SERVIZI, MARCUCCI (PD): MISSIONE RUSSA NON ERA SANITARIA

In un intervista on line con i giornalisti de Il Giornale, Andrea Marcucci (PD) ha dichiarato: “La missione russa aveva già tratti di ambiguità, che ora appaiono preponderanti. Certamente quella non fu esattamente una missione sanitaria, avevano altri obiettivi”.

Il senatore del Partito Democratico ha aggiunto :”Obiettivi non raggiunti grazie alla schiena dritta di alcuni servitori dello Stato, e va detto, del nostro attuale ministro della Difesa. Certo quelle mail pubblicate oggi da alcuni quotidiani sono inquietanti. Ripeto: mi auguro che Conte voglia andare velocemente a riferire al Copasir”.

Il parlamentare si è infine espresso in merito ad una possibile alleanza con il M5S: “Se prevale negli ultimi mesi di legislatura la convinzione che bisogna cambiare legge elettorale, ogni partito potrà lavorare sulla propria identità. Ed il Pd, grazie anche al lavoro del segretario Letta, è il partito perno dell’europeismo e dell’atlantismo. Chi deciderà di allearsi con noi, sa come la pensiamo. E conseguentemente se ciò avverrà con la lista di Conte, vorrà dire che il M5S concorda con la nostra politica internazionale”.

In un intervista on line con i giornalisti de Il Giornale, Andrea Marcucci (PD) ha dichiarato: “La missione russa aveva già tratti di ambiguità, che ora appaiono preponderanti. Certamente quella non fu esattamente una missione sanitaria, avevano altri obiettivi”.

Il senatore del Partito Democratico ha aggiunto :”Obiettivi non raggiunti grazie alla schiena dritta di alcuni servitori dello Stato, e va detto, del nostro attuale ministro della Difesa. Certo quelle mail pubblicate oggi da alcuni quotidiani sono inquietanti. Ripeto: mi auguro che Conte voglia andare velocemente a riferire al Copasir”.

Il parlamentare si è infine espresso in merito ad una possibile alleanza con il M5S: “Se prevale negli ultimi mesi di legislatura la convinzione che bisogna cambiare legge elettorale, ogni partito potrà lavorare sulla propria identità. Ed il Pd, grazie anche al lavoro del segretario Letta, è il partito perno dell’europeismo e dell’atlantismo. Chi deciderà di allearsi con noi, sa come la pensiamo. E conseguentemente se ciò avverrà con la lista di Conte, vorrà dire che il M5S concorda con la nostra politica internazionale”.

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