea con i tempi e le evoluzioni che molti paesi occidentali ci portano come esempi positivi, siamo pronti al dialogo.
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